Palermo protestano i precari della Ricerca

DA PALERMO IL GRIDO DI PROTESTA DEI PRECARI DELLA RICERCA

Considerata l’imminente approvazione della cosiddetta “Riforma Madia” dal parte del governo, noi tutti precari CNR, di tutto il territorio nazionale, lavoratori a tempo determinato e atipici (Assegnisti e Co.co. co.) sotto il nome di “PRECARI UNITI CNR” indipendenti da colori, ruoli o inquadramenti siamo preoccupati per il futuro che ci si prospetta e pertanto ci siamo uniti per un

Fare emergere la problematica di tutto il precariato nel mondo della Ricerca Pubblica e spingere verso una coscienziosa ed inclusiva soluzione.

Il Decreto Madia offre la possibilità di iniziare un percorso di stabilizzazione della Pubblica Amministrazione tutta, ma punti oscuri rendono impraticabile la sua reale applicazione e cassano definitivamente le speranze dei precari degli Enti Pubblici di Ricerca se mantenuta nella sua forma attuale.

In particolare all’Art. 20 comma 1 dello Schema di Decreto si prevede:

Le Amministrazioni al fine di superare il precariato possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il Piano triennale dei Fabbisogni e con la relativa copertura finanziaria, chi, alla data di entrata in vigore del Decreto possegga tutti i seguenti requisiti:

a) sia in servizio con contratti a tempo determinato;

b) sia stato già selezionato dalla medesima amministrazione con procedure concorsuali;

c) abbia maturato alle dipendenze dell’amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.

Pertanto oltre a non essere un obbligo per l’Amministrazione ma solo una possibilità, gli effetti positivi volti a stabilizzare i precari potrebbero essere insufficienti o addirittura nulli poiché tali assunzioni devono esser fatte nei limiti finanziari disponibili. Inoltre non tiene conto delle molteplicità di contratti atipici di cui il nostro ente ha molto abusato per ragioni di opportunità (Assegnisti ricerca, Co.co. co., etc), escludendo a priori la maggior parte dei lavoratori che per anni (tanti) hanno lavorato in nome e per conto dell’Ente con contratti da sotto inquadrati.

Pertanto ci stiamo muovendo all’unisono, con l’ausilio dei sindacati uniti (CGIL CISL e UIL), informando quanto più possibile tutto il personale CNR, le associazioni che da sempre ci hanno sostenuto, i malati che credono nella ricerca e tutte le persone comuni con manifestazioni pacifiche che ci si augura possano portare ad una soluzione dignitosa per tutti.

Basta Precariato

Scendiamo in piazza

– PER GRIDARE CHE SENZA ULTERIORI FONDI LA RICERCA PUBBLICA MORIRA’

– PER RICORDARE ALLE ISTITUZIONI CHE SIAMO UN INVESTIMENTO PER IL PAESE, NON UNA SPESA

– PER DIMOSTRARE, PER LA PRIMA VOLTA, CHE I PRECARI DELLA RICERCA SONO UNITI DA NORD A SUD, SENZA DISTINZIONI DI COLORE, INQUADRAMENTO E PROFILO

Questi gli APPUNTAMENTI a Palermo:

MARTEDI 16 E MERCOLEDI 17 MAGGIO:

Dalle 14.00 alle 15.00 Flash Mob in tutta Italia.

In tutte le sedi d’Italia, indossando magliette nere e cospargendo di lumini funebri i piazzali antistanti gli edifici. Tutti con lo stesso striscione: “PRECARI UNITI CNR – IL GOVERNO STA CONDANNANDO A MORTE LA RICERCA PUBBLICA”.

Noi ci saremo, tutti uniti presso l’Area della Ricerca di Palermo, in via Ugo la Malfa 153, nei giorni e nelle ore stabilite, tutti in maglia nera e maschere bianche, con striscioni, lumini e ghirlande che ci faranno da contorno. Maschere bianche renderanno più significativo il momento, sottolineando la nostra uguaglianza.

Visite: 254

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI