Rally, un Rally del Taro ostico per la Island Motorsport

UN RALLY TARO OSTICO PER I GIOVANI DELLA ISLAND MOTORSPORT
NEL SECONDO ROUND DELL’IRC, PIAZZA D’ONORE TRA LE “LADIES” PER LA RIENTRANTE CORINNE FEDERIGHI (RENAULT CLIO R3),
IN COPPIA CON JASMINE MANFREDI,
DOPO UN AVVIO IN CRESCENDO, RITIRO PER IL SICILIANO ALESSIO PROFETA (FORD FIESTA R5), COADIUVATO DALL’ESPERTO FLAVIO ZANELLA

Bedonia (Pr), 22 maggio 2017 – La trasferta al 24° Rally Internazionale del Taro, secondo appuntamento dell’International Rally Cup Pirelli, andato in scena lo scorso fine settimana sugli asfalti dell’entroterra parmense, si è rivelata decisamente ostica per i giovani talenti della scuderia siciliana Island Motorsport.

Nonostante fosse al debutto al prestigioso appuntamento emiliano, la rientrante Corinne Federighi, già campionessa italiana rally femminile 2016 e tornata in coppia per l’occasione con Jasmine Manfredi, ha fatto il suo centrando la piazza d’onore tra le “ladies”, su Renault Clio R3 curata dalla SMD Racing.
«Viste le premesse della vigilia, posso affermare di essere soddisfatta del risultato – ha sottolineato Federighi – Dopo uno stop di sette mesi, non è stato facile riprendere il ritmo gara e, soprattutto, rimettermi al volante di una vettura rifatta interamente dopo il brutto incidente al Rally di Cefalù (disputato a marzo dettando le note al compagno Marco Runfola ndr) e mai, preventivamente, testata. Difatti, per l’intera due giorni della competizione ho avuto continui problemi di assetto. Come si suol dire, non son riuscita a ‘cucirmi addosso’ il mezzo, nonostante il consueto ottimo lavoro del mio team (analoga squadra che, subentrata nella seconda parte della stagione 2016, ha contribuito alla vittoria del titolo tricolore ndr)”.

Archiviata una travagliata prima tappa del sabato, la ventiduenne toscana si è migliorata nei primi due giri di prove del giorno successivo sperando di aver trovato, in parte, il bandolo della matassa quando, nelle frazioni conclusive…
«Nelle battute finali si è tornati punto e a capo – ha proseguito Federighi – ovvero, ho riavuto le medesime e per nulla positive sensazioni di guida già avvertite in avvio, pur riuscendo ad arrivare ‘indenne’ al traguardo. È certo che, in vista del ‘Casentino’ (terzo round dell’IRC in programma a luglio), non mi farò trovare impreparata. Appena possibile, infatti, pianificheremo una più che necessaria serie di test».

È stato della partita, altresì, il promettente Alessio Profeta, già in evidenza lo scorso aprile al “Lirenas” (match inaugurale della serie) seppur stoppato da un guasto meccanico. Il ventunenne palermitano, anch’egli all’esordio al “Taro”, si è presentato al volante della Ford Fiesta R5 della Twister Corse, affiancato nell’abitacolo, per la prima volta, dall’esperto Flavio Zanella. Purtroppo è stata breve l’esperienza del driver isolano che, in crescendo dopo i primi due tratti cronometrati, è stato autore di una toccata nella terza piesse del sabato che l’ha costretto al ritiro per la rottura di un uniball. Profeta, partito con gomme da bagnato (in virtù delle difficili condizioni meteo riscontrate nei primi chilometri) ha particolarmente sofferto, nel prosieguo, l’usura degli pneumatici su un asfalto asciugatosi nei passaggi successivi.

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