Progetto MAGINOT: una giornata di studi per raccontare il Sistema integrato per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente urbano, extraurbano e marino

Progetto MAGINOT: una giornata di studi per raccontare il Sistema integrato per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente urbano, extraurbano e marino

L’evento finale del progetto MAGINOT, Sistema integrato per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente urbano, extraurbano e marino, è un ideale momento di bilancio per la realizzazione e messa in attività del primo sistema stabile di monitoraggio ambientale aria, acqua e suolo che, anche grazie a un portale informatico, è un efficace sistema di controllo del territorio dal punto di vista ambientale.

La giornata di studi si è svolta sul tema “Un moderno osservatorio ambientale in aree a forte impatto antropico”, con il saluto di benvenuto di Nestore De Sanctis, Ecocontrol Sud, e l’introduzione del progetto di Mario Sprovieri, CNR- IAMC, la presentazione della rete di monitoraggio marina di Marco Zora, CNR- IAMC, mentre a Lucia De Sanctis, Ecocontrol Sud, il compito di introdurre la rete di monitoraggio terrestre. Fabio D’Agostino, CNR- IAMC, è intervenuto sul prototipo di campionamento per atmosfera, Giuseppe Campobello, Università degli studi di Messina, e Alessio Langiu, CNR-ICAR, hanno presentato il sistema di early warning e il portale.

Il progetto MAGINOT “Sistema integrato per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente urbano extraurbano e marino” è il primo progetto stabile di monitoraggio ambientale multi-matrice (aria, acqua, suolo), in tempo reale ed interoperabile. Il portale informatico sviluppato all’interno del progetto e in accordo alla direttiva internazionale INSPIRE fornisce un efficace sistema di controllo del territorio integrando sensori ed osservatori per tutte le matrici ambientali più rilevanti. “Il progetto Maginot è una grande opportunità, per il territorio e per il nostro paese. – spiega Mario Sprovieri- Le sfide che raccoglie Maginot sono per un monitoraggio ambientale on line, in tempo reale, su tutte le matrici ambientali, quindi suolo, atmosfera, mare, acque interne, ed è il primo progetto che riesce a mettere insieme tutte le informazioni su un portale disponibile per il pubblico secondo quelle che sono le normative di riferimento della commissione europea, quella che viene definita la direttiva INSPIRE”

Il progetto è stato realizzato in partnership da due aziende leader nel settore, Ecocontrol Sud S.r.l. ed IFA S.r.l., insieme all’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale di Ricerca CNR ed all’Università di Messina. Si tratta di un gruppo di altissimo profilo che dà autorevolezza al progetto e rilevanza ai dati che produrrà, utili per un moderno approccio all’osservazione e gestione dell’ambiente. Il progetto è nato grazie al P.O.N. RICERCA E COMPETITIVITÀ 2007-2013 – Azione II “Interventi di sostegno alla ricerca industriale”. Nestore De Sanctis: “Ecocontrol Sud si occupa di analisi chimiche e controlli ambientali da oltre 30 anni offrendo servizi di indagini e monitoraggio a privati e pubblici. Maginot rappresenta l’evoluzione della nostra attività; è stato realizzato un sistema integrato di monitoraggio ambientale che interessa il mare, le acque sotterranee, il suolo e l’aria stessa. Con quanto realizzato in Maginot possiamo proporre un nuovo servizio innovativo e all’avanguardia.”

Il portale

Il portale web al centro del progetto Maginot consentirà la visualizzazione delle diverse stazioni di monitoraggio attive, l’accesso ai grafici delle serie storiche, la visualizzazione in grafici di dati in tempo reale, la gestione di una rete automatica di allerta del controllo del territorio.

La rete di raccolta dati, da cui attinge il portale, è stata realizzata con tecnologia Sensors Observation

System (SOS), in cui ogni dato è georeferenziato ed etichettato secondo la direttiva INSPIRE.

Il sistema osservativo marino

Il monitoraggio dell’ambiente marino viene realizzato mediante l’implementazione di una rete di osservazione e rilevamento costituita da mede elastiche e stazioni fisse, installate nella zona di interesse.

