Palermo presentazione biografia con ricetta “Ultimo Monsù di Sicilia” Mario Lo Menzo

CS : 23 Dicembre 2015 nella sala Specchi di Villa Niscemi, alle ore 11 sarà presentata la Biografia con Ricette della storia dell’Ultimo Monsù di Sicilia, Mario Lo Menzo. Il testo edito in Italiano e in Inglese, vuole proporre uno spaccato di storia enogastronomica unica nel suo genere che ha dato modo di rappresentare un ambiente culturale con  proiezione alla integrazione e al recupero delle tradizioni gastronomiche. All’ interno di una delle copie della prima tiratura, ci riferisce l editrice, Sabrina Gianforte, abbiamo pensato di inserire un coupon omaggio per un viaggio in Sicilia dedicato ad itinerari di viaggio del Monsù, per scoprire i luoghi, i sapori e i saperi in cui Mario Lo Menzo si è ispirato per le sue opere gastronomiche.   

 

Il Monsù. Al culmine di una carriera di 50 anni costruita sul campo, imparando i segreti del mestiere da un maestro geloso dei suoi saperi, un giovane Mario Orazio Lo Menzo, nato nel 1936 all’età di 16 anni, nel 1952 nel momento in cui la sua domanda principale è emigrare o fare cosa? coglie la sua opportunità e così accetta di andar via dal suo paese Mistretta nella provincia di Messina, nella zona dei Nebrodi,  per andare incontro a un lavoro che arriva dalla città. Che fortuna! E’ Palermo ad accogliere Mario Lo Menzo a Villa Tasca e a Regaleali nelle Madonie. Un giovanotto con tanto entusiasmo con la valigia di cartone e voglia di adoperarsi al servizio dei Conti D’Almerita. Il suo sarà un percorso professionale non preordinato l’ultimo di quei giovani che imparano sul campo il mestiere; OggiAggiungi un appuntamento per oggi un giovane che sceglie la professione di Chef o altra figura in questo ambito professionale ha davanti a se la scelta dell’istituto alberghiero come scuola media superiore, l’università delle Scienze gastronomiche a Colorno, a Parma, a Pollenzo, a New York e i Master in giro per L’Europa. I ricordi dei grandi ricevimenti, la scelta delle migliori derrate disponibili nel mercato e nell’orto di casa, i profumi e i sapori di un cibo che oggiAggiungi un appuntamento per oggi non sempre ritroviamo a tavola.  Gli incontri in America, con Padre Ronald Marino, con il principe del Galles Carlo d’Inghilterra che si innamorò della brioche di Formaggi e fece dare delle lezioni di cucina alla sua cuoca personale. Colui che ha costruito “il testamento enogastronomico del mediterraneo”. Il ricordo di una civiltà di fattori che curavano e custodivano la fertilità di una terra antico granaio d’Italia, terra che ha dato i natali a molte identità intellettive  che hanno portato in giro per il mondo ai quali non sempre ha saputo offrire dimora felice.

 

Demo spot del libro, in distribuzione con possibilità di prenotazione e acquisto  sul sito www.mariolomenzo.com    e su  amazon.com

 

 

Mario Lo Menzo. Ultimo Monsù di Sicilia.

La prima biografia dell’ultimo Monsù di Sicilia edita dalla casa editrice Gianforte scritta da Sabrina Gianforte e Pina Sparacino Lo Menzo. Gli Chef nel periodo Borbonico nel Regno delle due Sicilie acquisivano il titolo di Monsù se lavoravano presso una casato nobiliare altrimenti venivano chiamati cuochi di paglietta se a servizio di famiglie borghersi. L’appellativo Monsù deriva fusione   di “Monsier le chef”  dalla lingua francese, che era la lingua internazionale dei tempi, “Maestro di Cucina”. Monsù in Sicilia mentre in Campania Monzù la “s” diventava “z”. Già nel romanzo il Gattopardo opera di Tommasi di Lampedusa veniva introdotta la figura storica del Monsù Gaston, e nel romanzo “I Vicerè” di De Roberto. Mario Lo Menzo, ha svolto la sua carriera per 50 anni al servizio della Famiglia Tasca, Conti D’Almerita. Tra la tenuta di Regaleali a Valledolmo nel territorio delle Madonie e la Villa Tasca a Palermo. Già nel 1971 Alberto Denti di Piraino in una pubblicazione dal titolo “Siciliani a tavola”, edito da Longanesi & C. racconta di un giovane Monsù Mario Lo Menzo che già prometteva bene e che stava apprendendo tutti i segreti dell’arte culinaria dal Monsù più anziano Giovannino Messina a servizio nella tenuta Camastra di Villa Tasca. La Casa Editrice Gianforte, è al debutto con questa prima parte dell’opera, dedicata alla biografia del Monsù Mario Lo Menzo. Un lavoro condiviso con Sabrina Gianforte enogastronoma e la moglie del Monsù , Pina Sparacino Lo Menzo che hanno raccolto le memorie del Monsù e individuato un percorso di diffusione della sua storia e delle sue opere gastronomiche. Mario Lo Menzo ha definito il “testamento enogastronomico del mediterraneo”, mescolando ai sapori della cucina Francese delicata e cremosa, i profumi e i sapere della cucina Siciliana, che presto entrerà nel ” Reil” il “Registro delle eredità Immateriali di Interesse Locale” .

“Un opera che non si limiterà a raccontare la vita e gli aneddoti , ma presenterà delle ricette storiche, evidenzierà l’uso di derrate e ingredienti che testimoniano la biodiversità di un territorio come quello delle Madonie, ricco di pastorizia, produzioni vitivinicole, olivicole, con un forte recupero in questi anni di antiche colture, come i grani antichi, il fagiolo badda di Polizzi Generosa, l’albicocca e le arance bionde di Scillato” , ci riferisce l’enogastronoma Sabrina Gianforte che rappresenta in Sicilia L’Accademia Italiana di Gastronomia Storica con il titolo di Prefetto. Una raccolta di memorie vissute ci racconta la Sig.ra Pina Sparacino Lo Menzo, moglie del Monsù i ricordi dei grandi ricevimenti, la cerimonieri rappresentanza, le preparazioni per gli ospiti internazionali, i Viaggi in giro per il mondo a promuovere i vini e la cucina del Monsù. Una parte di storia che non aveva ancora avuto la possibilità di emergere e proporre al grande pubblico appassionato di turismo eno-etnogastronomico, una nuova chiave di interpretazione di un viaggio, alla scoperta di saperi e sapori, di un saper fare che rischia di non essere tramandato se non viene codificato e trasmesso alle nuove generazioni. In programma un tour di promozione nelle capitali del mondo che hanno già accolto Monsù Mario Lo Menzo. Il Monsù potrebbe racchiudere in sé diverse figure emergenti come l’agrichef, di recente lanciato dall’Ass.ne nazionale degli agriturismi, come anche  “il farm chef” in America che cucina solo i prodotti provenienti dal proprio orto e ancora uno Chef De.Co. con particolare attenzione alle denominazioni comunali, che valorizzano le tradizioni dei luoghi e dei borghi.

 

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