Piazza Amerina Progetto I Art; proiettato il film indipendente “Libera me”

Conclusa con successo e soddisfazione la prima più impegnativa fase d’attività lo scorso 30 Settembre con l’ultimo evento della programmazione estiva, cioè la proiezione alla Giò Social House del film indipendente “Libera me” dedicato al tema della violenza sulle donne, il Centro Culturale Polivalente del Comune di Piazza Armerina riprende il suo impegno per la promozione dell’arte contemporanea e la valorizzazione dell’identità siciliana con l’organizzazione di un incontro letterario.

Mercoledì 21 Ottobre alle ore 16.45 sarà infatti presentato alla Giò Social House di Via Garibaldi 63 “Donne di sabbia”, l’ultimo romanzo della scrittrice xibetana Maricla Di Dio Morgano, edito da Laruffa (Gennaio 2015). Il racconto ha per protagonista una madre che in un centro di riabilitazione per soggetti in stato vegetativo assiste tutte le notti la propria figlia, cercando di riportarla alla coscienza stimolandola attraverso musiche, odori, parole e ricordi del loro passato. Una vita difficile e caotica, frammentata dalle tante esperienze vissute in paesi e culture diverse: Libia, Egitto e Italia. In questo tentativo di far riemergere i ricordi, affiorano e si rivelano sbagli e rimorsi di un rapporto conflittuale. Interverranno l’autrice e Carmen Toscano, docente e scrittrice. La lettura di passi del romanzo sarà affiancata da un accompagnamento musicale a cura di Elisa Avola.

L’iniziativa culturale, promossa nell’ambito delle attività afferenti al Progetto regionale “I Art: Il Polo diffuso per le identità e l’arte contemporanea in Sicilia”, è organizzata da Giò Social House e dal Settore Beni e Politiche culturali del Comune di Piazza Armerina in collaborazione con l’Associazione “DonneInsieme-Sandra Crescimanno”, importante realtà locale concretamente impegnata da anni a difesa delle donne contro la violenza di genere.

Questo dice di Maricla Di Dio Carmen Toscano, che presenterà il libro a Piazza Armerina: “In tutti i romanzi di Maricla Di Dio io riscontro un filo conduttore che immancabilmente la identifica: l’autrice non può essere che lei, con la sua grande capacità descrittiva e, come esprime “il Grande Bardo” W. Shakespeare nelle opere teatrali, obbliga il lettore a sedersi in prima fila in modo da non perdere battute e sensazioni. Ma là dove Maricla è insuperabile e unica è nella sua capacità di dipingere ritratti di persone e scolpire con tratti decisi l’anima, il cuore delle sue donne, come nel romanzi “Lena” e “ L’Isola”  e, come Verga, Maricla stende sulle sue vicende un velo di consistente pessimismo, il fatalismo rassegnato, quel senso di impotenza tanto del narratore nei confronti delle storie narrate quanto dei personaggi verso la crudele e iniqua realtà priva di speranza che gli offre la vita.”

Maricla Di Dio, scrittrice di romanzi, novelle e poesie e anche autrice di testi teatrali, vive a Calascibetta. Figlia d’arte, segue la compagnia teatrale dei genitori, la cui origine risale al Settecento e che vanta un vastissimo repertorio e grandi affermazioni in tutta Italia. Quando la compagnia – per vicissitudini familiari – si scioglie, si trasferisce per diversi anni a Roma. In seguito raggiunge il paese di origine del padre, Calascibetta, e vi si stabilisce definitivamente. Insegnante e assistente sociale, ha lavorato come funzionario amministrativo presso il comune di residenza. È stata insignita di una Medaglia d’oro del Principe Diofebo Lupi di Soragna e di due medaglie del Presidente della Repubblica.

Le sue opere vantano numerosissimi premi in concorsi nazionali ed internazionali. Da alcune sue novelle sono stati tratti cortometraggi che hanno ottenuto ambiti riconoscimenti. Tra le sue pubblicazioni più recenti i romanzi ‘La siciliana’ (2014, Giambra), ‘L’isola’ (2010, Laruffa) e ‘Lena’ (2006, Laruffa).

 

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