Quellidel sì”, Confartigianato Sicilia alla manifestazione nazionale

Quelli del sì”, Confartigianato Sicilia alla manifestazione nazionale

Sì allo sviluppo del Paese: un forte messaggio per politica ed istituzioni

Una folta delegazione di artigiani siciliani alla manifestazione del 13 dicembre

Pezzati: “Mancano 300 km di autostrade, tempo medio di costruzione è di 16 km all’anno”

Una folta delegazione degli imprese artigiane siciliane parteciperà a Milano il 13 dicembre, alla manifestazione organizzata a livello nazionale per “dire sì” allo sviluppo del Paese. Gli imprenditori dell’Isola saranno guidati dal vice presidente nazionale con la delega al Mezzogiorno Filippo Ribisi, dal presidente regionale Giuseppe Pezzati e dal segretario regionale Andrea Di Vincenzo. In prima linea anche i vertici di tutte le associazioni territoriali siciliane di Confartigianato.

A Milano, il 13 dicembre, parteciperanno piccole imprese di tutto il Paese, riunite sotto le bandiere di Confartigianato, per dire sì allo sviluppo dell’Italia. I piccoli imprenditori, guidati dalle associazioni e federazioni, manderanno un messaggio chiaro e positivo a politica ed istituzioni: siamo “Quelli del sì” che vogliono mandare avanti l’Italia in Europa e nel mondo, siamo quelli che, dopo gli immani sforzi per uscire dalla crisi, vogliono continuare a produrre “valore artigiano” e a rimanere nel gruppo di testa delle imprese competitive europee.

La manifestazione è organizzata da Confartigianato per dire al Governo e alle istituzioni che il futuro non si ferma, che indietro non si torna, che bisogna ascoltare la voce delle imprese e servono politiche a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% da artigiani, micro e piccoli imprenditori. Perché lo sviluppo delle imprese è lo sviluppo del Paese.

“In Sicilia – dice Giuseppe Pezzati, presidente di Confartigianato Imprese Sicilia – non si può parlare di una singola opera da fare, ma di un intero complesso di interventi. Per fare un esempio, mancano 300 chilometri di autostrade rispetto a quanto programmato ed il tempo medio di costruzione è di sedici chilometri all’anno. Se questi sono i tempi, una volta costruito un tratto, l’altro viene completato quando il primo va rifatto”. Ma cosa chiede la federazione regionale? “Un reale impegno allo Stato ed alla Regione – aggiunge il presidente – per dare alla Sicilia gli strumenti per fare quel salto di qualità che la qualità dell’artigianato siciliano si merita. Perché ci vogliono buone strade e ben tenute per consentire a noi di far passare su quelle strade beni – materiali ed immateriali – di qualità, di valore. Quel “valore artigiano” che Confartigianato propugna , in grado di dare valore distintivo ai prodotti e ai servizi , sempre più ricercato sui mercati”.

“Noi andremo a Milano per dire il nostro sì agli investimenti – dice Filippo Ribisi, vice presidente nazionale con la delega al Mezzogiorno –. Sì agli investimenti che mancano, soprattutto al Sud. Ma in particolar modo sì alla manutenzione dell’esistente. Manca la cultura della manutenzione dei manufatti e delle infrastrutture. Se non si riacquista la cultura della manutenzione, è inutile costruire ponti e scuole. Gli uffici pubblici stanno cadendo a pezzi”. Ribisi fa poi un accenno anche ai collegamenti. “È inconcepibile – afferma – che l’alta velocità si sia fermata a Salerno e ignori le altre regioni del Sud”.

La manifestazione è in programma negli spazi del “Mico”, il Milano Convention Centre. Si diranno tanti sì che sono altrettanti incitamenti a realizzare le condizioni per lo sviluppo. A cominciare dagli investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per far muovere il Paese.

Sì, quindi, a efficaci collegamenti nazionali e internazionali, alle grandi opere strategiche per far viaggiare le persone e le merci. Sì a reti e connessioni per il trasferimento dei dati e della conoscenza. Sì anche ad una pubblica amministrazione che funzioni e sia attenta alle esigenze dei cittadini. Sì ad un mercato del lavoro che valorizzi il merito e le competenze incrociando le necessità competitive delle imprese. Sì ad una giustizia civile rapida ed efficiente. Sì all’Europa con l’euro moneta comune.

Il 13 dicembre, a Milano, appuntamento con le piccole imprese che vogliono continuare a fare grande l’Italia, a creare reddito, occupazione, benessere economico e sociale.

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