Politica, il Pd siciliano guarda al prossimo appuntamento elettorale

Domani, alle ore 16, presso la sede del PD regionale in via Bentivegna, ci siamo dati appuntamento, insieme a diversi dirigenti democratici tra cui sindaci, amministratori, parlamentari , ex parlamentari, segretari di federazione provinciale e di circolo per discutere dello stato di salute del PD e delle prossime elezioni politiche. C’è la preoccupazione che le imminenti elezioni possano portare all’ennesima sconfitta del PD siciliano in proporzioni tali da mortificare ed umiliare coloro che credono e vogliono continuare a credere nei valori del PD. La preoccupazione è legittima e non casuale. Siamo tutti consapevoli che il modo in cui è iniziata ed è stata condotta la campagna elettorale per le elezioni regionali, il pessimo esordio all’ars del gruppo parlamentare del PD, il silenzio assordante sul prossimo appuntamento elettorale a Palermo come a Roma, il fatto che dopo le elezioni la segreteria regionale non abbia offerto nessun momento di analisi e confronto, co porta sulla strada sbagliata: insomma, se si continua così si va a sbattere. Tuttavia, mi preme precisare una cosa: domani non verrà fondata nessuna nuova corrente del PD. Semplicemente si proverà a capire e far capire che serve un impegno straordinario di tutti, il coinvolgimento di tutti i gruppi dirigenti del PD siciliano a ogni livello, per evitare che il PD in Sicilia diventi marginale e insignificante sia elettoralmente che politicamente.
Bisogna impedire che il disimpegno diventi contagioso e abbia il sopravvento.
Le formule sin qui usate hanno prodotto disastri; le gestione del partito siciliano è stata sterile, perdente ed oligarchica. Sono quasi mezzo milione i siciliani che hanno votato le liste del centrosinistra lo scorso 5 novembre: serve motivare questi elettori e cercare tra i tanti elettori astenuti e delusi, tornare a parlare con la nostra gente.
Bisogna impedire che cinicamente si rinunci a priori ad impegnarsi nei collegi uninominali per vincere e che si assegnino i posti sicuri sulla base di accordi di basso profilo. C’è tempo e modo per impedire che il disimpegno diventi rifugio di tanti militanti e dirigenti democratici. In coloro che si incontrano è chiaro che non c’è voglia di rivincita o pretese di qualsivoglia tipo. C’è però la consapevolezza vera e senza nostalgie, che il sogno di un partito democratico plurale e popolare, si sta affievolendo. Troppo spesso prevalgono interessi particolari e accordi sottobanco in barba ai nostri elettori.
Domani proveremo a palesare un ulteriore manifestazione di affetto nei confronti di questo partito, che non merita di essere trattato in questo modo.
Io ci sarò e con me coloro i quali, in Sicilia e nel nostro territorio, condividono l’esigenza di uno scatto d’orgoglio.
Mario Alloro

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