Pd Enna. Angelo Argento “Noi siamo Renziani Riformisti”

Per Angelo Argento, renziano della prima ora, è arrivato il momento di fare il punto sulla questione Pd e sulla vicenda area Renzi.

Nei giorni scorsi il tesseramento ha continuato a lasciare strascichi ma adesso sembra che stia per tornare il sereno dentro il partito visto che le ultime notizie che arrivano da Roma sono portatrici di toni più concilianti. La mannaia sembra essere stata messa in un cantuccio e l’iscrizione al partito pare stia diventando possibile per tutti o almeno per la gran parte. “Noi stiamo lavorando – dice Argento – affinchè il partito sia veramente inclusivo e non appartenga solo ad una cerchia”.

Ma la sua tessera c’è o non c’è?

“Sicuramente c’è, e c’è sempre stata. Bastava un chiarimento che dovevo dare io ma che è tardato ad arrivare”.

E come la mettiamo con un’area che prima era di pochi e che adesso sembra la meta di tutti?

“Mi fa piacere che la posizione di Matteo Renzi, che noi abbiamo sempre sostenuto, possa essere condivisa da altri sempre più numerosi.”

A questo punto siete tutti o quasi renziani. L’operazione omologazione è stata compiuta? I Renziani della prima ora siete la stessa cosa con gli amici di Mario Alloro e Paolo Garofalo?

“No di certo. Sta nelle cose che noi non siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Non lo siamo mai stati e probabilmente non lo saremo mai. Le nostre storie sono diverse come lo sono i nostri intendimenti, come lo sono i nostri progetti e il nostro modo di operare ogni giorno facendo politica sul territorio. Noi siamo i Renziani riformisti, altri sono altra cosa”.

Insomma una corrente parcellizzata?

“Direi articolata, dove intendiamo evidenziare ciò che noi siamo stati e ciò che siamo”.

Ritorniamo al tesseramento non volete perdere neppure un’adesione?

“Assolutamente no. E questo lo sosteniamo non per arroganza o per voler sopraffare qualcuno ma semplicemente perché riteniamo che tutti i nostri iscritti hanno le carte in regola per far parte del Pd. Anzi il Pd ha proprio necessità per cambiare verso di queste persone. Oggi con quanto ci vorrebbero propinare ci potremmo trovare davanti un paradosso. E cioè è possibile che la tessera venga riconosciuta ad un lontano parente di un mafioso di primo piano e non ad un consigliere comunale che qualcuno vuole proscritto. Per noi questo è inammissibile. Comprendiamo che siamo nella terra di Pirandello ma i paradossi non possono arrivare a tanto”.

Capitolo congresso provinciale?

“Lo possiamo fare anche domani senza aspettare maggio. Non abbiamo alcuna paura. Riteniamo che il commissariamento è superato nei fatti e un suo prolungamento non sarebbe solo inutile ma addirittura dannoso. Bisogna immediatamente dare voce agli organi democraticamente eletti all’interno del partito per operare bene sul territorio. Un territorio che nel prossimo futuro dovrà confrontarsi con competizioni elettorali di primo piano”.

Conferma la candidatura alla segreteria provinciale di Fabio Venezia?

“Certamente si. Fabio è il nostro candidato e noi scendiamo in campo con lui con grande convinzione essendo certi che offriamo al partito la candidatura migliore. Apprezziamo comunque la candidatura del giovane segretario del Pd di Leonforte Antonio Vanadia che ha sempre espresso tanto impegno per il partito però siamo convinti che Fabio sia più in linea con la necessità riformista che il Pd ennese deve necessariamente e finalmente, dico io, esprimere”.

I rumors dicono che siete indietro. Credete nella vittoria congressuale?

“Certo che ci crediamo. Viviamo però la realtà e sappiamo che si può anche perdere, non si può invece perdere la voglia e la dignità di fare politica per un territorio che ha davvero bisogno di voltare pagina”.

Quindi la linea è sempre la stessa?

“Sicuramente. Noi Renziani riformisti non dimentichiamo chi siamo e chi siamo stati. Guardiamo fiduciosi al futuro sapendo che il passato è già stato sconfitto. Con forza e determinazione sosteniamo alcuni sindaci, fra questi, Dipietro ad Enna, Bonelli a Nicosia, Sinatra a Leonforte, Costanza a Villarosa, Bivona a Regalbuto, Zappulla a Gagliano e Miroddi a Piazza Armerina. Senza dimenticare Fabio Venezia a Troina”.

Davide Faraone ha aperto le porte della corrente in provincia anche a chi è più che alternativo a voi. E’ ancora amore o avete firmato i primi documenti per la separazione?

“L’onorevole Faraone – conclude Argento – fa parte del governo nazionale ed è impegnato ad assicurare all’Italia una guida che la porti su percorsi di sviluppo e come a noi sostiene con convinzione Matteo Renzi”.
fonte: liberamente-enna.it

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