Pro Loco dell’Ennese riunite per nuova attività di vigilanza e spunti turistici

Con D.A. 3512/2016 dell’Assessorato regionale al Turismo, sport e spettacolo, ai Servizi turistici regionali sono state attribuite le attività di vigilanza sulle Pro Loco prima delegate alle disciolte Province regionali. All’incontro programmato il 13 dicembre scorso dal dirigente del Servizio turistico di Enna, Renato Giuliana, ha visto la partecipazione di quasi tutte le Pro Loco ricadenti nel Libero Consorzio di comuni di Enna. I funzionari hanno dato le indicazioni operative per il mantenimento dell’iscrizione annuale delle Pro Loco nell’albo regionale tenuto dal dipartimento regionale del Turismo, evidenziando che l’azione amministrativa di vigilanza sulle ProLoco debba essere funzionale al giusto riconoscimento di quelle Pro Loco che, nello svolgimento delle attività programmate, che siano state e che saranno realmente attori nello sviluppo turistico territoriale. Con i presidenti delle Pro Loco si è convenuto di iniziare un’attività progettuale coordinata con lo scopo di identificare pochi ma significativi attrattori turistici.

Le Pro Loco hanno evidenziato la necessità di far conoscere e promuovere le aree interne ricche di siti e itinerari di grande rilevanza naturalistica che già collegano diversi comuni per sconfinare anche nelle provine confinanti.
Le Pro Loco hanno dato disponibilità a pianificare progetti diversificati che puntino a far conoscere la provincia di Enna, nota per due grandi attrattori come la Villa Romana del Casale o il sito archeologico di Morgantina, per i paesaggi mozzafiato, per la presenza di beni monumentali di pregio nei piccoli centri urbani, per gli Itinerari dei laghi e dei castelli, per la rivalutazione delle strutture ricettive ricadenti a Pergusa auspicando per l’autodromo la riconversione a nuove forme di competizioni motoristiche più attente al contesto territoriale in cui ricade .
Il presidente della proloco di Pietraperzia conferma e informa i presenti che i turisti, oltre le Alpi, preferiscono visitare e fare lunghe passeggiate fra natura e luoghi lontani dal caos delle città.
La Pro Loco di Troina afferma che già da tempo ha puntato al turismo congressuale, ormai in sofferenza a causa della viabilità di accesso alla città, e che negli anni ha proposto iniziative alternative che non sono state portate a termine, ma ritenute progettualmente valide per coinvolgere le pro loco di territori confinanti come “Europa nostra” per parlare dei Normanni. Un altro suggerimento che viene da Troina è quello di iniziare l’attività formativa dei ragazzi in periodo scolastico per far conoscere il nostro paese e tutto il territorio della provincia perché è l’a base di partenza di ogni promozione vera del proprio territorio, allontanando ogni conflittualità e concorrenza tra le Pro Loco e i Comuni stessi.

Il Dott. Manganuco, dirigente dei Servizi di Piazza Armerina, suggerisce, sulla base di una sua esperienza diretta, di iniziare dai piccoli bambini per fare formazione, coinvolgendoli come guide delle proprie famiglie o parenti.
La proloco di Nicosia suggerisce di organizzare dei convegni itineranti con temi che possono abbracciare diverse realtà del territorio come il Mito di Kore da cui nasce la storia che coinvolge il territorio.
La Pro Loco di Agira concorda con tutto quanto è stato detto e propone un progetto turistico che coinvolga tutto il territorio creando un Marchio che unisca le Pro Loco, ma soprattutto il territorio.

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