Pietraperzia.Querelle sull’ex abbeveratoio Canalicchio.

Pietraperzia.Querelle sull’ex abbeveratoio Canalicchio. Il sindaco Antonio Bevilacqua risponde a muso duro ai contestatori del nuovo
fonte: radio luce
“Non cancelliamo la memoria storica del Canalicchio”. Lo dicono alcuni cittadini tra cui i professori Enrico Tummino e Giovanni Culmone. I due sono rispettivamente storico pietrino e presidente dell’associazione “Castello Barresio” di Pietraperzia. Culmone e Tummino al Canalicchio hanno esposto un lenzuolo bianco con tale scritta a caratteri cubitali e di colore rosso. L’oggetto del contendere è l’ex abbeveratoio “Canalicchio”, lungo viale della Pace. Nelle settimane passate, il gruppo “Sentinelle di Corte”, che fa capo alle suore Ancelle di via Principessa Deliella, ha adottato tale manufatto ed apportato delle migliorie. Il tutto in vista della collocazione di una statua del Cuore di Gesù. La cerimonia è prevista per il prossimo uno giugno. Intanto Enrico Tummino, in un lungo comunicato, scrive: “inevitabile la protesta di alcuni cittadini sensibili alle problematiche del paese, in campo estetico, storico ed ambientale. Ciò a seguito della presunta concessione, da parte del Comune di Pietraperzia, a cambiare la destinazione d’uso dell’antica fonte Canalicchio in simulacro”. “L’opera – scrive ancora Enrico Tummino – è stata più che meritoria per quanto riguarda la pulizia ed il ripristino delle fioriere”. “Ma il loro principale obiettivo si scopre essere quello di collocare una statua sacra sopra l’abbeveratoio, con l’avallo dell’amministrazione comunale”. “Al che – scrive ancora Tummino – in testa il professore Enrico Tummino, supportato da altri cittadini, previo un pacifico invito al sindaco e all’assessore al ramo, a desistere da questa idea malsana, hanno ottenuto un secco rifiuto”. Enrico Tummino ed altri “sono quindi passati all’azione esponendo un lenzuolo in cui si evoca l’antica funzione e tale deve rimanere. Altre rimostranze scritte sono state inoltrate ad altri organi competenti”. Enrico Tummino continua a scrivere: “Colgo l’occasione per lanciare l’invito a tutti i cittadini sensibili a queste problematiche di fare sentire il loro dissenso. Oggi, purtroppo, Pietraperzia, per mantenere, nel recente passato, un atteggiamento irriguardoso ed indifferente del proprio patrimonio, paga un prezzo salatissimo in termini di ricaduta economica ed occupazionale”. Il sindaco Antonio Bevilacqua risponde per le rime alle contestazioni. “È fantastico che una associazione, un gruppo di persone pietrine – dichiara il sindaco Antonio Bevilacqua – si sia mosso ed abbia spinto e convinto l’amministrazione ad affidare un’area che era degradata ed abbandonata perché in questo momento le risorse comunali non permettono di occuparsi di tutto quanto ci sarebbe da fare dal punto di vista del decoro urbano”. “Siamo stati felicissimi – aggiunge il sindaco di Pietraperzia – di sposare questa iniziativa che ha dato lustro ad un angolo del paese non soltanto con la piantumazione di fiori, ma anche intervenendo e ripristinando ciò che era rotto e rovinato”. “Si tratta di interventi – ha continuato il sindaco Antonio Bevilacqua – che serviranno nel tempo e permetteranno di conservare negli anni così com’è, se non meglio”. E aggiunge: “È veramente vergognoso che alcune persone si siano scagliate in maniera violenta contro queste persone e, in parte, contro l’amministrazione comunale che ha approvato questo progetto, Non si sono materialmente risparmiate contro chi stava lavorando, minacciandole di denunce penali e di non so che tipo di ritorsioni personali”. “Ho saputo che oggi – continua il sindaco Antonio Bevilacqua – sarebbero andati a minacciare le suore, all’interno delle quali va collocata l’associazione delle ‘Sentinelle di Corte’ che collocheranno questa statua (l’inaugurazione è prevista per giorno1), strappando anche con violenza dei manifesti e andando ad occupare con uno striscione il sito ed è vergognoso che questa parte di comunità si stia adoperando per dire che non bisogna fare nulla e che tutto deve rimanere com’è, anche quando si fanno degli interventi migliorativi”. “Questa è la peggiore razza di critiche che purtroppo ci sono e con i quali ci dobbiamo confrontare”. “Questo lo sta capendo chi è sul campo. Nel momento in cui si fa qualcosa, immediatamente ci deve essere qualcuno che si sente dire ‘No quello non lo puoi fare, no quello non lo devi fare’; e lo dicono con violenza e con un atteggiamento che non è per nulla accettabile”. Poi viene investito l’aspetto storico del manufatto. “Questa vasca – dice ancora il sindaco Antonio Bevilacqua – rivestita all’interno con piastrelle azzurre e, all’interno, con blocchi di Sabucina, è stata rovinata negli anni Ottanta. Hanno tolto quello che c’era in pietra e l’hanno ricostruita in calcestruzzo e piastrelle in ceramica e blocchi di Sabucina”. “Arrivano poi le critiche – conclude il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua – quando si va a ripulire l’’area a ridare decoro e allora erano dormienti. A questo punto mi viene il sospetto che allora erano compiacenti”. GAETANO MILINO

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