PARTITA LEGA – 5 STELLE – di Angiolo Alerci

PARTITA LEGA – 5 STELLE

La partita disputata ieri al Senato della Repubblica tra le squadre di Lega e Cinque Stelle, nel tempo regolamentare si è chiusa 1 a 1 con autogol di Di Maio e Salvini.
C’è voluto il rigore segnato da Conte per consacrare la vittoria della squadra Cinque Stelle.
L’autogol di Di Maio, Vice Presidente del Consiglio e pluri Ministro, si chiama “mozione” sulla TAV, presentata pur conoscendo che la controparte della maggioranza, la Lega, e lo stesso Presidente del Consiglio Conte la pensassero in modo diverso.
Mozione largamente bocciata dalla Camera.
L’autogol di Salvini ha lo stesso nome “mozione”, presentata dal Vice Premier, Ministro degli Interni e leader della Lega, per sfiduciare il governo di cui faceva parte.
I due soggetti passeranno alla storia solo per avere creato questo “precedente” nella vita del nostro Parlamento.
Mentre di Maio ha preso atto del negativo risultato meditando, forse, sull’errore commesso, Salvini è apparso molto nervoso, sempre più arrogante creando un altro “precedente”; il ritiro della mozione di sfiducia nel corso della sua discussione.
L’autogol di Salvini è stato molto più pesante dal momento che lo stesso Salvini ha compreso che il suo disegno di far fuori il Movimento 5 Stelle stava svanendo e che poteva crarsi una alternativa alla maggioranza uscente.
Due errori: uno causato dalla ingenuità di Maio, il secondo dall’ingordigia di Salvini che ha richiesto pubblicamente un voto per governare da solo, subito creando le condizioni di crisi nel momento meno opportuno non solo per il mese di agosto, ma per le importanti scadenze da rispettare non ultima quella di evitare l’aumento dell’IVA dal 22% al 25%.
Ma la farsa è continuata nel dopo voto con tante considerazioni.
La più gettonata quella “come può una possibile maggioranza tra P.D. e Cinque Stelle concordare un programma comune?.
Considerazione fatta da chi aveva sottoscritto un contratto composto da due parti completamente inconciliabili.
Fortunatamente la partita è nelle mani del migliore arbitro di cui dispone il nostro Paese: il Presidente Sergio Mattarella.

angiolo alerci

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