Rifiuti, protestano un gruppo di lavoratori di Ennaeuno

Da quasi sei mesi senza stipendio e parte del personale di Ennaeuno da domani si asterranno dal lavoro. Infatti ieri mattina con una comunicazione inviata sia al rappresentante legale di Ennaeuno Antonino Di Mauro che al commissario straordinario della Srr Eugenio Amato, il personale della società Ennaeuno dei settori, Officina, Impianto di Compostaggio ed i cosiddetti servizi provinciali hanno comunicato che da domani saranno in assemblea permanente sui loro posti di lavoro ma astenendosi però di prestare attività lavorativa sino a quando non si risolverà il problema stipendi. Infatti questo gruppo di lavoratori ricorda che l’ultimo stpendio percepito è un acconto sul mese di febbraio. Una situazione che sta creando non pochi problemi nel vita quotidiana di questi lavoratori con seri problemi di sostentamento per le loro famiglie. Tra l’altro alcuni di questi oltre a non percepire lo stipendio devono anticipare le spese di spostamento visto che operano in posti di lavoro in altri comuni da quelli di loro residenza. Da sempre queste maestranze si considerano figli di un dio minore visto che ad esempio altre categorie all’interno della stessa azienda come gli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti, vengono pagati quasi con regolarità. Quindi arrivati all’esasperazione questi hanno deciso di fermarsi e di non riprendere l’attività sino a quando non verranno saldati loro gli stipendi arretrati. Ed il loro fermo se si prolungherà non potrà che portare problemi all’intera filiera della raccolta dei rifiuti. Infatti fermandosi l’impianto di compostaggio significa bloccare la raccolta differenziata per quanto riguarda la frazione umida, fermare l’officina significa che i mezzi non avranno l’assistenza e il fermo dei servizi provinciali significa non espletare tutti quei servizi come l’eliminazione delle discariche abusive.

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