Presentata la nuova Guida Osterie d’Italia 2016

E’ stata presentata la nuova guida Osterie d’Italia 2016.

Curata da Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni, la guida mantiene intatto il suo format consolidato ormai da 26 anni. Ma quest’anno presenta un’edizione più succulenta, con ben 146 locali segnalati in più rispetto all’edizione 2015.

“In questa platea c’è l’essenza della ristorazione italiana, voi rappresentate le migliori Osterie d’Italia, quanto tutto il mondo ci invidia e prova a copiare. Salde espressioni delle passate generazioni e delle nuove originalità dei giovani. Noi con Osterie d’Italia ci siamo impegnati a mantenere alta l’attenzione su questo autentico modo di interpretare la ristorazione, in un momento in cui persino i grandi chef hanno capito che l’alta ristorazione non può essere tale senza la cura della materia prima, il valore aggiunto del territorio, il prezioso sapere delle conoscenze tramandate. La moda passa, una nuova scuola si può imporre, ma le buone pratiche e la cura per la qualità rimangono sempre”.

Così Carlo Petrini ringrazia e saluta gli osti provenienti da tutta Italia che oggi in una bellissima festa hanno accolto la nuova edizione di Osterie d’Italia 2016.
Con uno sguardo alla situazione in Francia e Spagna, Petrini elogia come “grazie agli osti in Italia non abbiamo mai smantellato il territorio. Una risorsa oggi sempre più necessaria: mai come in questo momento la cucina e la gastronomia sono stati sotto i riflettori dei media, ma si tratta di un successo che per niente giova a chi produce il cibo. Celebriamo questa economia mentre è in ginocchio, celebriamo il Made in Italy senza saper governare il complesso politico ed economico più importante del paese: l’alimentazione. Cosa fa la politica per affrontare i problemi? Se non si riconosce il valore del cibo, se i nostri prodotti avranno un prezzo che non tiene conto del lavoro, della storia e della sapienza di chi produce, allora saremo in pericolo”. E conclude: “Voi osti siete campioni mondiali nel far quadrare i prezzi: sapete accogliere i vostri ospiti senza esagerazioni pur riconoscendo il giusto valore alla materia prima e ai vostri fornitori. Insieme ai contadini, siete l’orgoglio del nostro paese. Accogliete i giovani collaboratori e insegnate loro ciò che sapete, perché non esiste futuro senza memoria. E prendetevi il tempo di essere felici, viaggiate e scoprite il vostro territorio. Solo così getterete le basi per il cibo del futuro”.

La presentazione della 26esima edizione della guida più venduta e rappresentativa della nostra tradizione gastronomica è stata l’occasione per riflettere sul ruolo dei media nel racconto della gastronomia attuale. Alla presentazione sono intervenuti Rocco Moliterni de La Stampa, Licia Granello de La Repubblica, Fernanda Roggero de Il Sole 24 Ore, Alessandra dal Monte de Il Corriere della Sera, Daniele Miccione de La Gazzetta dello Sport, Paolo Crecchi de Il Secolo XIX. Il dibattito ha fatto emergere l’esigenza di imparare a raccontare il mondo delle osterie e finalmente uscire dalla dicotomia che vede contrapposti gli osti agli chef, perché senza il lavoro che fanno i primi ogni giorno l’alta cucina non esisterebbe. Ed è quello che cerchiamo di dimostrare da 26 anni con il sussidiario del Mangiarbere all’italiana: “Questa è la guida a cui siamo più legati e riscuote maggior consenso. Un successo che condividiamo con tutta la nostra rete associativa, fondamentale nel valorizzare questo preziosissimo lavoro che racconta il nostro Paese” ricorda Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia.

“Nell’edizione 2016 abbiamo introdotto un nuovo principio guida: il contesto. Sentivamo infatti la necessità di tener conto di tutto il luogo geografico in cui si trova un’osteria, delle sue condizioni socio-economiche e delle conseguenze che ne derivano: il prezzo, per esempio, ma anche la concezione stessa di osteria che non è uguale in tutta Italia”, spiegano i curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. Il contesto completa i parametri principali per la scelta delle osterie: il territorio, che si esprime nell’utilizzo di materie prime locali, e la tradizione culinaria, che si tramanda di generazione in generazione.
Grande novità di questa edizione è il numero dei nuovi locali segnalati, ben 146 rispetto al 2015, soprattutto in Liguria e a Venezia, meta turistica per eccellenza, dove è una sfida trovare osterie che abbiano un vero contatto con la città, con il contesto appunto. “Rispetto a 25 anni fa oggi è più difficile fare la guida: non è più, infatti, solo un lavoro di ricerca, ma di vera e propria selezione per distinguere cosa è identitario e autentico e cosa non lo è”, concludono i due curatori. Ultimo, ma non meno importante, un nuovo simbolo: la Chiave, assegnata alle osterie che offrono ospitalità per la notte. Due le motivazioni dietro questa novità: innanzitutto un aspetto funzionale, perché è un servizio in più per una guida da viaggio, ma anche una ragione ideologica, in quanto ulteriore segno di accoglienza, valore fondante di Osterie d’Italia da sempre.

