PS Garibaldi intasato. Fsi-Usae: “Aprire pronto soccorso Policlinico e S. Marco

PS Garibaldi intasato. Fsi-Usae: “Aprire pronto soccorso Policlinico e S. Marco altrimenti i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città, in barelle e sedie a rotelle”

CATANIA 07 SETTEMBRE – “Per offrire un sevizio di emergenza di qualità con ampi spazi e moderni va aperto subito il pronto soccorso del policlinico per dare ossigeno alla città.

Non è solo un problema organizzativo ma anche politico. L’assessore Razza può accelerare il percorso. Il pronto soccorso del Policlinico è pronto per essere inaugurato, non manca nulla, strutturato in tre piani in via Santa Sofia, da 15mila e 682 metri quadrati, comprensivo di eliporto. L’azienda ospedaliera universitaria diventerebbe il riferimento principale per l’ emergenza della città e di tutta la Sicilia orientale. 

Da nostre fonti aziendali, attendibilissime, aprirà entro l’anno e contemporaneamente sarà chiuso quello del Vittorio Emanuele. La nuova struttura del Policlinico ospiterà una rianimazione e una terapia intensiva con 18 posti letto, un blocco operatorio con sterilizzazione, contenente due sale operatorie destinate al pronto soccorso, un centro emotrasfusionale, elisuperficie nella terrazza e ambulatori vari. 

A nostro avviso non c’è stata coordinazione tra le aziende. Il ritardo dei lavori per completare il San Marco, l’ampliamento del pronto soccorso del Garibaldi e di quello nuovo che dovrebbe sorgere in via Filzi che non è andato di pari passo con l’apertura del pronto soccorso del Policlinico, hanno causato un sovraffollamento del Garibaldi dove infermieri, ausiliari, medici lavorano senza fermarsi un attimo. Conosciamo benissimo quella realtà, ed è difficile contenere l’esasperazione e l’irritabilità di centinaia di cittadini che sono costretti a subire i lunghi tempi di attesa. Lì nascono i focolai delle aggressioni al personale, solo quest’anno dopo 7 anni di nostre denunce, di personale picchiato e minacciato in Sicilia, direttori generali, Assessore regionale e ministro Grillo si sono accorti del problema. Meglio tardi che mai, ma ad oggi il problema è ancora irrisolto, non sono sufficienti gli ultimi provvedimenti presi dal ministro, miglior deterrente rimane il posto di polizia nei grandi ospedali di I e II livello delle città metropolitane. 

Sui posti di polizia la nostra segreteria generale Fsi-Usae il 27 luglio ha sensibilizzato il ministro della pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno in un incontro a Roma.

L’assessore  Razza può benissimo farsi collaborare da esperti del settore convocando la Consulta Regionale della sanità, composta da 40 membri esperti del settore sanità. È chiaro che non si può rischiare nel frattempo che al Garibaldi in attesa il personale ne paghi le conseguenze rischiando la vita per assecondare la rabbia degli utenti. Vanno presi subito provvedimenti preventivi: il sovraffollamento del Garibaldi non reggerà fino all’apertura del pronto soccorso del Policlinico. Il pronto soccorso del Vittorio Emanuele è una struttura ormai vecchia, non può più offrire servizi di qualità, i lavoratori hanno subito molte aggressioni, hanno lavorato con alti carichi di lavoro, non è a norma, le ambulanze arrivano al ps e per uscire devono fare retromarcia perché non c’è una via d’uscita. L’apertura del ps del Policlinico quindi aiuterebbe moltissimo a risolvere il problema del sovraffollamento.

Se veramente si riuscisse a migliorare la rete dello scadente servizio 118 che ci ritroviamo, aprire il pronto soccorso del Policlinico e l’ospedale San Marco, migliorerebbe l’immagine della sanità siciliana, altrimenti i cittadini continueranno ad ammassarsi al centro città, con pazienti in barella, su sedie a rotelle in fila per ore al pronto soccorso e saremo ogni giorno punto e a capo.

La Fsi-Usae c’è, ha fatto tanto per la sanità catanese denunciando criticità, carenze strutturali e del personale, ma è sempre pronta a proporre, collaborare per il bene dei cittadini e per la tutela dei lavoratori”.

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