Procura della Repubblica di Gela: confisca divenuta esecutiva di beni dello scorso 26 aprile

Nei giorni scorsi, personale appartenente alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Gela, Aliquota Guardia di Finanza, ha provveduto alla notificazione del decreto di sequestro e confisca divenuto irrevocabile con data 10 aprile 2018, sulla base del pronunciamento della Suprema Corte di Cassazione che ha dichiarato l’inammissibilità dei ricorsi proposti da Fasulo Fabio Paolo e dai terzi interessati. La confisca è così divenuta definitiva.

COMUNICATO STAMPA
27 aprile 2016

Nei giorni scorsi, personale appartenente alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Gela, Aliquota Guardia di Finanza, ha dato esecuzione a provvedimento di sequestro e confisca di beni emesso dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti Fasulo Fabio Paolo, imprenditore/consulente aziendale di Gela, già coinvolto in diversi procedimenti penali.

La confisca segue il sequestro già disposto dal Tribunale di Caltanissetta negli ultimi due anni, nell’ambito di un procedimento finalizzato alla applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica Antonio D’Antona. La richiesta si è basata su accertamenti capillari che hanno consentito di ricostruire i coinvolgimenti in illeciti di oltre un decennio di attività del proposto. In particolare è stata appurata la sua abituale dedizione a traffici delittuosi e la derivazione da essi dei mezzi di sussistenza, nonché la sproporzione delle ricchezze accumulate rispetto ai redditi dichiarati.

Il provvedimento ha riguardato beni mobili e immobili dell’interessato o, comunque, rientranti nella sua disponibilità diretta o indiretta in quanto appartenenti a familiari conviventi. In particolare, è stato sottoposto a confisca l’intero capitale sociale di due aziende che si occupano di locazione immobiliare, una con sede in Gela, l’altra con sede in Parma, ove nell’ultimo biennio il proposto ha spostato il centro dei suoi affari, 27 unità immobiliari, adibite a civile abitazione ed uffici, 6 autoveicoli, tra cui anche una Maserati, e 3 motoveicoli. I beni confiscati, il cui valore di stima ammonta complessivamente ad oltre euro 2.350.000, sono stati affidati ad un amministratore giudiziario.

A fronte della manifesta pericolosità sociale, il Tribunale di Caltanissetta ha anche applicato al proposto la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per anni quattro.

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