Rimangono, invece, inalterati i consueti simboli: la Chiocciola per locali in particolare sintonia con Slow Food per ambiente, cucina e accoglienza; il Formaggio per le osterie con un’ottima selezione di prodotti caseari e la Bottiglia per locali con una bella proposta di vini. A questi si aggiungono segnalazioni di osterie accessibili anche ai disabili o disponibili a preparare menù senza glutine, quelle che aderiscono al progetto Alleanza Slow Food dei cuochi, che hanno un orto di proprietà o un menù vegetariano. La selezione Scelti per voi, invece, indica i piatti più significativi della regione e le osterie in cui gustarli.

Per ampliare lo sguardo a tutto il mondo della gastronomia, sono segnalati anche bar e pasticcerie per una sosta piacevole e negozi in cui acquistare prodotti locali di qualità. Da non perdere anche la sezione Oltre alle osterie, con locali di particolare eleganza e legati ai princìpi di Slow Food, ma il cui prezzo è troppo elevato per rientrare nella selezione delle osterie.

Nel torneo delle regioni più “chiocciolate”, il Piemonte supera la Toscana con un’inversione di posizioni: 28 osterie per il Piemonte, 27 indirizzi per la Toscana.
Sul terzo gradino del podio con 22 osterie sale la Campania. Veneto a 21. Balzo in avanti della Sicilia che chiude la Top Five con 18 osterie chiocciolate e scavalca la Lombardia ferma a quota 17. Bene Abruzzo, Marche, Lazio, Puglia e Calabria (+1). C’è una sostanziale tenuta delle altre regioni con l’eccezione del -1 per Sardegna, Emilia Romagna e Canton Ticino.

Ed ecco le 250 chiocciole italiane divise per regione

Le migliori osterie del Piemonte (28)

  • Osteria dell ’Arco – Alba – Cuneo
  • Locanda dell ’Olmo – Bosco Marengo – Alessandria
  • Battaglino – Bra – Cuneo
  • Boccondivino – Bra – Cuneo
  • Marsupino – Briaglia – Cuneo
  • Bianca Lancia dal Baròn – Calamandrana – Asti
  • Violetta – Calamandrana – Asti
  • Il Moro – Capriata d’Orba – Alessandria
  • La Casa nel Bosco – Cassinasco – Asti – NEW ENTRY
  • Da Marisa al Castello – Castell’Alfero – Asti
  • Madonna della Neve – Cessole – Asti
  • La Torre – Cherasco – Cuneo
  • Locanda dell ’Arco – Cissone – Cuneo
  • Ristorante del Mercato da Maurizio – Cravanzana – Cuneo
  • Roma – Cuneo
  • Rosso Rubino – Dronero – Cuneo
  • La Taverna di Fra Fiusch – Moncalieri – Torino
  • Cantina dei Cacciatori – Monteu Roero – Cuneo
  • Osteria Alpino – Paesana – Cuneo
  • Corona di Ferro – Saluzzo – Cuneo
  • Osteria della Pace – Sambuco – Cuneo
  • Meira Garneri – Sampeyre – Cuneo
  • Del Belbo da Bardon – San Marzano Oliveto – Asti
  • La Coccinella – Serravalle Langhe – Cuneo
  • Impero – Sizzano – Novara – NEW ENTRY
  • Lou Sarvanot – Stroppo – Cuneo
  • Antiche Sere – Torino – Torino
  • Consorzio – Torino

Le migliori osterie della Toscana (27)

