Pallamano Maschile A1; Un “miracolo” chiamato Pallamano Haenna

Il miracolo è compiuto. La Pallamano Haenna ha conquistato la salvezza matematica nella massima serie maschile di Pallamano. Ma per raggiungere questo importante traguardo i gialloverdi contro la Lazio hanno dovuto soffrire e di conseguenza fare penare i propri tifosi, sino all’ultimo tiro di rigore. Infatti sabato scorso al palazzetto dello sport di Enna bassa, quella che doveva rappresentare solamente una “passerella davanti ai propri tifosi si stava trasformando invece nel più terrificante degli incubi. Gli ennesi infatti per buona parte dell’incontro sono stato con tutti e 2 i piedi in serie A2, visto che tranne che per i primi minuti e quelli finali del primo tempo a comandare nel risultato anche se di misura per quasi tutti i 60′ sono stati proprio gli ospiti. E in caso di sconfitta per la Pallamano Haenna si sarebbe spalancato il baratro della retrocessione. Più i minuti passavano e più la paura prendeva il sopravvento tra gli atleti di casa ma anche tra i numerosi tifosi presenti all’interno dell’impianto. Ma alla fine più che con il gioco ma con la forza della disperazione la Pallamano Haenna riusciva a recuperare negli ultimi 90” due reti e a chiudere sul 23 pari il punteggio. Poi come prevede il regolamento che una squadra deve vincere per forza, si è andati ai tiri di rigore con le strepitose parate del portiere ennese Biondo che ha consentito di conquistare 2 punti anziché 3 mentre agli ospiti è andato 1 punto. Considerando che adesso la Pallamano Haenna ha proprio sui laziali 3 punti di vantaggio, quando manca ormai una sola giornata al termine del campionato, anche in caso di sconfitta della Pallamano Haenna a Benevento e vittoria della Lazio in casa con il Fondi, i giochi sono fatti. Alla rete finale di Giovanni Rosso sai 7 metri che ha sancito la vittoria, la gioa tra gli ennesi è stata incontenibile. Infatti a prescindere dalla “scellerata” prestazione, la Pallamano Haenna è riuscita lo stesso a conquistare un risultato che va molto al di la della sua importanza sportiva. Con un risicato Budget e con un organico composto solo da elementi locali e senza nessun atleta straniero è riuscita a mantenere la permanenza nella massima categoria della disciplina. Un esempio di oculatezza nella gestione delle risorse e di programmazione tecnica che dovrebbe essere preso da esempio in città e non solo negli ambienti sportivi. “Abbiamo totalmente sbagliato l’approccio mentale alla gara – ha commentato al termine dell’incontro il tecnico ennese Mario Gulino – probabilmente abbiamo pensato che il confronto si trattasse di una semplice formalità. Ma invece non è stato assolutamente così poiché la Lazio si è giocata le sue possibilità sino alla fine. Ad ogni modo abbiamo conquistato un grande risultato e per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua conquista”.

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