Questura Enna, ancora arresti di italiani per detenzione di sostanze stupefacenti

“Leonforte, due soggetti in trasferta in questa provincia, lungo la Strada Statale 121, vengono fermati per un controllo e vengono trovati in possesso di 400 grammi di hascisc e di 1,1 grammi di cocaina, nonché di un uccellino, di genere protetto, un cardellino: due palermitani, con numerosi precedenti per uccellagione e possesso di uccellini di specie protetta, arrestati dalla Polizia di Stato”.

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Nella giornata di ieri gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretti dal Dirigente Vice Questore Aggiunto Dott. Gabriele Presti e coordinati dal Commissario Capo Dott. Emanuele Vaccaro – unitamente agli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte – diretti dal Dirigente Commissario Capo Dott. Alessio Puglisi – hanno arrestato in Leonforte due soggetti, originari di Palermo, CALABRIA Antonino, classe 1970, FERRIGNO Matteo, classe 1979, entrambi con precedenti di polizia per reati inerenti la protezione della fauna, in quanto colti nella flagranza del trasporto e della detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in particolar modo di circa 400 grammi di hascisc e di 1,1 grammi di cocaina, nonché in possesso di un uccellino, di genere protetto, ed in particolare un cardellino, violando gli art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990 e art. 3-30 lett. H) l. nr. 157/1992.

I FATTI
In particolare, nell’ambito dell’implementazione dei servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti – disposti dal Questore di Enna Dott. Antonino Pietro Romeo – gli uomini della Squadra Mobile, unitamente agli agenti del Commissariato di P.S. di Leonforte, nella mattinata di ieri, mentre pattugliavano la strada Statale 121, notavano una macchina parcheggiata nei pressi di un’area di sosta e nelle vicinanze due uomini dal comportamento sospetto, in atteggiamento di attesa.
I poliziotti dei due Uffici investigativi, pertanto, decidevano di identificare i soggetti, appurando trattarsi di due uomini originari del palermitano. Avendo i poliziotti notato che all’interno dell’autovettura vi era una gabbia con un uccellino di piccole dimensioni, probabilmente appartenente ad una specie protetta, decidevano di eseguire un controllo più accurato dei soggetti e dell’autovettura.
A quel punto i soggetti si mostravano particolarmente agitati, e nel corso della perquisizione si rinvenivano all’interno dell’autovettura, nr. 4 panetti di hascisc, per un peso complessivo di 400 grammi ed un involucro contenente della cocaina, per circa 1,1 grammi. Un’altra dose di hascisc, di circa 1,4 g, invece, veniva trovata addosso al conducente, a seguito dello sviluppo della perquisizione.
I due soggetti, tenuto conto, tra l’altro, che lo stupefacente sarebbe stato idoneo a confezionare oltre 800 spinelli, e circa tre dosi di cocaina, venivano pertanto arrestati dai poliziotti.
Il canarino custodito all’interno della gabbia trovata nell’autovettura dei due, invece – appurato essere di genere la cui detenzione è vietata in assenza di specifiche autorizzazione, in quanto patrimonio indisponibile dello stato – veniva affidato ad uno specifico centro di tutela della fauna selvatica.
Ultimati gli adempimenti di rito, su disposizione della A.G. procedente – la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, nella persona del dott. Giovanni Romano che ha coordinato brillantemente le indagini – venivano associati alla Casa Circondariale di Enna.

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