  • Aiuole – Arcidosso – Grosseto
  • Il Tirabusciò – Bibbiena – Arezzo
  • I Diavoletti – Capannori – Lucca
  • Antica Fattoria del Grottaione – Castel del Piano – Grosseto
  • La Taverna del Pian delle Mura – Castiglione d’Orcia – Siena
  • Il Grillo è Buoncantore – Chiusi – Siena
  • Osteria del Teatro – Cortona – Arezzo
  • Il Cibreo Trattoria – Firenze
  • Mangiando Mangiando – Greve in Chianti – Firenze
  • Oste Scuro – Grosseto – Grosseto
  • La Paloma – Isola del Giglio – Grosseto
  • Il Mecenate – Lucca
  • Hosteria la Vecchia Ròta – Marciano della Chiana – Arezzo
  • Il Frantoio – Montescudaio – Pisa
  • L’Oste Dispensa – Orbetello – Grosseto
  • Il Pozzo – Pieve Fosciana – Lucca
  • La Bottegaia – Pistoia
  • Da Bussè – Pontremoli – Massa Carrara
  • La Tana degli Orsi – Pratovecchio – Arezzo
  • Le Panzanelle – Radda in Chianti – Siena
  • Antico Ristoro Le Colombaie – San Miniato – Pistoia
  • Osteria di San Piero – San Piero a Sieve – Firenze
  • Da Gagliano – Sorteano – Siena
  • Bistrot del Mondo Da Bobo all ’Acciaiolo – Scandicci – Firenze
  • Il Canto del Maggio – Terranuova Bracciolini – Arezzo
  • La Botte Piena – Torrita di Siena – Siena
  • Il Conte Matto – Trequanda – Siena

Le migliori osterie della Campania (22)

  • La Pignata – Ariano Irpino – Avellino
  • Valleverde Zi’ Pasqualina – Atripalda – Avellino
  • Nunzia – Benevento
  • Tre Sorelle – Casal Velino – Salerno
  • Gli Scacchi – Caserta
  • Al Convento – Cetara – Salerno
  • La Pergola – Gesualdo – Avellino – NEW ENTRY
  • Fenesta Verde – Giugliano in Campania – Napoli
  • Il Focolare – Barano d’Ischia – Napoli
  • Lo Stuzzichino – Massa Lubrense – Napoli
  • Di Pietro – Melito Irpino – Avellino
  • Umberto – Napoli – NEW ENTRY
  • Famiglia Principe 1968 ex Luna Galante – Nocera Superiore – Salerno – NEW ENTRY
  • Osteria del Gallo e della Volpe – Ospedaletto d’Alpinolo – Avellino
  • Angiolina – Pisciotta – Salerno
  • Perbacco – Pisciotta – Salerno
  • Abraxas – Pozzuoli – Napoli
  • La Ripa – Rocca San Felice – Avellino
  • La Locanda della Luna – San Giorgio del Sannio – Benevento
  • ’E Curti – Sant’Anastasia – Napoli
  • ’O Romano – Sarno – Salerno
  • La Piazzetta – Valle dell’Angelo – Salerno

Le migliori osterie del Veneto (21)

  • Alla Rosa – Adria – Rovigo
  • Zamboni – Arcugnano – Vicenza
  • Alle Codole – Canale d’Agordo – Belluno
  • Pironetomosca – Castelfranco Veneto – Treviso
  • Isetta – Grancona – Vicenza
  • Al Ponte – Lusia – Rovigo
  • Madonnetta – Marostica – Vicenza
  • Il Sogno – Mirano – Venezia – NEW ENTRY
  • Da Paeto – Pianiga – Venezia
  • Arcadia – Porto Tolle – Rovigo
  • Al Forno – Refrontolo – Treviso
  • Antica Trattoria da Nicola – San Donà di Piave – Venezia
  • Antica Trattoria al Bosco – Saonara – Padova
  • San Siro – Seren del Grappa – Belluno
  • Dalla Libera – Sernaglia della Battaglia – Treviso
  • Da Doro – Solagna – Vicenza
  • La Tavolozza – Torreglia – Padova
  • Il Basilico – Treviso
  • Locanda Sologna – Vas – Belluno
  • Ostaria Da Mariano – Venezia
  • Al Bersagliere – Verona

Le migliori osterie del Lazio (20)

  • Le Delizie di Maria – Arpino – Frosinone – NEW ENTRY
  • Iotto – Campagnano di Roma – Roma
  • Lo Stuzzichino – Campodimele – Latina
  • Osteria del Tempo Perso – Casalvieri – Frosinone
  • Zarazà – Frascati – Roma
  • L’Oste della Bon’Ora – Grottaferrata – Roma
  • La Briciola di Adriana – Grottaferrata – Roma – NEW ENTRY
  • Taverna Mari – Grottaferrata – Roma
  • A Casa di Assunta – Ponza – Latina
  • Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano – Roma
  • La Polledrara – Paliano – Frosinone
  • Da Armando al Pantheon – Roma – Roma
  • Da Cesare – Roma
  • Grappolo d’Oro – Roma
  • L’Asino d’Oro – Roma
  • Osteria del Borgo – Roma
  • Osteria del Velodromo Vecchio – Roma
  • Borgo Pio – Terracina – Latina
  • Saint Patrick – Terracina – Latina
  • Tredici Gradi – Viterbo

