Piazza Armerina; la Ferrara Ascensori alla conquista dei mercati del Qatar

Albert Einstein affermava che le migliori idee vengono sempre nei momenti difficili. Ed in casa della Ascensori Ferrara di Piazza Armerina questo consiglio lo hanno preso in pieno. Infatti l’azienda insediata in contrada Bellia, molto conosciuta nella sua città (da sempre ha lasciato un “un segnale” sostenendo lo sport) con una trentina di dipendenti, fondata 50 anni fa da Francesco Ferrara scomparso nel 2010 e ereditata dai figli Ranieri e, Noelle dal 2014 vista la grave crisi del settore edile che ha trascinato nel baratro anche le attività dell’indotto tra cui anche l’ascensoristica, per sopravvivere da circa un anno e mezzo ha scommesso sui mercati internazionali come il Qatar con ingenti investimenti economici sia in innovazione che in risorse umane. Tanto per fare un esempio, ormai nell’azienda Ferrara la seconda lingua parlata è l’inglese visto che per i dipendenti si tengono corsi costanti. Dal 2014 infatti la Ascensori Ferrara invia propri impianti nello stato arabico collaborando in partnership con una azienda di multicomponentistica del luogo affermando il Brand Italia in particolare nel campo dell’edilizia residenziale. E le prospettive future iniziano ad essere molto interessanti in particolare per quello che in questo stato esteso quanto l’Abruzzo, primo produttore al mondo di gas liquido, con una crescita del Pil del 5 per cento l’anno si sta facendo in vista del 2022 quando ospiterà i mondiali di calcio in investimenti “miliardari nel campo delle grandi opere ed infrastrutture. “Con la crisi che si sta vivendo in particolare in Sicilia nel settore edile o ti fai venire idee o altrimenti chiudi – spiega Ranieri Ferrara in ritorno dal suo decimo viaggio in Qatar in poco più di un anno – e quindi ci siamo avventurati verso questi mercati inizialmente per caso ma poi invece con decisione investendo non poco in termini di risorse economiche Il Qatar è una sorta di cantiere perenne. Un paese dalle prospettive di crescita impressionanti e interessante per tante aziende italiane. Noi ci troviamo a competere con multinazionali del settore cinesi e giapponesi. Ma riusciamo lo stesso ad avere interessanti prospettive di mercato poiché il nostro è un prodotto di nicchia che piace perchè ancora realizzato interamente a livello artigianale tutto da noi dalla progettazione all’impianto stesso. In pratica riusciamo ancora a coniugare tradizione e innovazione”. Ranieri nei giorni scorsi ha partecipato a Doha come unica azienda siciliana ad una fiera organizzata dall’Ice per una trentina di aziende italiane. L’Italia è il terzo paese fornitore europeo in Qatar dopo Regno Unito e Germania ed Elettrotecnica ed Elettronica rappresentano il secondo settore industriale dopo la meccanica. Quindi un mercato strategico per le imprese italiane fornitrici di tecnologie. “Abbiamo partecipato anche a quest’altra fiera ( la terza in poco più di un anno) per affermare la nostra presenza in quel territorio – spiega e siamo tornati molto ottimisti. Dal 2014 ad oggi abbiamo lavorato molto in promozione dei nostri prodotti che iniziano ad avere mercato. Ma riteniamo che le potenzialità per poter fare meglio ci sono tutte. Tra l’altro nei prossimi mesi parteciperemo ad un’altra fiera riservata esclusivamente ad aziende del settore edile (con la presenza di grandi gruppi italiani come la Impregilo), e del suo indotto e quindi molto interessante per noi. Tutto ciò non significa che abbandoneremo il mercato italiano. Ma sicuramente per noi, ma anche per tante altre aziende italiane si aprono in quei territori prospettive di mercati molto importanti”.

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