Prefettura; presentazione numero verde per denunciare fenomeni bulismo

Stamane, su convocazione del Prefetto di Enna Fernando Guida, si è tenuta una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica con la partecipazione del Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Enna, dell’Assessore comunale alle politiche sociali del Comune di Enna, del responsabile dei Servizi per le Tossicodipendenze dell’Azienda Sanitaria Provinciale e del Presidente dell’Università Kore di Enna.

L’incontro, come indicato dal Ministero dell’Interno, oltre ad esaminare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e di bullismo, è stato finalizzato ad informare i diversi uffici coinvolti dell’attivazione di una linea telefonica dedicata, la cui utenza sarà attestata presso la centrale operativa della Questura e al quale i cittadini potranno rivolgersi, con modalità protette nei limiti della vigente normativa, inviando un sms per segnalare episodi di spaccio e di bullismo.

Il numero è il 43002. Sarà gratuito e ogni segnalazione sarà anonima e consentirà a tutti, studenti, minorenni, genitori e insegnanti, di inviare un messaggio sms per allertare le forze dell’ordine su situazioni di disagio, d’emergenza o di crimine rispetto ad episodi di bullismo o di spaccio.

Per inviare un messaggio dalla nostra provincia basterà scrivere “EN” e poi il testo della segnalazione che grazie al sistema di protezione sarà anonima. Nel caso in cui si invii un messaggio privo della sigla della provincia un messaggio automatico avvertirà di inviare nuovamente il testo con l’aggiunta della sigla.

La riunione odierna costituisce la prosecuzione dell’incontro del 21 ottobre scorso, tenutosi alla presenza del Procurato della Repubblica di Enna e dei vertici Provinciali delle Forze dell’Ordine e durante il quale è stato, altresì, deciso il coinvolgimento, delle associazioni del volontariato affinchè con il proprio contributo e attraverso la loro rete sia garantita una capillare diffusione dell’utilizzo di tale sistema sms ai ragazzi e alle loro famiglie facilitando così l’emersione di fenomeni particolarmente nocivi per la salute dei giovani, anche attraverso i mezzi di comunicazione ed interazione sociale maggiormente frequentati dagli (Internet, con particolare riferimento ai social network ed ai siti web).

Nell’occasione il Prefetto ha fatto altresì presente che successivamente, sarà tenuta una apposita conferenza stampa per l’esame dei primi risultati ottenuti a seguito dell’attivazione del servizio.

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