Le migliori osterie della Sicilia (18)

  • U Locale – Buccheri – Siracusa
  • Nangalarruni – Castelbuono – Palermo
  • Le Lumie – Marsala – Trapani
  • Da Bernardo – Isole Pelagie – Agrigento – NEW ENTRY
  • Archi – Milo – Catania
  • La Rusticana – Modica – Ragusa
  • La Perla – Naso – Messina
  • Trattoria del Crocifisso da Baglieri – Noto – Siracusa
  • Andrea – Palazzolo Acreide – Siracusa
  • Trattoria del Gallo – Palazzolo Acreide – Siracusa
  • Ai Cascinari – Palermo
  • Piccolo Napoli – Palermo
  • Da Salvatore – Petralia Soprana – Palermo
  • Da Luciana – San Pietro Patti – Messina
  • Al Ritrovo – San Vito Lo Capo – Trapani
  • Acquarius – Santo Stefano Quisquina – Agrigento
  • Fratelli Borrello – Sinagra – Messina
  • Tischi Toschi – Taormina – Messina

Le migliori osterie della Lombardia (17)

  • Al Ponte – Acquanegra sul Chiese – Mantova
  • Dispensa Pani e Vini – Adro – Brescia
  • Le Frise – Artogne – Brescia
  • Altavilla – Bianzone – Sondrio
  • Dentella – Bracca – Bergamo
  • La Madia – Brione – Brescia
  • La Piana – Carate Brianza – Monza Brianza
  • Hostaria Viola – Castiglione delle Stiviere – Monza Brianza
  • Il Gabbiano – Corte de’ Cortesi con Cignone – Cremona
  • Locanda delle Grazie – Curtatone – Mantova
  • Caffè la Crepa – Isola Dovarese – Cremona
  • Mirta – Milano
  • Osteria del Crotto – Morbegno – Sondrio
  • Burligo – Palazzago – Bergamo
  • Osteria della Villetta – Palazzolo sull’Oglio – Brescia – NEW ENTRY
  • Trattoria dell’Alba – Piadena – Cremona
  • Le Caselle – San Giacomo delle Segnate – Mantova

Le migliori osterie dell’Emilia Romagna (14)

  • Osteria Bottega – Bologna
  • La Lanterna di Diogene – Bomporto – Modena
  • Campanini – Busseto – Parma
  • Locanda Mariella – Calestano – Parma
  • La Baita – Faenza – Ravenna
  • Entrà – Finale Emilia – Modena
  • La Campanara – Galeata – Forlì-Cesena
  • Antica Locanda del Falco – Gazzola – Piacenza
  • Da Giovanni al Belvedere – Guiglia – Modena
  • Osteria del Vicolo Nuovo daRosa e Ambra – Imola – Bologna
  • Osteria di Rubbiara – Nonantola – Modena
  • Ai Due Platani – Parma
  • Antichi Sapori – Parma
  • Da Ottavio – Sogliano al Rubicone – Forlì-Cesena

Le migliori osterie della Puglia (13)

  • Antichi Sapori – Andria – Brindisi – NEW ENTRY
  • Perbacco – Bari
  • Casale Ferrovia – Carovigno – Brindisi
  • Cibus – Ceglie Messapica – Brindisi – NEW ENTRY
  • ’U Vulesce – Cerignola – Foggia
  • La Cuccagna – Crispiano – Taranto
  • Cucina Casereccia – Le Zie – Lecce
  • Falsopepe – Massafra – Taranto
  • Masseria Barbera – Minervino Murge – Barletta-Andria-Trani
  • L’Antica Locanda – Noci – Bari
  • Peppe Zullo – Orsara di Puglia – Foggia
  • La Piazza – Poggiardo – Lecce
  • La Fossa del Grano – San Severo – Foggia

Le migliori osterie del Friuli Venezia Giulia (10)

  • Ai Cacciatori – Cavasso Nuovo – Pordenone
  • Borgo Poscolle – Cavazzo Carnico – Udine
  • Borgo Colmello – Farra d’Isonzo – Gorizia
  • Ai Ciodi – Grado – Gorizia
  • Ivana & Secondo – Pinzano al Tagliamento – Pordenone
  • Devetak – Savogna d’Isonzo-Sovodnje ob Soci – Gorizia
  • Da Afro – Spilimbergo – Pordenone
  • Sale e Pepe – Stregna-Srednje – Udine
  • Da Alvise – Sutrio – Udine
  • Stella d’Oro – Verzegnis – Udine

Le migliori osterie della Liguria (10)

