Questura di Enna arresto a Piazza Armerina di piazzese per detenzione di stupefacenti

Piazza Armerina (Enna), nascondeva marijuana, cocaina ed una pistola nel controsoffitto, tradito dal suo “pappagallo da guardia”: piazzese 36enne, pluripregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, arrestato dalla Polizia di Stato.

Nella giornata scorsa, la Polizia di Stato ha arrestato Alessio Sarda, originario di Piazza Armerina (Enna), classe ’82, colto nella flagranza dei reati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio – circa 3 kg di marijuana e 15 g di cocaina -, minaccia aggravata, resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché ricettazione e detenzione abusiva di arma da sparo completa di munizionamento. Nell’ambito della medesima operazione anche la moglie è stata denunciata in stato di libertà.

I FATTI

In particolare, a Piazza Armerina (Enna), nel corso dell’attività di pattugliamento e di osservazione del territorio volta al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, l’attenzione dei poliziotti della Squadra Mobile – diretti dal V.Q.A. dr. Gabriele Presti e coordinati dal Comm. Capo dr. Emanuele Vaccaro – e dei colleghi del locale Commissariato di P.S. – diretti dal Comm. Capo dr. Sergio Carrubba – veniva catturata dal verso di un pappagallo posto all’interno di una villa. Gli operatori, incuriositi dai suoni emessi dal volatile al loro avvicinarsi al cancello della proprietà, decidevano di entrare per approfondire il controllo, essendo già a conoscenza che nella stessa abitasse l’odierno arrestato, noto per i suoi numerosi precedenti penali. Altra stranezza che ha destato l’attenzione degli agenti, fra l’altro, era l’insolita posizione della gabbia ove alloggiava il pappagallo, nonostante il freddo ubicata all’esterno, sulla soglia dell’abitazione, come a svolgere un’insolita funzione d’allarme.
A questo punto, all’ingresso sopraggiungeva proprio il Sarda Alessio, accompagnato dalla moglie, il quale, alla vista degli operatori, andava inspiegabilmente su tutte le furie. Gli investigatori, a quel punto, ulteriormente insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, decidevano di procedere a perquisizione domiciliare.
Immediatamente, l’uomo tentava di opporsi in tutti i modi a tale attività di polizia giudiziaria, aggredendo i poliziotti e minacciandoli di morte, ingaggiando, fra l’altro, una breve colluttazione.
Tale approccio così violento alimentava negli operatori, ancor di più, la convinzione che il Sarda potesse nascondere qualcosa di illecito e, pertanto, richiedevano l’ausilio anche delle unità cinofile specializzate, in forza all’U.P.G.S.P. della Questura di Catania.
Alla vista dei cani antidroga l’uomo cambiava subito atteggiamento e faceva consegnare dalla moglie, spontaneamente, alcuni grammi di droga ed uno spinello, dichiarando di non aver null’altro di illegale, allo scopo di fuorviare l’attività di polizia.
I cani della Polizia di Stato – Sky e Maui – però, svolgevano un’accurata perlustrazione dell’interno dell’abitazione e, saltando sopra un divano del salotto, puntavano con insistenza, abbaiando senza sosta, il controsoffitto in cartongesso che presentava un impianto di illuminazione a faretti. Il comportamento dei cani poliziotto suggeriva ai rispettivi conduttori – poliziotti formati e specializzati in un simbiotico rapporto con gli animali – la presenza di sostanza stupefacente.

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