Premio Il Garofano d’Argento alla leonfortese Giuliana Di Franco; la sua storia

Alla leonfortese Giuliana Di Franco il premio Antonella Matacera “La donna ed il lavoro”
Posted on 9 Settembre 2019 by Ennapress in Eventi | Edit

Importante riconoscimento per l’artista orafa leonfortese Giuliana Di Franco. Le è infatti stato assegnato il premio internazionale Antonella Matacera “La donna ed il lavoro”, nell’ambito di “Il Garofano d’argento” la festa dei fiori. La consegna del premio sabato prossimo 14 settembre a Catania al Cortile Platamone del Palazzo della Cultura

Trenta anni di attività per Giuliana Di Franco di Leonforte in provincia di Enna, un Sud Italia che più profondo non si può. E nemmeno più poetico, simbolico, originale. Il suo stile supera il divario tra creatività e prodotto seriale, tra ispirazione territoriale e vocazione universale. Il suo è un mix di tecnica e intuizione. Con uno spirito radicalmente controcorrente. Un travaso fra antico e contemporaneo di totale indipendenza e originalità, definito dalla stessa Giuliana “un nuovo tipo di glamour, coraggioso, ammaliante, estremamente femminile”.

Quindici anni di marchio più quindici di formazione Giuliana li definisce così i suoi trent’anni di professione. Un lunghissimo periodo di gavetta, sperimentazione, studio, apprendistato, così come accadeva per gli artigiani rinascimentali. Siciliana (Leonforte) di forte tempra, appassionata, acuta, risoluta, Giuliana svela il senso della propria carriera. Cos’è insomma l’orafo? “Intanto è disciplina, cioè osservare con scrupolo le regole dell’artigianato con l’umiltà del garzone e l’ambizione dell’artista” risponde.

RECHERCHE ”Esiste oggi una ricerca di identità vera, un ritorno al gioiello considerato nella sua essenza di desiderio ancestrale”. Un oggetto magico al quale non si resiste. Cos’è un gioiello allora?
Ogni aggettivo appare insufficiente a spiegarne la forza di attrazione istintiva e prerazionale. Un’emozione in cui il “fatto a mano” opera come espressione della sapienza artigiana. La perizia artigianale e tecnica è elemento fondante e necessario per veicolare i contenuti artistici del lavoro. Si deve allora cominciare a parlare di “cultura del gioiello”, che è fatta di conoscenza tecnica, conoscenza della storia del gioiello, interpretazione del tempo attuale e delle esigenze. Tutto questo sostiene le scelte stilistiche e creative di chi produce il gioiello. Il segreto di Giuliana Di Franco si misura con questo metro.

ARISTOCRAZIA Gioiello accessibile, che bello slogan. Ecco un bene prezioso diventare comune, di largo consumo. Molto democratico, ma forse la qualità (il gusto) ne soffre. Invece Giuliana non sopporta il livellamento, la banalizzazione, che di solito opera al ribasso. Le sue opere sono leggeri, eleganti e quasi sapienziali argomenti, testimoni di una vocazione aristocratica, nel senso greco del termine. Cioè migliore.

Giuliana Di Franco si è conquistata stima e attenzioni nel corso di una carriera vissuta con determinazione e in piena autonomia, un cursus segnato da importanti riconoscimenti come la vittoria del concorso Premiere 2008 e del concorso Jacopo da Trezzo nel 2016, le tante mostre ultima a Palazzo Bonocore a Palermo nel 2018. Giuliana Di Franco è inoltre una professionista totale: per lei infatti il disegno giunge alla conclusione di un approfondito lavoro di ricerca che indaga estetiche e tecniche lavorative, con l’obiettivo di trasferire le abilità artigianali nella produzione seriale senza smarrirne i crismi della qualità.

Storia

Per Giuliana Di Franco la passione per la microscultura e la miniatura diventa impegno nella gioielleria fin dal 1989. In quell’anno infatti, dopo la maturità presso il Liceo Classico “N. Vaccalluzzo” di Leonforte, comincia la formazione nel campo dell’oreficeria a Vicenza come allieva del noto maestro Hubert Schuster.
Nella scuola e nel laboratorio del maestro Schuster ha inizio il lungo periodo di apprendistato come modellista nella produzione di prototipi in tecniche classiche dell’oreficeria.
Nel 1989 si iscrive al corso di Laurea di Giurisprudenza all’Università di Catania e comincia un percorso di studi che conclude nel 2005, in questo periodo conclude anche un corso di formazione presso l’ I.S.I.D.A. (Istituto Superiore per Imprenditori e Dirigenti d’azienda) di Palermo, conseguendo il diploma di “Tecnico dell’Immagine e delle Relazioni con l’Esterno” dove scopre il suo spirito imprenditoriale.
Dal 1992 al 1996 frequenta laboratori di oreficeria a Catania dove continua la formazione come modellista di gioielli.
Nel 1997 inizia l’attività in proprio, fondando un laboratorio di produzione orafa in microfusione, specializzandosi nella produzione in serie di oggetti in argento e in una produzione di pezzi unici di gioielleria.
Nel 1998 comincia il lavoro di stilista e designer di gioielli e fonda la Oroscultura S.r.l., diventandone l’anno successivo amministratore unico. L’azienda si occupa di progettazione e produzione di oggetti di oreficeria e gioielleria. In questa azienda comincia la produzione e sperimentazione della moderna tecnica produttiva della elettrodeposizione su cera. Con questa tecnologia e con gli impianti a disposizione (sono presenti solo due impianti di elettrodeposizione su cera in territorio italiano e quello di Leonforte è il più grande e moderno ) sperimenta la catena a maglie elettrodepositate e la pre-incassatura di pietre preziose e semi preziose su elettrodepositato.
Accanto alla tecnologia tradizionale della microfusione, l’azienda punta sulla sperimentazione e sull’utilizzo innovativo della tecnica dell’elettrodeposizione su cera.
Attraverso la ricerca tecnologica e la re-interpretazione dell’elettroformatura con nuove logiche di design e contemporaneità, l’azienda riesce a produrre oggetti leggerissimi sia con forme complesse, ampi volumi e sottosquadri, sia con forme molto piccole con sottili effetti scultorei e definizioni accurate.
Diventa così elemento fondamentale la manifattura di qualità; l’attenzione e l’importanza dell’abilità artigianale viene riconosciuta anche nella produzione seriale.
Nel 2004 fonda e deposita il marchio GIULIANAdiFRANCO® gioielli di proprietà della Oroscultura S.r.l. con sede a Leonforte.
Per realizzare le collezioni del nuovo marchio, Giuliana sceglie di rimanere nel territorio di origine (Leonforte, Enna) e di ristrutturare un edificio di fine ‘800, di 1000 mq. Quest’ampia costruzione, anticamente adibita alla lavorazione dello zolfo, domina una vallata di grande fascino e suggestione.
Nasce così, in un piccolo centro nel cuore della Sicilia rurale, un’azienda dotata delle più avanzate tecnologie, che vuole anche essere una vera e propria “officina” di formazione artigianale, un progetto pilota dove grandi entusiasmi vengono coordinati con rigore e professionalità.
Dal 2005 ad oggi espone con i prodotti di marchio GIULIANAdiFRANCO® gioielli nelle più importanti fiere internazionali di settore: a Mosca, a Tokio, a Miami, a Tucson, a Parigi, a Londra, ad Abu Dhabi, ad Hong Kong a Basilea, a Madrid, a Vicenza, ma anche a Milano, Roma ed Arezzo.
Dal 2005 ad oggi è docente esperto in lezioni di oreficeria e disegna e collabora come consulente per lo sviluppo del prodotto per diverse ed importanti aziende orafe.
Dal 2014 al 2017 l’azienda ha gestito un Temporary Store Monomarca a Taormina, dal 2016 al 2017 un Temporary Store Monomarca a Tenerife (Canarie) e dal 2016 ad oggi possiede un negozio a Milano sotto il marchio “Siciliani d’Autore”.

Lo stile

La spontaneità del segno, la naturalezza delle forme, la freschezza dell’ispirazione e il senso dell’unicità di ogni pezzo sono elementi fondamentali della ricerca stilistica di Giuliana Di Franco e del suo marchio.
Ogni collezione manifesta l’umanità e la sensibilità creativa della designer e la ricerca di un design innovativo, che ne rispecchi l’eclettismo.
Sono gioielli che parlano di vita, di bellezza, di arte, di natura e … di Sicilia; l’ispirazione mediterranea delle collezioni è forte e sempre riconoscibile .
GIULIANAdiFRANCO® gioielli lavora sull’eccellenza e il risultato sono oggetti sartoriali , frutto di una grande attenzione al dettaglio, di un lungo studio del progetto e del suo concretizzarsi. Un utilizzo della tecnologia come strumento attraverso il quale comunicare la carica emotiva del gioiello.
L’attenta rifinitura manuale consente di mantenere l’imprinting dell’ispirazione iniziale e l’anima di ogni singolo pezzo.

“Mi occupo di gioielli dal 1989, quando, assecondando una passione adolescenziale per la microscultura, divento allieva del maestro Hubert Schuster. Comincia così il mio percorso di modellista, miniaturista e designer. Mi sono conquistata stima e attenzione nel corso di una carriera vissuta con determinazione e piena autonomia. Dal 2004 svolgo la mia attività in un piccolo centro siciliano, a Leonforte in provincia di Enna.
La scelta che ritengo più importante e fortunata nella mia carriera professionale è stata quella di investire nella tecnologia della elettrodeposizione su cera. La mia formazione artigiana, che fino al 2004 si era basata sulla modellistica e sul design possibile con le lavorazioni classiche dell’oreficeria e la tecnica della microfusione a cera persa, si è così arricchita, consentendomi di intraprendere un percorso di ricerca formale e di sperimentazione tecnica, altrimenti certamente, impensabile.
In pochi anni oltre a lavorare su texture elaborate (come la granulazione), su forme complesse (vedi la collezione Metamorfosi del 2005) e su meccanismi laser-saldabili (catene elettroformate), ho compiuto un percorso di ricerca che mi ha permesso di mettere a punto il processo di produzione (in corso di brevetto) della incastonatura su elettrodepositato. Il primo esempio di questa innovativa tecnica – nella produzione in serie – lo ho proposto nel 2007 (nella collezione Indipendente-mente) incastonando rubini da 0,03 kt in un bracciale e in un anello da mignolo dalla forma anatomica,facendomi conquistare il 1° premio al concorso internazionale Premierè di Arezzo. Qualche anno dopo, proprio nel 2010, a seguito di nuove sperimentazioni, questa nuova tecnica ha avuto la sua migliore applicazione e riscontro sul mercato, nella collezione “Le bolle di Ketty”.
Altra tappa importante nel mio lavoro è stata segnata nel 2009 dal progetto, brevettato come modello di utilità, del Secrétaire. Un gioiello multitasking, pendente o oggetto da borsetta che può celare di tutto (pen drive, rossetto, trucchi, specchio ecc,) basta scegliere il proprio “sogno”. Sono nati così dei gioielli che, utilizzano incastri, cerniere, meccanismi e cassetti, insieme a sofisticate lavorazioni garantiscono una perfetta funzionalità e una indiscutibile qualità artigiana.
Il punto di partenza del mio lavoro quotidiano è il “rispetto disciplinato della dignità e del fascino di ogni metallo”. Utilizzo logiche di alto artigianato ed una tecnologia innovativa (e a mio parere poco sviluppata) come quella della elettrodeposizione su cera. La mia idea di gioiello è legata all’utilizzo sapiente delle tecniche classiche dell’oreficeria per conservare la spontaneità del segno e la freschezza dell’ispirazione. Tratto caratteristico e stilistico della mia produzione è quello della suggestione offerta attraverso gioielli che parlano di temi legati alla cultura della mia terra. Tratto visibile nelle collezioni: I Maduni Pinti, Dos a Dos, Macramè, Fori Vulcanici del 2005, Vucciria, Tam Tam, e Amuleti del 2006; I Giummi del 2007 e i Carretti Siciliani del 2009. Oggi le mie collezioni si chiamano, Agrodolce, Ninnulicchi, SciauRosa e Limoneto.
La “sartorialità” delle lavorazioni e il senso di unicità espresso da ogni singolo gioiello diventano ingredienti fondamentali per una proposta che sa di antico e di contemporaneo, di totale indipendenza e di originalità per un nuovo e sofisticato glamour, coraggioso ed estremamente femminile”

Riconoscimenti

Pubblicazioni

2006 Pubblicazione come personaggio del design sul volume OMAGGIO ALLA BELLEZZA, progetto promosso da FONDAZIONE CITTÀ ITALIA in collaborazione con RAI Segretariato Sociale e RAI ERI in occasione delle giornate dell’arte .
http://www.fondazionecittaitalia.it/racc_2006_iniziativa.html
2007 Pubblicazione sul catalogo edito da Skira: “GIOIELLO ITALIANO CONTEMPORANEO” – Tecniche e materiali tra arte e design.

Mostre

Personali:
Aprile 2005 – Milano, presso il Caffè Fioraio Bianchi – Brera.
Ottobre 2005 – Palermo, Tonnara Florio.

Collettive:
Marzo 2006 – Londra, Istituto D’Arte Contemporanea .
Gennaio – marzo 2008 Vicenza, Palazzo Valmarana
Marzo – Aprile 2008 – Milano, Castello Sforzesco.
Agosto – Ottobre 2008 – Berlino, Kustgewerbemuseum.
Ottobre 2008 gennaio 2009 – Torino, Museo di Arti Decorative Pietro Accorsi.
Giugno – Settembre 2015 EXPO Milano –Padiglione Italia- “La via Siciliana al Gioiello Contemporaneo”.
Maggio – Ottobre 2017 “Ornamenta” Museo Acheologico di Adria
Giugno-Luglio 2018 “Artintavola” Palermo, Palazzo Bonocore,
.

Premi Internazionali

Nel 2007 GIULIANAdiFRANCO® gioielli vince il 1° premio al concorso “PREMIERE” per le tendenze 2008- Arezzo.
Nel 2017 vince il 1° premio – concorso JACOPO da TREZZO – sezione Operatori del Settore, Milano.

Premi Nazionali
Premio ”Efesto” 2018 , CNA Enna.

Brevetti
Nel maggio 2009 GIULIANAdiFRANCO® gioielli deposita il brevetto del “Secrétaire®”.
E’ in itinere il deposito del brevetto per la metodologia produttiva della pre incassatura su elettrodepositato – esclusiva mondiale ( messa a punto nella collezione Bolle di Ketty)

Visite: 1556

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI