PREMIO DI STEFANO A TAORMINA – UNA SERATA DA OSCAR

PREMIO DI STEFANO A TAORMINA – UNA SERATA DA OSCAR

Parterre di stelle internazionali e la melodia immortale di Cavalleria Rusticana il prossimo 22 Agosto al Teatro antico di Taormina

Il prossimo 22 Agosto 2018, alle ore 21,30, il Teatro antico di Taormina ospiterà uno degli eventi più attesi della Stagione Lirica 2018: il PREMIO INTERNAZIONALE GIUSEPPE DI STEFANO, in occasione del decimo anniversario della morte del tenore siciliano.

Un evento unico e che si preannuncia storico per l’intero mondo teatrale e cultuale grazie alla parata di stelle di caratura internazionale che interverranno alla kermesse che si conlcuderà con l’esecuzione della celeberrima opera di Pietro Mascagni CAVALLERIA RUSTICANA con un cast senza precedenti per il Teatro della “Perla dello Jonio”: Giovanna Casolla, Rudy Park, Alberto Mastromarino, Elisabetta Fiorillo e Giuseppina Piunti.

Riportiamo la struggente e commovente lettera che l’artista VERA SANTARELLI, pittrice, donna impegnata, vessillo della cultura italiana, ha voluto dedicare al tenore Di Stefano in occasione del Premio Internazionale taorminese del prossimo 22 Agosto 2018.

“Nata per spaziare, libera e trionfante, per le marine assolate e per gli agrumeti siciliani la voce di Giuseppe Di Stefano si è rilevata nella sua unicità e originalità. Quanti momenti sono stati riscoperti in Di Stefano per questa VOCE vellutata e pastosa? La risposta è la stupefacente capacità interpretativa, che ha continuato a produrre risultati a dir poco indimenticabili.

Non è facile ripercorrere il lungo viaggio glorioso della carriera del mitico Pippo, come amava farsi chiamare e il ricordo della luce strana dei suoi occhi nerissimi e questa sua luce seguita a seguirci insieme alla sua incredibile voce. L’analisi dei mezzi vocali di questo cantante mette al suo attivo la notevole estensione, la morbidezza vellutata dei centri e lo smalto tenero degli acuti, la sottile malia delle espressioni elegiache e il fascino conturbante di talune inflessioni voluttuose. Anche se educato, corretto , puntuale, il suo canto dava sempre la sensazione di una spontaneità, di una splendida naturalezza; egli cantava guidato da un impulso che aveva dentro, quasi un bisogno fisico. E il suo canto sembrava un prodigio della natura e in realtà lo era, perché lo studio, in quei primi anni, governava solo secondo ferree leggi tecniche una materia sonora che scaturiva già perfetta da uno strumento di carne ed ossa superbamente dotato.

Quando ho conosciuto Giuseppe Di Stefano ho percepito immediatamente il calore umano che emanava dalla sua persona, oltreché dal suo canto, era ed è ancora senza precedenti sulla scena lirica , popolata di divi d’ogni calibro e presunzione. Quella sua aria di eterno ragazzo spensierato, contento, espansivo, generoso, fascinoso, felice di far partecipi gli altri del suo dono , della sua ARTE, del suo privilegio, era davvero accattivante e contagiava tutti quanti lo avvicinavano. Il tratto caro, ricco di umanità, che aveva per i grandi e per i piccini, di una disarmante semplicità e spontaneità era lo stesso che si manifestava nel suo canto. Suscitava simpatia il vederlo, ascoltarlo mentre si infervorava nel discorso. Sentirlo cantare era qualcosa di più, perché la voce, nel canto , si accendeva di un fascino irresistibile, fatto di naturale bellezza e dolcezza. Forse è proprio qui il segreto del suo successo umano ancor prima che artistico: nell’assenza di ogni artificio vocalistico, d’ogni disumana facoltà formale; nello snobbare i precetti del belcanto e nello sfidare temerariamente la stessa sua natura per assecondare l’estro interpretativo del momento In sede di bilancio artistico ed umano di una vita , ha avuto ragione lui : il pubblico ha continuato ad applaudirlo , a delirare per lui anche in serate negative e ciò vuol dire che la sua popolarità è cresciuta enormemente a dieci anni dalla sua tragica scomparsa. Popolarità che si spiega soltanto con quel rapporto viscerale , immediato che il cantante stabiliva con il pubblico per le vie maestre del sentimento e della sincerità.

Oggi ancora la gente parla del suo timbro prodigioso, delle sue insinuanti mezze voci, del suo seducente falsetto ed allora viene il dubbio che la differenza fra lui e tutti gli altri sia che Pippo Di Stefano porta su di sé non la storia della musica, ma molto di più il senso della musica, amore morte e vita.”

PREMIO INTERNAZIONALE GIUSEPPE DI STEFANO – CAVALLERIA RUSTICANA, Concert Gala

Teatro antico di Taormina

22 Agosto 2018 – Ore 21,30

Interverranno:

Raffaella Angeletti, Ezio Bosso, Giovanna Casolla, Fiorenza Cossotto, Maria Dragoni, Elisabetta Fiorillo, Renato Francesconi, Cecilia Gasdia, Nicola Martinucci, Alberto Mastromarino, Rudy Park, Giuseppina Piunti, Ramona Tullumani e l’Opera da Camera di Varsavia, Enrico Stinchelli, Amos Talmon, Claudio Mantegna, Andrea Mazzurco, Antonio Mandrillo, Piccolo Coro D.B. Città di Taormina diretto da Ivan Lo Giudice, Orchestra Filarmonica della Calabria, Coro Lirico Siciliano, Melos International di Dante Mariti.

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