Pallamano maschile A1, il Fondi spiega perché non si è presentato a Siracusa

L’Handball Club Fondi dal 1967 porta il nome della propria città in tutto il territorio nazionale e, praticando con passione autentica uno sport bellissimo che a torto in Italia è considerato minore, lavora promuovendo valori come la lealtà, la correttezza, la solidarietà, lo spirito di squadra; da quasi 50 anni la nostra società riesce a promuovere e condurre in porto diversi progetti, soprattutto grazie ai sacrifici di un folto gruppo di ex giocatori ed appassionati che formano oggi la dirigenza. Tra questi ci sono alcuni dirigenti che, dal giorno in cui vengono pubblicati i calendari, si occupano con dedizione della preparazione delle trasferte, tenendo conto di tutte le esigenze cui deve far fronte un’associazione sportiva dilettantistica che affronta un campionato nazionale: permettere la partecipazione di tutti gli atleti, studenti e lavoratori, che giocano e si impegnano solo per la forte passione che li spinge, onorare i propri impegni nei confronti della Federazione, degli avversari e dei propri sostenitori, tenere un occhio al bilancio con la necessità di far quadrare i conti.

Con questi criteri, e con largo anticipo, è stata programmata anche la trasferta di Siracusa di sabato scorso, 24 ottobre. Sabato, come avviene in occasione di buona parte delle gare giocate lontane dal Palazzetto dello Sport di via Mola Santa Maria, la prima squadra dell’HC Banca Popolare di Fondi si è svegliata all’alba e alle 5.30 è partita in direzione Fiumicino, dove alle 8.30 aveva l’aereo per Catania (volo Ryanair FR4852). Dopo essere giunti all’aeroporto “Da Vinci” in notevole anticipo, la comitiva rossoblù veniva a conoscenza del ritardo di 1h 50’ annunciato per il volo; quel ritardo, che non avrebbe pregiudicato la trasferta, andava però aumentando e soltanto poco prima delle 11 la squadra rossoblù si imbarcava. L’aereo iniziava alcuni giri all’interno dello spazio aeroportuale, in cerca di una pista libera per il decollo. Quando però sembrava allineato e pronto per partire, l’equipaggio annunciava che il mezzo sarebbe tornato al parcheggio. Dopo circa un’ora, il nuovo annuncio prevedeva la partenza entro pochi minuti, ma passava un’altra ora senza ulteriori notizie; intorno alle 13.30, dopo che l’aereo aveva fatto rifornimento e sembrava che i problemi fossero stati risolti, i passeggeri venivano invitati a scendere dal mezzo a causa di un guasto tecnico, fatti rimanere sul pullman e poi riportati al terminal. Fino alle 14:30 la comitiva rossoblù ha stazionato al desk di Ryanair, in attesa di altre indicazioni e in cerca di una soluzione diversa al volo prenotato, che sarebbe poi partito dopo le 16.

Crediamo sia comprensibile a tutti che il fatto di essere stati imbarcati alle 11 e più volte in procinto di partire non abbia consentito di tornare indietro e risolvere diversamente la questione.

Questa è la realtà: un semplice imprevisto ha impedito alla squadra dell’HC Fondi di raggiungere Siracusa, come testimonia anche la dichiarazione ufficiale che la Compagnia Ryanair ha rilasciato e che è stata prontamente girata alla Federazione.

Ci lasciano quindi amareggiati alcune dichiarazioni che abbiamo letto in queste ore, che sanno tanto di polemiche artificiose e che non rendono giustizia all’impegno profuso da una società sempre considerata corretta e sportivamente leale.

Desideriamo inoltre sottolineare che, a seguito dell’inconveniente occorsoci, l’HC Banca Popolare di Fondi sarà ferma ai box per quasi un mese, prima dell’incontro casalingo contro i Vice Campioni d’Italia della Junior Fasano del 14 novembre prossimo.

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