Porta santa nel carcere di Enna, il vescovo Gisana sceglie una cella: “Da qui si chiede misericordia”

La porta della cella di un detenuto è stata quella scelta dal vescovo Rosario Gisana venerdì, all’interno del carcere ennese, per dare il via al giubileo della Misericordia. “Questo cancello di ferro è la porta santa dentro la nostra casa circondariale”, ha spiegato il cappellano don Giacomo Zangara.
Dopo aver varcato la porta, Gisana si è inginocchiato dentro la cella e ha aperto una pagina del Vangelo. Nella cappella del carcere è stata poi celebrata una messa con i detenuti, nel corso della quale il vescovo armerino ha ricordato: “Dio è pronto a perdonare tutti i nostri peccati, basta un attimo di contrizione”.
Per don Zagara, “il senso del giubileo qui si fa più profondo, perché si tocca con mano il percorso della conversione del peccatore pentito”.
Ma. Va.
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