Progetto “Tra terra e cielo”; Oscar Bonelli e Benedetta Capanna a Monreale e Cefalù

Per il progetto “Tra Terra e Cielo. La visione trascendente, percorsi Arabo Normanni tra Monreale, Palermo e Cefalù” giovedì 26 novembre (ore 17) al Chiostro di Santa Maria La Nuova di Monreale e il giorno successivo (venerdì 27 novembre, stessa ora) al Museo Mandralisca di Cefalù il progetto nato con l’intenzione di invitare il pubblico ad approfondire in modo “diverso” la conoscenza di alcuni luoghi del percorso arabo-normanno propone la performance di musica e danza “Il Flauto dell’Infinito” che vedrà esibirsi il polistrumentista Oscar Bonelli e la danzatrice Benedetta Capanna.
“Il Flauto dell’Infinito” è una performance “mistica” giocata tra la percezione e il pensiero, il finito e l’infinito, tra l’apparenza e ciò che si scopre. Le note di Oscar Bonelli, una musica da meditazione che vede protagonisti una vasta gamma di strumenti come campane, conchiglie e tamburi islamici, si uniranno alla coreografia di Benedetta Capanna per scoprire lo spirito della vita che esplode, come una piccola epifania, in un respiro. “Tra Terra e Cielo. La visione trascendente, percorsi Arabo Normanni tra Monreale, Palermo e Cefalù” è una iniziativa direttamente promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali e Identità siciliane (Servizio VI –Valorizzazione del Patrimonio culturale del Dipartimento Beni Culturali) e realizzata da Mda Produzioni Danza con la Sovrintendenza BB.CC. di Palermo, in collaborazione con i Comuni coinvolti e le Diocesi di Palermo, Cefalù e Monreale .

Benedetta Capanna: autrice, coreografa e performer ha partecipato a rassegne di rilevo in Italia, negli Usa e in Giappone. Nel suo approccio alla coreografia e alla danza ha grande influenza lo yoga che l’aiuta a ritrovare l’essenzialità e la purezza dell’impulso creativo. La sua ricerca coreografica, attraverso un meticoloso lavoro sulla relazione corpo mente, vuole cogliere la poesia della fragilità umana e l’urgenza delle sue passioni.
Oscar Bonelli: ha studiato percussioni con Ruggero Artale e Giovanni Imparato e la tromba con Roberto Coltellacci. Approfondisce una vasta gamma di strumenti come didjeridu, flauto di bambù, corno medioevale, steel drums, hang e tamburi a cornice, campane e conchiglie, tamburi sciamanici, la tromba tibetana, il damaru e i rolmo. A questa strumentazione unisce il canto, il canto armonico, canto indiano, gregoriano e la voce gutturale.

Il flauto dell’infinito” è il penultimo appuntamento del progetto che si concluderà lunedì 30 novembre (ore 15.30) nell’Aula Consiliare del Comune di Cefalù con il seminario “Lo spazio trascendente” al quale parteciperanno gli architetti Gianfranco Tuzzolino, Adriana Sarro, Isabella Dainone e Marcello Panzarella. Modera l’architetto Francesco Grimaldi.

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