Protocollo sulla legalità: Irsap lancia un appello ai Comuni

TRASPARENZA E SEMPLIFICAZIONE: REGIONE E IRSAP FANNO RETE CON LE IMPRESE
APPELLO AI COMUNI PER SOTTOSCRIVERE IL PROTOCOLLO

Regione siciliana (Assessorato Attività Produttive), IRSAP (Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive) e Sicindustria
firmano protocollo d’intesa per favorire nuovi insediamenti produttivi e garantire quelli esistenti

Palermo, 20 giugno 2017 – Semplificazione degli iter e riduzione dei tempi di attesa di tutti i procedimenti amministrativi che riguardano le imprese, trasparenza ma soprattutto la possibilità per la Pubblica amministrazione di “fare rete” per l’acquisizione contemporanea di pareri e autorizzazioni. Sono queste le principali finalità del protocollo d’intesa firmato tra Regione siciliana (Assessorato attività produttive), IRSAP e Sicindustria. Un accordo che, attraverso un’amministrazione efficiente, mira a garantire il reddito delle famiglie siciliane creando nuova occupazione per i giovani e che si inserisce nel solco delle linee tracciate dal Decreto Madia sulla trasparenza e la semplificazione amministrativa. Adesso toccherà ai Comuni, attori primari delle procedure di crescita economica, farsi avanti e sottoscrivere il protocollo per garantire procedimenti amministrativi più veloci ed efficienti grazie ad una stretta collaborazione fra imprese e pubblica amministrazione.
“In Sicilia – ha detto Mariella Lo Bello, vicepresidente della Regione Siciliana e assessore regionale alle Attività produttive – il fattore tempo ha sempre rappresentato un handicap per la permanenza e la nascita di nuove imprese. Dobbiamo voltare pagina ed è per questo che, consapevoli che per crescere occorre innanzitutto assicurare opportunità di lavoro ai nostri giovani, abbiamo colto favorevolmente la sollecitazione di Sicindustria. Con un intervento a costo zero per la Regione potremo infatti ottenere un effetto moltiplicatore importante in termini di nuovi investimenti e nuova occupazione. Facciamo appello ai Comuni siciliani perché sottoscrivano questo accordo che si basa su una visione moderna e fa camminare insieme reti d’impresa e reti della pubblica amministrazione. Ci aspettiamo adesso che gli enti locali che vogliono favorire trasparenza e sviluppo ci chiedano di sottoscrivere il protocollo”.
“È volontà dell’Irsap, oltre che nella mission dell’Ente promuovere l’insediamento delle imprese nelle aree industriali – ha spiegato il commissario straordinario IRSAP Sicilia, Maria Grazia Brandara – e quindi sviluppare azioni volte a favorire l’avvio di nuove iniziative produttive e a potenziare ed innovare quelle già esistenti. Questo protocollo è a disposizione di tutti Comuni e nasce con l’impegno di dimezzare i tempi di rilascio delle autorizzazioni, standardizzare la modulistica e, dunque, migliorare la qualità amministrativa; le pastoie delle procedure burocratiche e i tempi lunghi non possono e non devono costituire un ostacolo per le imprese che vogliono fare investimenti. Insieme possiamo garantire tempestive e compiute risposte alle istanze presentate dalle imprese”.

“Le nostre imprese per competere – ha affermato Giuseppe Catanzaro, presidente di Sicindustria – devono innovarsi e adeguarsi a sistemi complessi e globalizzati nei quali la capacità competitiva è rilevante. In quest’ottica Sicindustria intende offrire alle aziende associate assistenza qualificata anche nei rapporti con la pubblica amministrazione. Con questo protocollo viene definito un percorso per agevolare investimenti pubblici e privati con il conseguente maggiore reddito sociale, ma soprattutto viene stabilito chi deve fare che cosa ed entro quali tempi con procedure standardizzate. Prassi necessarie per rendere il nostro territorio attrattivo. Procedimenti amministrativi complessi, lunghe attese e difficoltà pesano infatti sulla vita delle imprese in termini di costi e impossibilità di pianificare. Servono regole chiare che le imprese devono applicare e tempi certi della pubblica amministrazione. Ricordiamoci inoltre che la semplificazione rende più visibile chi preferisce scorciatoie”.
Il protocollo in sintesi
La tempistica dei procedimenti autorizzativi rappresenta l’elemento chiave del protocollo. In particolare, i firmatari dell’accordo si impegnano a collaborare per dare una concreta attuazione alla normativa in materia di Sportello unico delle attività produttive (Suap) con l’obiettivo di agevolare il rilascio o il diniego di visti, permessi, pareri e autorizzazioni occorrenti per lo sviluppo delle attività produttive.
Più in dettaglio, il protocollo prevede che, trascorsi 60 giorni dalla presentazione della richiesta per il rilascio dell’autorizzazione unica, l’impresa potrà inviare una comunicazione di inizio attività dichiarando che, trascorsi ulteriori 30 giorni (silenzio-assenso) dalla ricezione della stessa dichiarazione da parte del competente Suap, avvierà le attività oggetto di richiesta di autorizzazione unica. I Comuni, l’Irsap e la Regione, trascorso il termine dei 60 giorni e superati i 30 giorni dalla ricezione della comunicazione da parte dell’impresa, riconosceranno la piena e assoluta validità dell’autorizzazione.
I Comuni si impegnano a mettere in atto ogni azione per ridurre i tributi imposti sui nuovi insediamenti produttivi e a fissare un termine massimo di 90 giorni per la risposta a richieste di autotutela in materia tributaria proposte dalle imprese.
Quanto ai progetti di investimento di importo complessivamente superiore a 10 milioni di euro, a richiesta di una delle parti sottoscrittrici, entro 10 giorni lavorativi dalla segnalazione, l’Assessorato regionale delle Attività produttive, in relazione alla problematica da risolvere, fisserà nell’ordine una conferenza di servizi semplificata o una conferenza di servizi simultanea. Le amministrazioni coinvolte nella conferenza di servizi avranno un termine perentorio per l’invio delle determinazioni fissato in 30 giorni che invece sarà di 60 giorni qualora tra le amministrazioni coinvolte nella conferenza vi siano anche quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico‐territoriale, dei beni culturali o della salute dei cittadini. Decorsi i 60 giorni, nel caso di inadempienze, l’assessore delle Attività produttive, su richiesta di una delle parti, si attiverà affinché il dirigente generale del Dipartimento eventualmente inadempiente entro i successivi 15 giorni assicuri lo sblocco del procedimento che dovrà concludersi al massimo in 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

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