Regione: Pagliaro (Cgil) su revisione dati Istat sul Pil:

Regione: Pagliaro (Cgil) su revisione dati Istat sul Pil: “Dal governo
regionale approccio ai conti fuorviante. Il problema sono le politiche
di sviluppo. Si apra subito il confronto”

Palermo, 11 gen- “I dati Istat definitivi del Pil 2015 e 2016, in
ribasso rispetto alle previsioni, ci fanno dire che è giunto il momento
di creare una rottura vera col passato e di ripensare a un nuovo modello
per la Sicilia. Riteniamo che l’impegno del governo regionale debba
concentrarsi ora sul come attivare subito le risorse dei Fondi europei
2014-2020 e quelle dei Patti, con nuove strategie che tengano conto
dell’analisi di impatto che tali spese avranno per l’economia dell’
Isola”. Lo sostiene Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil
Sicilia che aggiunge che “alla luce della situazione data è
indispensabile che l’approvazione del Def avvenga quanto prima ,in largo
anticipo rispetto alla presentazione del bilancio e della legge di
stabilità, per approfondire il dibattito e avere chiarezza sulle linee
strategiche che il governo attende adottare. A tal fine – sottolinea
Pagliaro- chiediamo l’apertura in tempi rapidi del confronto con le
parti sociali perché il bilancio di una regione è un bilancio politico
che deve tenere conto di tante problematiche aperte: quelle
occupazionali, quelle relative al diritto alla salute, alla povertà e
alla disabilità per citarne qualcuna, della necessità di procedere
rapidamente ad alcune riforme ”. Pagliaro ritiene “fuorviante e
inopportuno” l’approccio del nuovo governo ai temi economici, che, dice,
“antepone alle analisi la dichiarazione che non si possono rispettare
gli impegni del precedente e dell’attuale governo (si ricordi la
cancellazione del bollo auto) perché c’è un disavanzo di 5 miliardi”.
Si tratta infatti- sostiene la Cgil – di entrate cancellate relative ai
residui attivi che il decreto legislativo sull’armonizzazione dei
bilanci degli enti ha stabilito che venissero cancellati e reiscritti
annualmente in un fondo attraverso un ammortamento trentennale, per
rendere più trasparente la contabilità del settore pubblico allargato”.
Secondo Pagliaro, per il quale “l’accordo con lo Stato doveva portare a
qualche risultato in più” ora “occorre guardare al problema economico
finanziario in un’ottica complessiva, avendo chiaro che le soluzioni
devono inscriversi in una visione strategica che punti allo sviluppo
produttivo e al rilancio dell’economia e del lavoro. Ora – conclude il
segretario della Cgil- diventa dunque fondamentale il confronto per
un’analisi approfondita dello stato dei conti e l’individuazione delle
opportune soluzioni”.

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