Questura, detenzione domiciliare per titolare di una tipografia

Titolare di una tipografia emetteva fatture per operazioni inesistenti per conto di un amico commercialista. Condannato alla detenzione domiciliare, l’ordine di esecuzione è stato eseguito dalla Polizia di Stato”.

Nella giornata di ieri, gli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti dal V.Q.A. dott. Gabriele Presti, hanno dato seguito ad un ordine di esecuzione per detenzione domiciliare nei confronti di un uomo, titolare di una tipografia ennese, che è stato condannato per il reato di “emissione di fatture per operazioni inesistenti” (ai sensi dell’art. 8 del D.L.vo 74 del 2000 in materi di reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto), per anni 2 e mesi 4 di reclusione, per aver favorito un amico commercialista ad evadere imposte sui redditi, emettendo fatture inesistenti per lavori mai compiuti, per un totale di circa 100.000 euro fra il 2006 e il 2008 a Caltanissetta.

Infatti, Di Forti Vincenzo, classe 1940, che annovera numerosissimi precedenti penali per emissione di assegni a vuoto, ricettazione, truffa e reati di falsità, era titolare di una tipografia a Enna e, agendo in un medesimo disegno criminoso, consentiva all’amico commercialista di evadere le imposte dirette e sul valore aggiunto.

Così, condannato con sentenza definitiva dal Tribunale Ordinario di Caltanissetta nell’aprile del 2016, è stato raggiunto ieri dall’ordine di esecuzione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali di Caltanissetta.

Infine, immediatamente individuato dai poliziotti ennesi, l’uomo è stato così arrestato e portato presso la propria abitazione per l’applicazione della detenzione domiciliare.

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