Pubblico impiego e contrattazione: Confederali prima di “criticare”documentatevi …..e guardate i precedenti in casa vostra!

Pubblico impiego e contrattazione: Confederali prima di “criticare”documentatevi …..e guardate i precedenti in casa vostra! La FLP aveva già indicato l’iter che sarebbe seguito alla decisione presa il 12 febbraio c.a.

Nessuno “scherzo” nei confronti dei lavoratori, lo “scherzo” caso mai è stato propiziato dai Confederali. La FLP aveva già tracciato l’iter che avrebbe fatto seguire alla non firma del CCNL Funzioni Centrali 2016/2018: risponde così il Segretario Provinciale della FLP fp Palermo Piero Piazza ai colleghi Confederali, che invece avendo agito presumibilmente avventatamente, incautamente e forse con irritazione, non hanno visto il video che fin da gennaio è esposto in prima pagina sul sito della FLP, dal titolo “intervista FLP sul Contratto”, dove alla fine dello stesso, su specifica domanda dell’intervistatore, si ribadisce che in caso di soccombenza presso i Tribunali sarebbe stato necessario apporre una firma “ tecnica” al CCNL. Questo video è stato utilizzato in tutte le assemblee siciliane durante la campagna elettorale delle RSU 2018 e dove è stato proiettato i lavoratori sono stati messi a conoscenza sia delle norme del nuovo CCNL sia delle possibili scelte della FLP in caso di soccombenza giudiziaria. Ma i colleghi Sindacalisti Confederali, continua Piazza, non hanno neppure letto l’informativa N.8 del 15 febbraio 2018 che titolava:” IL CORAGGIO DI DIRE NO”, che elencava il percorso che la nostra Federazione avrebbe intrapreso per abolire l’art. 7 comma 3 del contratto, che recita: “le sigli sindacali non firmatarie del Contratto non possono rappresentare i lavoratori”. Nella parte finale della stessa nota con la massima trasparenza e chiarezza si dice espressamente e senza giri di parole che: ………………….
“Solo qualora i giudici dovessero darci torto, prenderemo atto della decisione e del fatto che per tutelare i lavoratori saremo costretti ad apporre una firma tecnica al CCNL, che ci consentirebbe così IMMEDIATAMENTE di ritornare alle trattative decentrate, ma anche in questo, malaugurato, caso lo faremmo in modo da chiarire inequivocabilmente la costrizione alla quale saremmo sottoposti e la nostra distanza siderale da contratti che comprimono, oltre ai diritti fondamentali della persona, la libertà delle associazioni sindacali di difendere i propri iscritti e quella dei lavoratori a partecipare attivamente alla vita dei propri uffici”. In base a quanto preannunciato abbiamo quindi accompagnato in questi mesi la nostra mancata firma con una serie di iniziative giurisdizionali tendenti a far riconoscere l’illegittimità di tale norma. Però, i primi pronunciamenti dei Giudici del Lavoro, sebbene ancora limitati alla fase cautelare e quindi non al merito delle eccezioni proposte, non sono stati positivi.
Ecco perché continueremo a portare avanti i nostri ricorsi: per far valere nei successivi gradi di giudizio quello che riteniamo un diritto fondamentale per l’esercizio della democrazia sindacale sui posti di lavoro, e lo faremo sia presso la giurisdizione Italiana che quella Europea, proprio quest’ultima ci ha già comunicato ufficialmente che il ricorso è stato dichiarato ammissibile. Per questo motivo abbiamo apposto una firma solo “tecnica”: per continuare a difendere i lavoratori su tutti i tavoli di Contrattazione. Se la norma non è chiara, va modificata.
Ecco perché nei giorni scorsi la FLP ha rappresentato a numerosi esponenti dei diversi Gruppi parlamentari della maggioranza e dell’opposizione la necessità di una modifica della norma, riscontrando particolare attenzione alla tematica posta e un impegno ad approfondirne le modalità per una positiva soluzione. Passaggio effettuato anche alla Funzione Pubblica presso il Capo di Gabinetto del Ministro Bongiorno, dove la Federazione ha ulteriormente manifestato le proprie ragioni e presentato una proposta di modifica al D.Lgs. 165/2001, chiedendo al Ministro un conseguente intervento in sede di approvazione dei prossimi provvedimenti sul lavoro pubblico. In questo contesto, continua Piero Piazza, voglio ricordare ai miei colleghi Confederali che anche le loro Confederazioni conoscono l’Istituto della “non firma” ovvero della “Firma Tecnica” e che l’hanno utilizzata. A tal proposito vedasi per esempio: il Contratto della dirigenza Medica dove la CGIL non ha firmato; la Firma tecnica della FISAC CGIL per il contratto dei Bancari e la Firma tecnica da parte della CGIL Campania alla FIOM. E questa volta, per non incorrere in errori, leggete i Link che lo provano: http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=377 http://www.jobsnews.it/2015/04/firma-tecnica-del-sindacato-dei-bancari-sulla-bozza-di-rinnovo- https://www.avvenire.it/economia/pagine/fiat-fiom-sciopero_201012291429568370000 Contestualmente alla firma tecnica la nostra Federazione ha presentato il 20 settembre alla Funzione Pubblica e all’Aran la piattaforma per il rinnovo del contratto, chiedendo che da subito si apra il negoziato per il rinnovo del CCNL 2019/2021.

Atto che avrebbero dovuto fare i Confederali, conclude Il Segretario Provinciale FLP fp Palermo, e cosa che invece per loro pare ancora in alto mare. Da qui la FLP partirà per costruire un nuovo CCNL, che possa recuperare tutto il “maltolto” e dare finalmente segnali concreti e positivi ai colleghi. La nostra proposta è ovviamente aperta al contributo che perverrà dalle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee che terremo in questi mesi su tutti i posti di lavoro. Linee programmatiche aperte alle idee e alle proposte di tutti, per stare sempre da una parte sola…………………. dalla parte dei Lavoratori.

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