Programma Garanzia Giovani; la provincia di Enna la prima in Sicilia per attivazione di Tirocini Formativi

La provincia di Enna la prima in Sicilia in percentuale in rapporto al numero degli abitanti residenti per numero di attivazione di tirocini formativi del progetto comunitario Garanzia Giovani. Ad affermarlo è la direttrice del centro provinciale per l’impiego Salvatrice Rizzo che ha fornito i dati complessivi del 2015 su questa importante misura comunitaria che tra l’altro sarà ripetuta anche per i prossimi 2 anni e che ha riguardato i giovani dai 18 ai 29 anni che non hanno mai avuto rapporti di lavoro. Nel 2015 in provincia di Enna si sono avvicinati a questa misura 7500 giovani di questa fascia di età. Ma quelli che hanno avuto i requisiti per potere fare richiesta sono stati 6300. Di questi quelli che hanno avuto attivato poi un rapporto tra Tirocini formativi o partecipazione a corsi di formazione sono stati 3356. Tutto ciò ha consentito di mettere in circolo nel 2015 un volume complessivo di risorse comunitarie per non meno di 2 milioni e 500 mila euro di cui 800 mila per i partecipanti ai Tirocini. Quindi una importante opportunità di prospettiva occupazione in particolare per il mondo del lavoro giovanile. “Un dato che ci fa estremo piacere – commenta con soddisfazione la dirigente – e che gratifica il lavoro complessivo svolto dall’ufficio nella sua interezza. Per questo ringrazio tutti i miei collaboratori per il risultato raggiunto”. Dei 3356 rapporti avviati 2650 riguardano i Tirocini formativi di 6 mesi, in aziende, di cui 1200 maschi e restanti donne, 60 in enti Onlus come Servizio Civile per 12 mesi, mentre tutti gli altri hanno partecipato in poco meno di 90 corsi di formazione organizzati su tutto il territorio provinciale. Dei tirocini formativi 1950 sono stati attivati dalla struttura pubblica ovvero dallo stesso centro provinciale per l’impiego, mentre i restanti da enti ed associazioni di categoria abilitate. Ma il dato più importate è che sempre secondo quanto afferma la stessa Rizzo che al termine dei periodo di tirocinio non meno del 20 per cento dei partecipanti ha avuto trasformata l’esperienza in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Le assunzioni riguarderebbero in massima parte il settore del commercio e degli studi professionali con particolare riguardo la fascia d’età che va dai 19 ai 24 anni. “Non abbiamo ancora i numeri precisi dall’Inps – continua – ma possiamo però affermare che siamo vicini a quella percentuale. Vorrei ricordare che per le aziende assumere un soggetto proveniente dal tirocinio conviene perchè riceve un bonus che varia a secondo del profilo del soggetto da 1500 a 6 mila euro. Inoltre può utilizzare tutte quelle normative previste per legge su sgravi contributivi e previdenziali”. Ma le buone notizie riguardano anche i pagamenti. “Grazie alla proficua collaborazione con gli uffici preposti dell’Inps – continua la Rizzo – i partecipanti ai Tirocini formativi sono regola con pagamenti. Nei casi di maggiore ritardo siano giunti a novembre”.

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