Pugilato, inizia da Enna per Clemente Russo l’obiettivo Quinta Olimpiade

Parte da Enna l’assalto alla quinta partecipazione alle Olimpiadi per il pugile casertano Clemente Russo. Infatti questo atleta tesserato per le Fiamme Azzurre, tra i più longevi pugili nel panorama della Boxe non solo italiana, categoria Massimi 91 kg campione del mondo dilettante, nel 2007 e 2013, due volte argento alle Olimpiadi di Pechino e Londra, ma anche con alle spalle cinque mondiali, tre europei due Giochi del Mediterraneo, tre dei campionati dell’Unione Europea, con oltre 320 incontri alle spalle di cui circa 280 vinti, a 35 anni non se la sente assolutamente di smettere e vuole essere sul Ring di Tokio dove vuole tentare l’ennesimo assalto alla medaglia del metallo più prezioso. E per fare ciò affiderà parte della sua preparazione per le qualificazioni ai Giochi che inizieranno a febbraio allo staff del Posturologo ennese Piero Tamburo. Nello specifico Piero Tamburo che sarà collaborato anche dal fratello Maurizio, si occuperà di curare tutto l’aspetto delle posture, del miglioramento dell’aspetto dinamico della muscolatura della prevenzione agli infortuni. E con l’ausilio dell’esperta in alimentazione per sportivi Sandra Greco curerà nei minimi dettagli anche questo aspetto. Clemente che tra l’altro oltre allo sport nel suo territorio ha un “peso sociale” non indifferente, essendo sempre vicini a giovani che vogliono praticare sport anche per allontanarsi da pericoli della società odierna, e protagonista anche di un film sulla sua vita, “attenzionato” anche dallo scrittore Roberto Saviano, accompagnato dalla moglie dal cognome “pesante” Laura Maddaloni figlia di Gianni Maddaloni e sorella di Pino Maddaloni Oro nello Judo a Sidney ed anche lei nazionale di Judo, si presta con grande semplicità e disponibilità alle nostre domande. “Conosco Piero da diversi anni – ci racconta – poi lo scorso anno durante un incontro a Catania ho avuto modo di poter parlare con lui con serenità ed abbiamo deciso di intraprendere questo cammino insieme”. A 35 anni ti senti integro per poter partecipare ad un’altra olimpiade. “Assolutamente si – continua – mi ci sento sia fisicamente ma ancor di più mentalmente. Per me sarebbe la quinta partecipazione ad una Olimpiade che sarebbe eventualmente il record in assoluto per un pugile e non parlo solo italiano. Questa per me sarebbe la medaglia più preziosa che io potrei conquistare anche se a puntare a quella d’oro non ci ho affatto rinunciato”. “Per il nostro studio essere stati scelti da un atleta come Clemente Russo per curare la sua preparazione per un importante obiettivo come le Olimpiadi è motivo di orgoglio – commenta Piero Tamburo – e poi lavorare con una persona come Clemente è per noi un vero piacere perché si ha a che fare con un grande atleta ma soprattutto un grande uomo. Per come lui interpreta il modo di fare sport è un modello di vita da trasmettere alle nuove generazioni”. Ai giovani Clemente cosa si sente di trasmettere. “Che lo sport in generale è una cosa che ti da tante soddisfazioni – conclude – ma che però per raggiungere determinati obiettivi ed in modo onesto nessuno ti regala nulla. E questo vale anche nella vita di tutti i giorni. Si deve lottare per andare avanti credendo in quello che si fa e alla fine i risultati arriveranno”.

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