Rally RALLY ELBA STORICO, LA PROJECT TEAM TIENE BOTTA

RALLY ELBA STORICO, LA PROJECT TEAM TIENE BOTTA

IL PORTACOLORI SICILIANO ROBERTO PERRICONE (PEUGEOT 309 GTI), IN COPPIA PER LA PRIMA VOLTA COL PIEMONTESE ALESSANDRO SCRIGNA, NONOSTANTE UN PROLOGO POCO FORTUNATO, PORTA A TERMINE LA GARA VALIDA PER LE SERIE EUROPEA E TRICOLORE RALLY AUTOSTORICHE

Capoliveri (Li), 22 settembre 2018 – Seppur al debutto assoluto del prestigioso 30° Rally Elba Storico – Trofeo Locman, appuntamento valido per i Campionati Europeo e Italiano Rally Autostoriche, e nonostante un prologo poco fortunato, il gentleman driver siciliano Roberto Perricone, classe 1960, è riuscito a portare al traguardo la sua Peugeot 309 Gti, dopo aver affrontato i selettivi asfalti dell’isola toscana. Un avvio, decisamente, in salita per il portacolori della scuderia Project Team che, in coppia per la prima volta con l’esperto navigatore piemontese Alessandro Scrigna, è stato costretto al ritiro anticipato per una toccata nel corso della “Capoliveri”, seconda prova speciale delle nove in programma, allestita giovedì sera lungo le strade del comune isolano.

«Abbiamo urtato un marciapiede, un contatto lieve ma sufficiente a rompere un braccetto della barra stabilizzatrice anteriore – ha raccontato Perricone – Il danno è stato riparato in nottata, tanto da essere rientrato in gara nella seconda e ultima tappa del sabato con la formula del super rally».

Una giornata conclusiva, articolata su quattro frazioni cronometrate, che ha visto il pilota palermitano fare il suo per giungere in vista della bandiera a scacchi ma senza alzare il ritmo più di tanto.

«Ho corso con una vettura priva di braccetto (il pezzo nuovo non è arrivato in tempo per essere rimontato sulla vettura in sostituzione di quello già danneggiato ndr), per cui mi sono dovuto adattare ad un assetto ben differente rispetto a quello preparato alla vigilia ma, tutto sommato, è andata bene – ha proseguito Perricone – D’altronde, non avrebbe avuto alcun senso premere sull’acceleratore correndo inutili rischi, visto che non mi giocavo titoli e quant’altro. Contava solo concludere l’impegno e gustare al meglio quest’esperienza, che ripeterò quanto prima. Cos’altro aggiungere? Una manifestazione di grande spessore, di respiro internazionale, ottimamente organizzata e incorniciata in un paesaggio semplicemente incantevole».

Un evento sportivo, quello elbano, che ha fatto registrare diecimila presenze e concorrenti in rappresentanza di ben 15 nazioni, celebrando al meglio il trentennale.

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