Renzi a Catania fa tappa in agrumenti Oranfrizer

RENZI A CATANIA FA TAPPA IN AGRUMETO: “ORANFRIZER IN SICILIA HA LA CAPACITÀ DI TRASFORMARE IN PRODUZIONE LA PIÙ GRANDE POTENZIALITÀ CHE QUESTA TERRA HA, L’AGRICOLTURA”.

Ha scelto Oranfrizer (Scordia – CT) come tappa catanese del tour siciliano Matteo Renzi, ha attraversato la linea di produzione degli agrumi che dalla Piana di Catania raggiungono destinazioni nazionali e internazionali, ha gustato una spremuta di Arancia Rossa di Sicilia IGP e poi in agrumeto, lontano dalla folla alle pendici del Vulcano Etna, ne ha raccolta qualcuna con le sue mani accanto agli imprenditori Nello e Alessandro Alba e al marketing manager Salvo Laudani.

“Mi piace chiudere questa nostra tappa siciliana in nome delle arance. E in nome di chi come Oranfrizer ha la capacità di trasformare in produzione quella che è la più grande potenzialità che questa terra ha, l’agricoltura. Catania offre un sacco di opportunità – ha detto Matteo Renzi – dalla straordinaria bellezza paesaggistica e turistica, alla cultura e alle startup. Dai quartieri della periferia alla città abbiamo fatto molti investimenti come Governo, anche grazie all’azione del suo sindaco. Abbiamo incontrato aziende che lavorano su tanti settori, abbiamo visto in Sicilia molti luoghi del turismo e della lotta alla mafia, della scuola e dello sport. Abbiamo scelto di chiudere il tour con un luogo di esperienza siciliana, qui in Oranfrizer, per sottolineare come da una realtà della provincia di Catania nasce un’azienda che va in tutto il mondo, che ha 43 milioni di fatturato e centinaia di dipendenti, che per dare lavoro produce qualità”.

Sul gap tra Nord e Sud circa il contesto di produzione il segretario del Pd ha dichiarato: “L’infrastrutturazione della Sicilia è ancora troppo indietro rispetto alle possibilità che dovrebbe avere questa terra. Noi abbiamo messo un sacco di soldi, solo che i cittadini non li vedono ancora.! Nei cantieri c’è il ritardo, si rimane indietro con le procedure, la burocrazia è quello che è. Tuttavia penso che la Sicilia abbia un futuro straordinario. Quello che dimostra questa azienda, e non solo questa azienda, è che con forza di volontà e impegno i risultati arrivano. Quando finalmente vedremo positivi i risultati delle infrastrutture, e si vedranno i cantieri e non soltanto i soldi che abbiamo messo, allora a quel punto la Sicilia farà il salto definitivo”.

L’amministratore unico Nello Alba ha mostrato il ciclo di produzione al segretario, ha descritto le buone pratiche adottate dalla filiera di Oranfrizer, con il marketing manager Salvo Laudani sono stati illustrati alcuni punti che oggi pesano sull’agrumicoltura della regione siciliana, difficoltà che l’azienda affronta insieme all’intero settore e ai singoli produttori.

La scarsa competitività economica a livello internazionale.

Molto importanti i provvedimenti del Governo Renzi sull’eliminazione dell’IMU agricola e della componente IRAP sul costo del lavoro.

Ciononostante, rispetto al concorrente diretto, che è la Spagna, le imprese agrumicole siciliane hanno costi di trasporto, energia e del lavoro nettamente più alti, dell’ordine del 30% .

Questo si riflette nella capacità delle imprese dell’isola di competere sui mercati centro e nord-europei (dai quali il Sud Italia è più distante), ed anche sul mercato italiano.

Le conseguenze del virus Tristeza e rischi del mancato controllo su questo fenomeno.

Il virus della Tristeza impedisce alla linfa di scorrere negli alberi di arancio e mandarino su portainnesti (la parte bassa del fusto) di arancio amaro (tradizionalmente il più diffuso).

La pianta attaccata si indebolisce fino a morire.

Produce frutti sempre più piccoli e di scarso valore commerciale.

Il virus si è manifestato in Sicilia in forma violenta (ceppi severi) dal 2002, ma soltanto nel 2013 gli uffici fitosanitari della Regione Siciliana hanno prodotto una mappatura.

Sono almeno 30.000 gli ettari di agrumi colpiti, su un totale di circa 70.000 .

Considerando che la malattia è oggi endemica (niente è stato fatto per contenerne in passato i focolai) e che si tratta di una vera e propria calamità, occorre un piano di intervento (Nuovo Piano Agrumi) per aiutare i produttori ad eradicare e sostituire il materiale infetto con altro tollerante al virus. Come è stato fatto in Spagna svariati anni fa.

Altrimenti le conseguenze saranno devastanti: abbandono di molte aziende agricole; perdita irreversibile e consistente di suolo dedicato all’agrumicoltura.

Inoltre vanno affrontati e risolti i punti critici per l’approvvigionamento del materiale di moltiplicazione. Il sistema vivaistico deve essere messo in sicurezza. La propagazione deve avvenire solo da piante madri saggiate ed esenti da qualunque patogeno. Non può continuare ad esistere il “fai da te” da parte di alcuni vivaisti che espongono così i produttori agricoli a rischi gravissimi: mettere a dimora piante malate che vanificano il risultato dei loro investimenti.

Le difficoltà legate al governo dell’acqua, delle reti idriche, e dei consorzi di Bonifica

La riforma che ridurrà in Sicilia gli attuali 11 consorzi a 2 è solo il primo passo.

Occorre infatti che tale azione sia accompagnata da un serio controllo volto a ridurre i costi e gli sprechi.

Va attuato un piano di ammodernamento e completamento delle reti idriche e degli invasi.

Le strutture attuali sono vetuste e mal funzionanti. I fruitori dei servizi vanno rimessi al centro dell’azione di governo dell’acqua, senza la quale non ci può essere agricoltura.

Furti negli agrumeti e diffusione di agrumi illegali nei mercati

Oranfrizer ha più volte denunciato ai Prefetti fenomeni diffusi di furti di agrumi nelle campagne che alimentano una filiera commerciale parallela e tossica.

La merce rubata viene poi ricettata e venduta da ambulanti abusivi oppure “legalizzata” attraverso mercati all’ingrosso.

A rischio c’è l’incolumità degli imprenditori agricoli ed il frutto onesto del loro lavoro.

Occorre che il territorio sia presidiato: pochi mezzi di polizia ben visibili e interventi di controllo delle forze dell’ordine sui territori agrumetati durante i periodi di raccolta potrebbero costituire un’iniziale azione deterrente utile a verificare e prevenire almeno in parte il problema.

Dallo stabilimento di Oranfrizer il segretario si è spostato in campagna, nella tenuta di Carmito della famiglia Alba a Scordia (CT) .

Matteo Renzi per la prima volta ha visitato un agrumeto godendo del paesaggio vulcanico della Piana di Catania; esplorando le sfumature rosse sulla buccia delle arance, che adesso sono in piena fase di maturazione, Renzi ha notato con Alessandro Alba, quanto incidano la cura per la terra, il rispetto per la natura e il microclima siciliano su questo tesoro agroalimentare, l’arancia rossa, il simbolo più sano che la Sicilia e Oranfrizer vantano in Italia e nel resto del mondo.

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