Partanna Mondello come esempio dell’abitare la città di oggi.

Partanna Mondello come esempio dell’abitare la città di oggi. Se ne parla in un bene di Partanna Mondello confiscato alla mafia attraverso i risultati di uno studio realizzato dall’Istituto Arrupe

“Il territorio e le politiche abitative. Il quartiere di Partanna come esempio dell’abitare la città contemporanea” è il titolo dell’incontro che si terrà alle 20.30 di mercoledì 20 giugno nella sede di “Oltre il campanile”, di via Grotte Partanna 3, ai piedi di Pizzo Sella, bene confiscato alla mafia – specificamente a Savina Buscemi, sorella del più noto Antonino – e assegnato alla parrocchia “Santa Maria degli Angeli” e a una cordata di realtà del territorio capitanata dall’associazione “Aiace”.

Prosegue, con questo incontro, il ciclo di incontri di condivisione dei risultati delle ricerche realizzate all’interno della quarta edizione del Programma di Ricerca “Idea – Azione”, promosso dall’Istituto Arrupe e finanziato dalla Sylff Association di Tokyo. Un secondo appuntamento, quello in programma mercoledì sera, che prende le mosse dallo studio condotto per circa un anno da Francesca Lotta, borsista Sylff del programma “Idea – Azione”, che ha analizzato il disagio abitativo presente nel capoluogo siciliano, esaminando in modo particolare le politiche messe in atto dal Comune con riferimento specifico alle più recenti disposizioni fondate su forme di partenariato pubblico-privato per progetti di “social housing”.

Il momento centrale dell’incontro sarà un gioco di ruolo che consentirà di esplorare e far riflettere sulle dinamiche urbane riscontrate lungo i dodici mesi di ricerca: i differenti attori che operano e vivono sul territorio si scopriranno, infatti, nelle loro debolezze e, al contempo, nella loro capacità di affrontare le questioni che riguardano il proprio territorio. Il dibattito conclusivo e quanto più plurale possibile sulla questione abitativa darà a ognuno dei partecipanti la possibilità di confrontarsi su un tema complesso, per cui solo l’unione delle forze può dare risultati.
Dopo i saluti di padre Chidi Ebere, parroco di “Santa Maria degli Angeli”, di Nicoletta Purpura, direttore dell’Istituto Arrupe, e di Massimo Massaro, presidente di “Sylff Steering Committee – Istituto Arrupe, si passerà al racconto del percorso a cura di Anna Staropoli, sociologa e tutor pedagogico dell’Arrupe, Carlo Cellamare, tutor scientifico della ricerca e professore associato dell’Università “La Sapienza” di Roma, e di Francesca Lotta. Il confronto con gli attori reali avrà come protagonisti Giuseppe Mattina, assessore alla Cittadinanza Sociale, al Diritto e alla Dignità dell’Abitare del Comune di Palermo, ed Eduardo Marchiano, presidente dell’associazione “Aiace”. Le conclusioni saranno affidate a Francesca Lotta. Ingresso libero.

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