Quando il teatro è di qualità: A Enna successo per “Ciò che accade all’improvviso” della Compagnia dell’Arpa

Secondo voi può accadere che in un sabato sera nel periodo delle festività natalizie, tanti giovani adolescenti preferiscano una serata al teatro anziché il Pub o la discoteca.? Ad essere sinceri appare molto difficile. Ma invece sabato scorso il pubblico che ha fatto registrare il quasi tutto esaurito al teatro Garibaldi per una “buona fetta” era costituito proprio da giovani a conferma che il teatro quando è di qualità non è “vietato” a nessuna fascia di età. Ed è quello che si può affermare per “Ciò che accade all’improvviso” lo spettacolo teatrale prodotto dalla Compagnia dell’Arpa di Calascibetta il cui presidente è Angelo Di Dio che ha ripreso il primo testo del drammaturgo e regista palermitano Rosario Palazzolo ma che soprattutto è stata l’ennesima conferma che anche nell’entroterra della Sicilia molto spesso martoriata ed umiliata e dove tanti giovani sono sfiduciati e ripongono immediatamente i propri sogni nel cassetto c’è tanta gente che malgrado le non poche difficoltà a 360 gradi sa lavorare non molla e riesce ad esprimere eccellenze in tutti i settori ed in questo caso specifico come si è visto sabato sera nel teatro. Dagli attori Franz Cantalupo, Elisa Di Dio al costumista e scenografo Luca Manuli. Questa versione è nato nel corso di una residenza artistica tra Enna e Calascibetta, durante la quale l’autore e regista ha potuto lavorare insieme al cast ennese. “Ciò che accadde all’improvviso” è una storia al limite tra il reale e l’irreale. Un surrealismo giocato con i tempi della commedia comica che spesso storce nel giallo, si adagia sul grottesco per arrivare a un finale drammatico. In scena tre uomini che hanno perso la strada, che non si riconoscono più: tre personalità che diventano metafora dell’uomo. “Ciò che accadde all’improvviso “ è una sorta di favola nera che si prende gioco dei diversi piani della realtà. Ci sputa. Ne ride. Fa quello che ciascuno di noi è costretto a fare: tirare avanti, malgrado tutto. Ed adesso per la compagnia teatrale dell’Arpa gli impegni continuano. Per il 2018 li attende la tournée nazionale su Roma Milano Bologna di “Lingua di cane”, ma soprattutto la celebrazione del trentennale dell’attività della Compagnia dell’Arpa. E la serata al teatro Garibaldi di ieri sera non è stato altro che l’atto finale di una sorta di “Inno all’ennesità” e che ha visto tra venerdì e sabato numerosi eventi che hanno esaltato “il prodotto locale”. Dalla presentazione del Libro “Le Strade” una raccolta di racconti brevi di 6 giovani ennesi tutti under 25, e confermando che la letteratura non è “Off Limits” ai giovani, alle performance dell’artista, poliedrico tra costumista e scenografo Luca Manuli con il suo spettacolo “La danza dei tessuti”, al suo nuovo progetto musicale del giovane ma già affermato jazzista ennese Paolo Vicari, al concerto del Corpo Bandistico Città di Enna del Maestro Gino Botte e dove suonano tanti giovani talenti musicisti ennesi e che ha anche fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Garibaldi. Coincidenze? Frutto del caso? Questo sarà il tempo a dirlo. Sta di fatto che in questo periodo in particolare anche nel settore artistico e culturale la città di Enna sta vivendo una sorta di “primavera”. Sarebbe un peccato non cavalcare questa onda di positività.

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