Rinnovo delle patenti: l’opionione di Angiolo Alerci

ANCORA SUL RINNOVO DELLE PATENTI

In diverse occasioni mi sono soffermato sulle difficoltà incontrate nel rinnovare la patente di guida presso la prescritta Commissione.
La prima volta nel 2011 la Commissione non accettava, per quanto concerne la visita oculistica, le certificazioni rilasciate dall’Ospedale di Enna, indirizzando gli utenti presso strutture di Catania o Siracusa.
Un mio intervento presso i responsabili di allora, dr Cassarà e dr/ssa Volo, segnalò il “ disguido “ ( ricordo ai più giovani di essere stato Presidente dell’Ospedale di Enna dal 1962 al 1973), che venne immediatamente sistemato.
Il 22 marzo 2015, con una lettera aperta trasmessa al Presidente del Consiglio ( pubblicata nel mio libro “ Cronaca e riflessioni sulla politica italiana” alla pag.251 e su diversi giornali on line) sottolineavo, tra le tante altre cose, che “ nonostante avessi presentato la nota della Commissione che aveva fissato la visita collegiale per il giorno 19 marzo 2015, le date prenotate per effettuare gli accertamenti richiesti andavano dal mese di aprile al mese di giugno”.
Questa anomalia venne successivamente presa in considerazione dagli organi dell’ASL di Enna i quali istituirono un numero telefonico dedicato che, tenendo conto della data per la visita fissata dalla prevista commissione , effettuava le prenotazioni entro il termine previsto.
Ma spesso le buone decisioni durano poco.
Infatti, in occasione del nuovo rinnovo della patente, il numero dedicato, che aveva eliminato il primo inconveniente, è stato trasferito al un caal center creando grossi disagi , da me rappresentati in modo formale e molto chiaro all’amministrazione ospedaliera, nella speranza di ritornare al vecchio sistema.
Nella lettera aperta spedita al Presidente del Consiglio del 22 marzo 2015, dopo avere elencato anche le peripezie del percorso presso gli uffici della motorizzazione civile, per consegnare la certificazione sanitaria e formalizzare la richiesta di rilascio del rinnovo, così scrivevo: “
“Per questi motivi sarebbe utile che si definisse meglio il rapporto ASL/Motorizzazione per rendere meno gravoso e meno ridicolo il travaglio sopra descritto, che risulta molto più pesante alla “particolare” utenza sottoposta a visita collegiale, che risiede nei comuni della provincia”.

Poichè si tratta di stabilire la capacità sanitaria per il rinnovo della patente, la pratica dovrebbe essere trasmessa direttamente all’Ufficio motorizzazione e la nuova patente recapitata a casa”
Questo problema è stato risolto nel modo suggerito: l’ASL ha trasmesso direttamente agli uffici della motorizzazione gli atti sanitari hae rilascia contestualmente l’ attestato di proroga della patente. mentre la patente sarà recapitata direttamente a casa degli interessati.
Ma ad un problema che si risolve l’ASP immediatamente ne crea un altro.
In una mia nota pubblicata il 26 ottobre 2016 sempre su diversi giornali on line riportata alla pag.108 del mio secondo libro, così scrivevo: “ La corsia privilegiata per le prenotazioni dovrebbe essere completata con la possibilità di utilizzare le richieste fatte dal proprio medico ed evitare che ogni anno il costo degli esami comporti una spesa sempre più pesante, nonchè la possibilità di utilizzare medici esterni dal momento che l’extramoenia rende sostanzialmente privato il medico e speculatore l’Ente”.
La risposta dell’ASL non si è fatta attendere: non solo non ha fiducia negli accertamenti dei medici liberi professionisti, ma ha formalmente proibito ai medici di famiglia di prescrivere accertamenti collegati al rinnovo delle patenti !
Questione di casta ?

angiolo alerci

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