  • Magiargè – Bordighera – Imperia
  • Da Casetta – Borgio Verezzi – Savona
  • Armanda – Castelnuovo Magra – La Spezia
  • A Viassa – Dolceacqua – Imperia – NEW ENTRY
  • Ostaia da U Santu – Genova
  • La Molinella – Isolabona – Imola Imperia
  • La Brinca – Ne – Genova
  • Da Fiorella – Ortonovo – La Spezia
  • U Giancu – Rapallo – Genova
  • Gli Amici – Varese Ligure – La Spezia

Le migliori osterie dell’Abruzzo (7)

  • Zenobi – Colonnella – Teramo
  • Borgo Spoltino – Mosciano Sant’Angelo – Teramo – NEW ENTRY
  • Sapori di Campagna – Ofena – L’Aquila
  • Taverna de li Caldora – Pacentro – L’Aquila
  • Taverna 58 – Pescara
  • Font’Artana – Picciano – Pescara
  • Vecchia Marina – Roseto degli Abruzzi – Teramo –NEW ENTRY

Le migliori osterie del Trentino (6)

  • Maso Cantanghel Trattoria da Lucia – Civezzano – Trento
  • Locanda delle Tre Chiavi – Isera – Trento
  • Boivin – Levico Terme – Trento
  • Osteria Storica Morelli – Pergine Valsugana – Trento
  • Nerina – Romeno – Trento
  • Fuciade – Soraga – Trento

Le migliori osterie delle Marche (6)

  • Il Giardino degli Ulivi – Castelraimondo – Macerata
  • Chalet Galileo – Civitanova Marche – Macerata
  • Agra Mater – Colmurano – Macerata – NEW ENTRY
  • Da Maria – Fano – Pesaro-Urbino
  • Ponterosa – Morrovalle – Macerata
  • Coquus Fornacis – Serra de’ Conti – Ancona

Le migliori osterie della Calabria (6)

  • Pecora Nera – Albi – Catanzaro
  • L’Aquila d’Oro – Cirò – Crotone
  • Max – Cirò Marina – Crotone
  • La Taverna dei Briganti – Crotone – NEW ENTRY
  • Calabrialcubo – Nocera Terinese – Catanzaro
  • Il Vecchio Castagno – Serrastretta – Catanzaro

Le migliori osterie della Sardegna (6)

  • Sa Piola della Vecchia Trattoria – Cagliari
  • Santa Rughe – Gavoi – Nuoro
  • Pintadera – Iglesias
  • Su Recreu – Ittiri – Sassari
  • Il Rifugio – Nuoro
  • Sas Benas – Santu Lussurgiu – Oristano

Le migliori osterie dell’Alto Adige (5)

  • Kürbishof – Anterivo-Altrei – Bolzano
  • Signaterhof – Renon-Ritten – Bolzano
  • Jägerhof – San Leonardo in Passiria-Sankt Leonhard in Passeier – Bolzano
  • Lamm Mitterwirt – San Martino in Passiria-Sankt Martin in Passeier – Bolzano
  • Durnwald – Valle di Casies-Gsies – Bolzano

Le migliori osterie della Basilicata (4)

  • Al Becco della Civetta – Castelmezzano – Potenza
  • Da Peppe – Rotonda – Potenza
  • La Mangiatoia – Rotondella – Matera
  • Luna Rossa – Terranova di Pollino – Potenza

Le migliori osterie dell’Umbria (4)

  • L’Acquario – Castiglione del Lago – Perugia
  • La Miniera di Galparino – Città di Castello – Perugia
  • Piermarini – Ferentillo – Terni
  • Stella – Perugia

Le migliori osterie del Canton Ticino (3)

  • Ul Furmighin – Breggia
  • Morchino – Lugano
  • Grotto del Giuvan – Mendrisio

Le migliori osterie del Molise (2)

  • La Grotta da Concetta – Campobasso
  • Osteria Dentro le Mura – Termoli – Campobasso

Le migliori osterie della Valle d’Aosta (1)

  • La Vrille – Verrayes – Aosta

Osterie d’Italia 2016, Il sussidiario del mangiarbere all’italiana
Curatori: Marco Bolasco, Eugenio Signoroni
Pagine: 928 – Prezzo: 22 €

I numeri
1707   Locali segnalati
250    Chiocciole
190    Locali del Buon Formaggio
372    Locali rinomati per i vini
513    Locali con orto di proprietà
458    Locali che propongono un menù vegetariano
282    Osterie con alloggio
146    Nuove segnalazioni rispetto all’edizione 2015
380    Collaboratori

Fonte: Cronache di Gusto

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