Questura Enna, controlli amministrativi in un noto locale di Nicosia ed esecuzione di misura cautelare

Nicosia: ancora controlli amministrativi presso noto locale della “movida”.
Nella scorsa settimana, dopo un’intensa attività finalizzata alla repressione di illeciti amministrativi nel Comune di Nicosia, personale della squadra amministrativa del Commissariato distaccato di P.S. di Nicosia coordinato dal Commissario Capo Dott.ssa Chiara Ricco Galluzzo, ha effettuato un ulteriore controllo presso un noto locale nicosiano gestito da N.F., al fine di accertare violazioni in materia di igiene e sanità.
Nel corso di tale ispezione, svolta unitamente ai tecnici sanitari della locale ASP, sono state riscontrate delle carenze sanitarie e igieniche e la mancanza della DIA sanitaria per l’edificazione di una struttura “precaria” adiacente allo stesso, costruita nel 2013.
Secondo le vigenti normative sanitarie, l’ esercizio necessita la presenza di servizi igienici per gli avventori, al momento del controllo del tutto mancanti.
Di conseguenza, i tecnici della prevenzione dell’Asp hanno sanzionato l’esercente per la non corretta applicazione dei sistemi e delle procedure HACCP ex art. 6 comma 8 della D. Lgs nr. 193 del 2007 con pagamento in misura ridotta pari a euro 2000, con contestuale intimazione a provvedere ad aggiornare la DIA sanitaria entro dieci giorni.
In mancanza dell’aggiornamento della DIA sanitaria, l’esercente sarà costretto ad eliminare la struttura precaria, nonché i tavoli e le sedie poste all’esterno.

Nicosia: esecuzione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.

Nella giornata del 14 marzo 2017, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Nicosia, coordinato dal Commissario Capo Chiara Ricco Galluzzo, ha dato esecuzione alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna nei confronti di I.P., residente a Nicosia, recentemente deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, minaccia e lesioni ai danni della moglie convivente.
Il provvedimento cautelare, reso necessario al fine di impedire la reiterazione di condotte riconducibili a fenomeni di violenza di genere, si inserisce nell’ambito di un procedimento penale a carico di I.P. soggetto già noto alle Forze dell’Ordine, per essersi reso responsabile già nel 2014 di analoghe fattispecie di reato nei confronti della stessa vittima.
L’attività d’indagine, disposta dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Enna, dott. Francesco Lo Gerfo, è tuttora in corso.

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