Palermo, dal 15 al 18 ottobre il Festival “L’Isola che non c’è”

ROMA – Il prossimo ottobre Palermo ospiterà il primo grande festival di musica, arte e street food. Per 4 giorni, da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, all’interno di Villa Castelnuovo, uno dei più suggestivi parchi-giardino della città, prenderà vita «L’Isola che c’è», con un ricco cartellone di appuntamenti che vanno dalla musica agli spettacoli circensi, dalle mostre di pittura e fotografia alla danza, e poi il cibo, quello di strada della tradizione siciliana, ma anche alimenti biologici e gluten free.

Un festival che, per la prima volta, mette insieme grandi e piccoli, perché all’interno della villa ci saranno spazi d’intrattenimento dedicati proprio ai bambini.

Il visitatore verrà guidato lungo un percorso di suoni, colori e gusto: il «Viale dei colori» ) e Il Tempio dell’ Arte» (la Villa), ospiteranno importanti artisti contemporanei (sono in corso le selezioni sul sito wwe.isolartisti.com oppure inviando una mail a selezioni.artecontemporanea@gmail.com); la cosiddetta «Zona degli hangar» ospiterà tutto ciò che è musica, le esibizioni live, le proiezioni e gli incontri con musicisti, artisti, scrittori; l’area denominata «Mercanti in Fiera», ospiterà invece i maestri della ceramica e dell’artigianato; mentre la «Baia della Fantasia» sarà riservata all’intrattenimento dei bambini.

Il percorso si concluderà nella «Baia dei Sapori», un’area dove si potranno degustare prelibatezze della cucina tradizionale siciliana, ma anche biologica, vegana e gluten free.

«L’isola che c’è» è una produzione della «EA Editore».

Sandro Serradifalco, che ne è l’anima, spiega: «Ho sempre desiderato portare in scena nella mia città un sogno comune a pubblico e artisti; ritrovarsi in un clima di festa tra amici, dove scambiare idee, progetti e sensazioni lasciandosi trasportare dall’immaginazione e dalla musica. E’ questo il motivo che mi ha spinto a realizzare “L’isola che C’è”, un happening tra artisti e pubblico»

La direzione artistica è di David Guido Pietroni, produttore musicale e teatrale, con un curriculum in cui spiccano, tra le tante cose, due nomination Grammy Awards per il video «Rigoletto Story» (Sony Pictures). Dal 2006 Pietroni fa parte del «Tribeca Film Center», il centro di produzione voluto da Robert De Niro e Jane Rosenthal per supportare la New York Film community. Dal 2004 è membro votante della Recording Academy per il Grammy Awards.

«L’epigrafe di Camillo Finocchiaro Aprile che capeggia all’ingresso del Teatro Massimo di Palermo, L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita” – commenta Pietroni – fa percepire tutta la forza di quella Sicilia che ha scritto pagine indelebili della storia e della cultura italiana. Pensare ad un grande evento per questa terra, che mi ha dato le origini, é una delle esperienze più emozionanti che hanno attraversato la mia vita»

Ed è di Pietroni la felice intuizione – visto che proprio in queste settimane, con una decisione storica, Stati Uniti e Cuba hanno riallacciato le relazioni diplomatiche – di portare al festival di Palermo una straordinaria mostra (foto, manifesti, serigrafie inediti) che racconta la rivoluzione cubana, e cioè dall’8 gennaio del 1959, giorno in cui Fidel Castro e i barbudos entrarono trionfanti all’Avana, fino ai giorni nostri: «Quella che i visitatori vedranno attraverso questa mostra unica al mondo – spiega Pietroni – é una Cuba mai vista prima d’ora, raccontata attraverso foto autentiche, manifesti e interviste video ai protagonisti della rivoluzione. Come quella, per esempio, esclusiva, ad Aleida Guevara, figlia di Ernesto, il Che».

Un’altra intervista esclusiva è quella che Red Ronnie ha fatto al lìder maximo Fidel Castro dove si parla di rivoluzione, musica, e progresso culturale. In un passaggio Castro parla di John Lennon e rivela: «Ciò che lo rende grande, ai miei occhi, è il suo pensiero, le sue idee. Condivido completamente i suoi sogni. Anch’io sono un sognatore, che ha visto i suoi sogni tramutarsi in realtà. Basti pensare a Imagine»

Tra gli ospiti del festival Vittorio Sgarbi. Il critico e storico dell’arte sarà il protagonista, insieme al direttore del settimanale «Panorama», Giorgio Mulè, di una puntata speciale del «Roxy Bar» dedicata a «I tesori della Sicilia».

Il critico d’arte, tra l’altro, avrà il compito di selezionare, tra gli artisti che esporranno al festival, quelli degni di nota, e le cui opere saranno esposte in una apposita mostra allestita nella Sala Rossa del Teatro Politeama di Palermo durante le giornate di «Panorama d’Italia», il tour di conferenze, dibattiti, mostre e degustazioni che il settimanale organizza in diverse città italiane per promuovere il patrimonio storico, artistico e architettonico e le eccellenze italiane nel campo dell’imprenditoria.

«L’Isola che c’è» riporta in città un grande cantautore, Edoardo Bennato, che con il suo concerto, in programma domenica 17 ottobre, chiuderà le 4 giornate di intensa programmazione.

La sezione musicale è davvero ricca. Ci saranno, tra gli altri, Dolcenera, con un concerto unplugged, e Matthew Lee, «il pianista vintage – come ha scritto il «Corriere della Sera» – che unisce Elvis e Fellini».

Ed ancora il danzatore, coreografo e regista di origini statunitensi Anthony Heinl (dal 2001 con i Momix) con uno spettacolare show di «evolution dance theater». E, sempre nella sezione musica, Olen Cesari con la International Clandestine Orchestra.

La musica è ancora la protagonista, ma stavolta grazie a Vivienne Westwood, ed in particolare ai costumi di scena da lei realizzati per il «Rigoletto» di Giuseppe Verdi: 100 costumi saranno esposti in un hangar di Villa Castelnuovo, mentre su un mega schermo verrà proiettato «Rigoletto Story», versione video dell’opera, prodotto dalla Fondazione Arturo Toscanini, David Guido Pietroni e Maurizio De Santis, primo dvd di opera lirica ad essere pubblicato in esclusiva in tutto il mondo da una major del cinema americano (Sony Pictures) e due nomination al Grammy Awards nelle categorie Best Sound Surround e Best Long Form Music Video.

E poi le interviste ai grandi della musica nazionale e internazionale realizzate da Red Ronnie che con una postazione live della «Roxy Bar Tv» farà interagire spettatori e musicisti.

«Ora imperversano i talent show musicali – spiega Red Ronnie – che sono una sorta di karaoke. Io, con RoxyBar, ho da sempre scelto di portare la musica, l’arte e la cultura dal vivo. Bisogna far conoscere la musica perché é il più grande tappeto di emozioni che abbiamo a disposizione»

Il festival, infine, dedicherà molti appuntamenti ai bambini. Tra questi da citare le azioni acrobatiche, tra cielo e terra del «Cirque Carillon», che generano stupore, brivido e meraviglia.

L’ingresso al festival è gratuito. Così come gratuiti sono tutti i concerti in programma.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul sito www.isolafestival.com

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