Tutte le stazioni e le mede sono controllate da remoto e acquisiscono e trasmettono i dati raccolti

autonomamente al server di terra, per l’archiviazione e il popolamento del database necessario al

funzionamento del software di EARLY WARNING. I siti idonei sono individuati facendo ricorso anche

ai più avanzati modelli di simulazione delle dinamiche marine sviluppati dai ricercatori dell’Istituto per

l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale e offrono una visione in tempo quasi reale delle condizioni meteo-marine, dei parametri chimico-fisici del mare e dei livelli di contaminanti. In particolare, i sensori utilizzati rilevano un’ampia gamma di parametri come la temperatura del mare, il pH, l’ossigeno disciolto, la torbidità etc. e la presenza di contaminanti pericolosi per la salute umana e dell’ambiente quali gli Idrocarburi Policiclici Aromatici, il Benzene, il Toluene, lo Xilene etc..

Il sistema osservativo marino consente di gestire indicazioni tempestive di eventuali alterazioni

dell’ambiente marino dovute principalmente alle attività dell’uomo e costituisce un valido strumento

di riferimento per lo sviluppo di tecnologie e sensori innovativi nell’ambito della ricerca oceanografica

e della tutela ambientale.

Il sistema osservativo terrestre

Il sistema osservativo terrestre opera nell’ambito delle tre matrici ambientali di Aria, Acqua e Suolo.

Per la matrice Aria, il sistema consiste in:

quattro postazioni installate a piano campagna, ciascuna delle quali costituita da una stazione

per il monitoraggio dei composti organici volatili, una stazione per il monitoraggio delle polveri

(PMTOT , PM10 e granulometria);

quattro postazioni a bassa quota, ciascuna delle quali costituita da una stazione per il monitoraggio

dei composti organici volatili, una stazione per il monitoraggio delle polveri (PMTOT , PM10 e granulometria) ed una stazione meteo per la correlazione dei dati meteo climatici.

una postazione mobile costituita da una stazione per il monitoraggio dei composti organici volatili, una stazione per il monitoraggio delle polveri (PMTOT , PM10 e granulometria) ed una stazione meteo per la correlazione dei dati meteo climatici

“Per la matrice Acqua, il sistema osservativo consiste in una postazione completa di sensori atti al rilevamento di composti organici volatili (COV), una postazione per il rilevamento di temperatura, conducibilità, pH, potenziale redox, ossigeno disciolto, torbidità, f-DOM, Cloruri, Nitrati. La postazione osservativa è inoltre corredata da sistemi di acquisizione e trasmissione dei dati.”

Per la matrice Suolo, il sistema prevede un monitoraggio in continuo del sottosuolo costituito da due

sonde collegate a sensori per l’individuazione di eventuali perdite di sostanze volatili in serbatoi di

stoccaggio.

La formazione professionale

Il Progetto di formazione MAGINOT “Formazione sui sistemi avanzati per il monitoraggio dell’ambiente urbano, extraurbano e marino” è volto a creare figure professionali specializzate e coerenti con il progetto di ricerca collegato, in grado di proporsi efficacemente nei diversi settori della tutela ambientale.

Nello specifico, il progetto di formazione è finalizzato alla formazione di Esperti di sistemi di misura e supervisione ambientale e Tecnici in analisi per l’ambiente.

Il Progetto ha fornito conoscenze tecnico-scientifiche necessarie per affrontare le problematiche relative alla progettazione e allo sviluppo di sistemi software e hardware da impiegare per il monitoraggio ambientale e ha approfondito le nozioni teorico-scientifiche delle varie discipline implicate nella tutela ambientale, le procedure di controllo, monitoraggio e vigilanza sulle fonti e i fattori di inquinamento dell’aria, delle acque, del suolo, le tecniche di misura degli inquinanti e indicatori di inquinamento presenti nelle varie matrici ambientali e strumenti statistici di controllo della qualità del dato e di validazione delle procedure di prova.

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