Questura Fermato Stalker

“Enna, si era appostato sotto casa della donna e dove la stessa svolgeva la sua professione, la chiamava insistentemente al telefono, nonché pedinandola per la città; i fatti determinano il Giudice ad emettere nei confronti dello Stalker la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, provvedimento eseguito dalla Polizia di Stato”

Nella giornata scorsa, gli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo dott. Emanuele Vaccaro, hanno proceduto all’esecuzione dell’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, emessa dal G.I.P. c/o il Tribunale di Enna, nei confronti di P.M.G., classe 1976, pregiudicato anche per reati specifici, gravemente indiziato del reato di atti persecutori, ex art. 612 bis, ei confronti di una donna, una libera professionista.

In particolare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi frequentati dalla donna emanato a carico del predetto, scaturisce dal comportamento dell’uomo, il quale in più occasioni si era appostato sotto casa della donna e dove ella svolgeva la sua professione, la chiamava insistentemente al telefono, nonché la pedinava per la città, in auto ed a piedi. Il comportamento ossessivo aveva ingenerato nella donna forte timore per la sua stessa incolumità, costringendola a dover essere guardinga ed impaurita.

A tal proposito il Questore di Enna aveva di recente irrogato a carico dell’uomo un ammonimento, a cui però l’uomo non si era attenuto, insistendo a molestare la vittima.

Gli atti persecutori commessi dall’uomo in danno della donna, determinavano gli organi inquirenti ed in particolare la Procura della Repubblica di Enna, nella persona del Sost. Procuratore dott. Francesco Lo Gerfo che coordina le indagini, il quale, ritenendo gravi ed attuali le esigenze cautelari, avanzava ed otteneva presso il Giudice per le Indagini preliminari la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna.

Pertanto, gli uomini della Squadra Mobile eseguivano a carico dell’uomo la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi frequentati dalla stessa, ed il divieto di comunicazione in qualsiasi fora (telefonica, mail, missive, ect…), in attesa del proseguimento della vicenda processuale penale.

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