Progetto Albergo Diffuso, aumenta il numero dei Comuni interessati all’iniziativa

Un modello di ospitalità originale e di sviluppo turistico del territorio. E’ quello dell’Albergo Diffuso il cui regolamento attuativo è stato approvato nei giorni scorsi dall’Ars e che pare sarà utilizzato da diversi comuni della provincia. Si tratta di una importante opportunità per gli enti locali che potranno fare rivivere i propri centri storici individuando le zone urbane da coinvolgere in questa iniziativa. Ma non lo è da meno anche per proprietari e piccoli imprenditori che nella riqualificazione dei centri storici potranno fruire di un patrimonio immobiliare improduttivo, degradato. Una scommessa quella dell’Albergo Diffuso da diversi anni “sposata” in provincia dalla Confartigianato, cui negli anni si è aggregata l’Unione piccoli proprietari immobiliari e lo studio di progettazione Omphalos e che hanno coinvolto numerosi comuni. L’ultimo in ordine di tempo ad aver fornito una risposta positiva è quello del capoluogo. Ma sono diversi altri i comuni che si sono mostrati interessati ad avviare questo percorso come Troina, Villarosa, Regalbuto, Gagliano Castelferrato. Per il territorio dell’ennese in pratica si tratterebbe di avviare un nuovo modo di fare turismo totalmente diverso da quello tradizionale. La filosofia dell’albergo diffuso in estrema sintesi nato come idea nel 1976 dopo il terremoto in Friuli Venezia Giulia, ( ma ormai vi sono alberghi diffusi in molti comuni sopratutto quelli piccoli delle regioni del centro nord) per valorizzare le case che venivano ristrutturate, è concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dallo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro. Ma l’Albergo Diffuso è anche un modello di sviluppo sostenibile del territorio che non crea impatto ambientale. Per dare vita ad un Albergo Diffuso infatti non è necessario costruire niente, dato che ci si limita a recuperare e ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già animando i centri storici stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori locali.

Visite: 607

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI