Premio Federichino 2014, al sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini

Nella Sala Rossa di Palazzo Reale, a Palermo, si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di consegna del XIV Premio internazionale Federichino, promosso dalle tre storiche fondazioni ispirate all’imperatore svevo: la Fondazione Federico II di Palermo, la Fondazione di Jesi e la Gesellschaft für staufische Geschichte e. V. di Göppingen. Presenti il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, il direttore generale della Fondazione Federico II di Palermo Francesco Forgiane, il presidente della Fondazione Federico II di Jesi Fabio Costantini, il vice segretario generale dell’Ars Salvatore Pecoraro e Gianfranco Zanna della Fondazione Federico II di Palermo. Tra gli ospiti presenti, anche il Commissario dello Stato Carmelo Aronica.

 

In questa edizione si è voluto estendere il campo del tradizionale riconoscimento assegnato dalle tre fondazioni, andando oltre l’ambito della ricerca storica e accademica. Per tali ragioni, insieme con il professore Errico Cozzo e la professoressa Laura Trombetti, docenti universitari e grandi studiosi ed esperti di Federico II, sono stati premiati lo scrittore, sceneggiatore e regista siciliano Roberto Andò, e la Comunità di Lampedusa, rappresentata dal sindaco Giusi Nicolini.

 

Venturino, nel portare il saluto del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e dei deputati regionali, ha voluto sottolineare “l’importanza di questa iniziativa di carattere internazionale non soltanto per la presenza tra i premiati di due tra i massimi studiosi italiani di Federico II, ma anche l’occasione utile a rendere protagonista il Palazzo Reale che si riappropria finalmente del proprio ruolo, quello di luogo della cultura. Uno dei beni monumentali più suggestivi che speriamo possa ben presto far parte del patrimonio Unesco. I riconoscimenti allo scrittore e regista Roberto Andò e ai lampedusani sono anche dimostrazione del valore culturale e sociale, oltre che umano dei siciliani che tanto danno lustro riescono a dare alla nostra terra”.

 

“Esempio unico di umanità, accoglienza, solidarietà, nello spirito secolare della fratellanza e dell’unità dei popoli, in un Mediterraneo di pace e dialogo tra civiltà, religioni e culture diverse e non frontiera di morte tra Nord e Sud del mondo”, con questa motivazione è stato attribuito il Premio per la solidarietà alla comunità di Lampedusa. A consegnare il riconoscimento al sindaco Giusi Nicolini è stato il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, vice presidente della Fondazione Federico II.

 

Nella sezione Cultura il premio a Roberto Andò è andato con questa motivazione: “Con spirito libero e l’uso sapiente e critico di parole e immagini, nel solco della tradizione culturale e letteraria siciliana, ha trasmesso emozioni profonde nella rappresentazione della società e del potere in questi anni, spesso incerti e bui, di grandi trasformazioni”.

 

Il Premio è stato istituito dalla Fondazione Federico II di Jesi nel 1997 e, dal 1998, dopo il gemellaggio con la Fondazione Federico II di Palermo, è stato concesso in modo alternato dalle due fondazioni fino al 2003. Anno in cui la Gesellshaft für staufische Geschichte e V.di Göppingen ha aderito anch’essa all’iniziativa e ha tenuto la sua prima manifestazione. Il Premio ora è triennale e viene attribuito ad anni alterni a Jesi, Palermo e Göppingen. L’allargamento del patrocinio del Premio unitamente al prestigio degli insigniti, ha fatto lievitare la fama del riconoscimento che ha oggiAggiungi un appuntamento per oggi una valenza davvero internazionale, anche se già nelle precedenti edizioni era stato assegnato a personaggi di altre nazionalità come l’attore Philippe Leroye e gli storici Jean-Claude Maire Viguer e Wolfang Sturner.

 

Sono insigniti del Premio Federichino illustri personaggi – italiani o stranieri secondo lo spirito dell’alto messaggio culturale e sociale di Federico II – che abbiano fatto onore alle tre regioni di appartenenza nei campi della cultura, dell’economia, dello spettacolo e dello sport. Il Premio consiste in una statuina stilizzata in bronzo dorato dell’Imperatore che è la riduzione deò bozzetto creato dall’artista Carlo Vitelli di Ascoli Piceno.

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