Politica “La continua involuzione di Renzi”, l’opinione di Angiolo Alerci

In numerose note da me pubblicate su diversi giornali on line, ho espresso simpatia e valutazioni positive sul decisionismo del Presidente Renzi ma ho sempre sottolineato la necessità di moderare la forma ed il tono dei suoi interventi.

Avere richiesto alle Camere la urgenza di sottoporre all’esame ed alla approvazione  determinate leggi, può anche essere una prerogativa del Capo del Governo, ma il tono arrogante con il quale ha posto e continua a porre queste esigenze , fissando il giorno, l’ora ed anche i minuti in cui la sue proposte dovranno essere approvate, mi sembra un po’ esagerato.

Non ha capito che continuare a trattare la minoranza del suo partito con senso di superiorità o di indifferenza, può determinare la famosa goccia che potrebbe distruggere quanto è stato già programmato.

Non ha capito che gran parte dei suoi problemi sono stati dallo stesso causati a seguito di quella ormai famosa espressione usata nei confronti di un uomo di governo e membro della direzione del suo partito “Fassina chi ?”

Ma Renzi continua nella sua escalation in questo periodo di preparazione delle liste per le prossime elezioni comunali, mettendo veti ed adottando decisioni che cominciano a dar ragione a chi da un po’ vede la possibilità di una svolta autoritaria.

Non è mia intenzione valutare quello che sta succedendo ad Enna per la designazione del candidato a Sindaco; il veto sul maggiore rappresentante da sempre del vecchio PCI ed ora del PD.

Non si può tenere nella carica di Segretario Provinciale del PD un  soggetto sul quale, per la terza  volta, viene posto il veto per un  sua candidatura.

Se il Segretario provinciale, che ha  avuto un larghissimo consenso della base, non merita di rappresentare il partito in competizioni elettorali, la Direzione Centrale avrebbe dovuto allontanarlo ed affidare la gestione del partito ad un Commissario per poi ricostituire gli organismi statutari.

 

 

 

 

 

 

Ma il pensiero di Renzi è in continua evoluzione.

Ad  Agrigento dopo avere regolarmente indetto le primarie di “coalizione” non essendo il risultato conseguito gradito a Renzi sono  state dallo stesso annullate.

Non ha tenuto conto che la “coalizione”  significa alleanza, unione, accordo e che, anche per educazione, non possono essere presi a pesci in faccia migliaia di cittadini non de PD, che hanno partecipato alle primarie di Agrigento.

Le valutazioni e le giustificazioni fornite per aver preteso le dimissioni del Ministro Lupi e, nel contempo, le giustificazioni date per mantenere al governo cinque sottosegretari indagati, sono sufficienti a valutare la involuzione di Renzi o, forse, la sua vera faccia.

 

Angiolo Alerci

 

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