Regione Piemonte, flussi turistici in crescita

ROSSI, GENERAL MANAGER DMO PIEMONTE MARKETING: TURISMO PIEMONTESE IN CRESCITA

In questi ultimi anni il Piemonte ha registrato un incremento per quanto riguarda il settore turistico. Come Biteg, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico – che quest’anno si svolgerà a Cuneo, il 28 ed il 29 aprile, può dare una spinta ancora maggiore?
Dal 2007 al 2016, l’incremento delle presenze in Piemonte è stato del 35,81% e il 43,87% in arrivi. La crescita ha coinvolto l’insieme del territorio piemontese, trainato da Torino e dall’area collinare, con buone perfomance dei laghi e della montagna, con un incremento significativo nell’estate legato alle pratiche outdoor. In particolare il cuneese, che sta sviluppando le attività in natura invernali ed estive, la fruizione slow del territorio legata ai suoi prodotti tipici e agli eventi, si colloca in questo trend di crescita. DMO Piemonte Marketing ha individuato nell’internazionalizzazione e nell’incremento del PIL turistico gli obiettivi dei prossimi 3/5 anni e iniziative quali Biteg si inseriscono in una strategia precisa di sviluppo dei mercati esteri e di segmenti di domanda dalla forte propensione alla spesa legata al nostro patrimonio di eccellenze.

Perché un turista italiano o straniero, dovrebbe venire a trascorrere le sue vacanze in Piemonte? E’ possibile fare un ‘identikit” del turista che sceglie la nostra regione?
Il nostro centro studi e osservatorio turistico di DMO Piemonte Marketing sviluppa analisi proprio per identificare le tipologie di ‘turismi’ e di ‘turisti’ attuali e potenziali e siamo in grado di fornire una fotografia aggiornata, a seconda delle stagionalità e delle modalità di fruizione della vacanza. Il 52% dei flussi proviene dall’Italia e il 42% dall’estero – lago e colline hanno un andamento opposto, con prevalenza di flussi stranieri –, ha un livello socio-culturale ed economico medio alto, con una propensione al ritorno elevata, indice dell’alto livello dell’offerta turistica piemontese che spesso è capace di produrre l’effetto ‘WOW’, obiettivo che ci poniamo di destination management. Per mantenere e incrementare l’alta soddisfazione della clientela e i repeaters è indispensabile produrre una costante innovazione dell’esperienza turistica, mantenendo l’autenticità. Una sfida che fino ad ora siamo riusciti a vincere.
Via web, tramite i canali tradizionali o con il passa parola: quali sono le vie attraverso il quale e’ più facile raggiungere un potenziale turista?
Il passaparola resta il primo canale di promozione turistica, oggi amplificato dai canali di comunicazione online. La strategia regionale si propone di agire sia attraverso i moltiplicatori, media e opinion leader, e gli intermediari quali tour operator, soprattutto sui mercati extra europei, che attraverso una strategia di promozione digitale volta a creare un ecosistema digitale regionale integrato e differenziato a seconda dei mercati di riferimento.
E’ possibile indicare quali sono i punti di attrazione più importanti del Piemonte: enogastronomia, paesaggio, cultura
L’offerta del Piemonte è molto articolata e la dimensione naturalistica e paesaggistica si integra con l’offerta culturale ed enogastronomica, costituendo così un’esperienza autentica e di qualità. A seconda della tipologia, della stagionalità, della motivazione di viaggio e del momento della vita del turista, il focus è il city break a Torino e la cultura, le attività estive e invernali alpine, la magia dei laghi, l’enogastronomia, le filiere del saper fare della tradizione piemontese. La combinazione di tutti questi ingredienti è quasi sempre presente e rappresenta la vera attrattività del lifestyle italiano e del made in Piemonte, sia per il mercato italiano che per i mercati esteri.
Quali sono le carte vincenti su cui il Piemonte deve puntare maggiormente per diventare sempre di più una meta turistica?
Il Piemonte può continuare a crescere turisticamente se sarà in grado di mantenere un alto livello di qualità e di innovazione delle filiere turistiche ponendo il turista al centro. Maggiore sarà la capacità di aggregazione dei nostri operatori e la capacità di fare squadra, più efficace sarà la promozione e la commercializzazione delle esperienze turistiche e le ricadute economiche e occupazionali. La vera differenza è rappresentata dallo sviluppo di una vera cultura turistica del territorio, capace di riconoscere la centralità di questo settore e di continuare a investire, sia a livello pubblico che a livello privato. La DMO Piemonte Marketing è nata su volontà regionale proprio per perseguire questi obiettivi.
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ROSSI, DMO PIEMONTE MARKETING GENERAL MANAGEMENT: REGIONAL TOURISM SECTOR GROWS STEADILY
Maria Elena Rossi, DMO Piedmont General Manager stresses positive trends of Piedmont tourism sector. “From 2007 to 2016, incoming flows have been growing by 35,81% and 43,87%” she says. Even though tourism has been growing in the whole territory, this growth has been driven by Torino, the southern hills, lakes and mountains with their summer outdoor activities. The Province of Cuneo is now supporting this trend by developing an high-quality offer of winter and summer outdoor activities and promoting the territory through local products and events. DMO Piedmont Marketing has defined internationalisation and rising tourism GDP as short-medium term objectives for the next 3/5 years. Biteg – The International Food and Wine Tourism Exchange perfectly fits into this development strategy. Word of mouth is the main marketing channel, whose scope is amplified by the power of online communication means. Regional strategy will be implemented through media, opinion leader, tour operators on European and non-European markets. Furthermore, a digital campaign will create a digital and integrated regional system, which will be customised on the basis of specific market segments. Piedmont tourism will keep growing if it will be able to preserve the high quality and innovation level of its touristic value chains and, more importantly, if it will be able to put tourist at the centre of its approach. Higher is the aggregation capacity of tourism actors, greater will be the impact of promotion and commercialisation strategies.

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