Questura Enna poliziotti salvano anziano rimasto boccato in campagna

“Rimane bloccato all’interno della sua campagna, ubicata in una contrada di Enna, senza potersi muovere o richiedere aiuto per quasi una giornata intera, sotto il sole cocente; anziano soccorso e salvato grazie all’intervento dei poliziotti allarmati dai parenti che temevano una disgrazia, non avendo notizia del congiunto da quasi un giorno”.

Nel tardo pomeriggio di ieri gli uomini e le donne dell’U.P.G.S.P. di Enna, Squadra Volanti – diretti dal Commissario Capo dott. Emanuele Vaccaro – hanno soccorso un anziano signore, rimasto bloccato nella sua campagna, incapace sia di deambulare che di chiamare aiuto, il quale non dava notizie di sé dalla mattinata precedente, facendo allarmare i parenti i quali, temendo una disgrazia, avevano richiesto l’intervento dei Poliziotti.

In particolare, nel pomeriggio di ieri, attraverso il Numero Unico di Emergenza, perveniva alla Sala Operativa della Questura Erea la richiesta di aiuto di una donna, la quale riferiva di non avere più notizie del marito della madre, un anziano Signore, classe 1943, che si era allontanato dalla propria abitazione nella mattinata, per recarsi nella villetta ubicata in campagna: La donna, così come gli altri parenti, infatti, non avendo più notizie dell’uomo per così tante ore, temevano una disgrazia.

Ricevuta la richiesta di aiuto, immediatamente i poliziotti della volante si mettevano alla ricerca dell’anziano signore, sebbene l’individuazione della campagna e della villa risultava molto difficoltosa a causa delle numerose stradine presenti nella contrada. Tuttavia, grazie anche alle indicazioni telefoniche della donna – ancorché la stessa era preoccupata ed agitata per le sorti dell’anziano – gli agenti riuscivano ad individuare la campagna.

I poliziotti, introdottisi all’interno della villa, notavano anche la presenza dell’autovettura dell’anziano, senza tuttavia scorgere la persona. Prestando però attenzione, i poliziotti udivano dei lamenti provenire dal retro dell’abitazione, ove si trovava un canile recintato. All’interno di esso gli agenti finalmente trovavano l’anziano, dolorante, nonché due cani di grossa taglia che alla vista dei poliziotti, ringhiavano, quasi come ad attaccarli, ponendosi come in difesa dell’anziano signore lì accasciato, ignari che invece quei poliziotti erano venuti lì proprio per soccorrere il loro padrone.

I poliziotti, non curanti del pericolo creato dalla presenza dei cani, si introducevano all’interno del canile, accertandosi preliminarmente delle condizioni di salute dell’uomo, il quale era rimasto bloccato lì per terra, poiché colpito da una particolare forma di lombo-sciatalgia, che gli causava seri problemi di deambulazione, impedendogli ogni forma di movimento. I poliziotti viste le condizioni, con l’attenzione del caso, portavano fuori dal recinto il malcapitato, in attesa che arrivasse il personale sanitario del 118, allertato dagli stessi poliziotti.

Fra l’altro, visto le difficoltà per individuare il sito, senza lasciare da sola la persona ferita, si adoperavano per raggiungere la strada principale e dare precise indicazioni all’ambulanza che si stava recando sul luogo, alle cui cure i poliziotti affidavano l’uomo, che per fortuna, nonostante la disavventura, ed i conseguenti accertamenti sanitari, adesso sta meglio.

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