Ospedale Umberto I; il nuovo direttore di presidio Lello Vasco

Si è insediato appena un mese fa e i suoi movimenti così come il flusso dei suoi pensieri sono diventati più frenetici di quando si “limitava” a svolgere solo la mansione di primario nel reparto di Cardiologia. Ieri mattina abbiamo incontrato il neo direttore di presidio Lello Vasco, per fare con lui il punto della situazione, parlato delle criticità che in una struttura tanto complessa di certo non possono mancare e abbiamo appreso anche delle buone novelle. Dopo il trasferimento di Piero Nocilla, il cardiologo è stato designato a questo nuovo compito e tra gli obiettivi primari c’era quello di sbloccare gli interminabili lavori di pavimentazione. E sembrerebbe che Vasco ci stia riuscendo davvero. «Pediatria è già tornata nei suoi locali», e i piccoli pazienti si sono finalmente riappropriati degli spazi idonei alla loro permanenza, «nei prossimi giorni si trasferirà, nei locali delle ex sale operatorie, il reparto di Rianimazione e poi sarà la volta dell’Utin e del Pronto soccorso». La corsa è d’obbligo, se i lavori non saranno in dirittura d’arrivo entro il 31 agosto l’Asp rischia di perdere 2,5 milioni di finanziamenti europei «ma questo non accadrà – chiosa Vasco – grazie alla disponibilità di tutto il personale medico e non che hanno risposto bene alle mie richieste», quasi completato anche l’Hospice. Altra piccola novità è che finalmente i monumentali faldoni con le migliaia di cartelle cliniche di decine d’anni fa troveranno adeguata collocazione, «nei prossimi giorni una ditta di gestione archivi verrà a prelevare 600 metri lineari di cartelle che saranno custodita a Catania», liberando così quattro saloni dell’Umberto I. «L’accordo era stato stipulato da tempo dall’azienda ma non era mai avviato», spiega il cardiologo. Di questi giorni la notizia della nascita di un comitato spontaneo che sta raccogliendo firme per una probabile denuncia a causa dell’orai nota carenza degli impianti di aria condizionata che rendono insopportabile, per centinaia di persone, la permanenza in ospedale. «dov’è il foglio che firmo anch’io», scherza il Direttore quando lo informiamo ma aggiunge: «Impellizzeri in questi giorni ci fornirà delle torri di evaporazione per potenziare l’impianto. È mio interesse risolvere questo fastidioso problema». Vasco di recente ha chiesto a ogni primario di redigere una relazione segnalando le criticità di ogni reparto da analizzare insieme alla Direzione sanitaria. Ma a proposito come ha sopperito l’assenza di 12 infermieri, di cui 4 caposala, in organico? Ricordiamo che dei 14 infermieri a tempo determinato solo 2 sono tornati in servizio. «I quattro caposala hanno cambiato mansione ma sono in servizio e danno il loro prezioso contributo in reparto e gli altri infermieri in realtà erano in aspettativa da altre aziende dove sono tornati. Comunque stiamo cercando di ottimizzando il personale in organico». E la soppressione dell’Ufficio infermieristico? «Scelte aziendali. Io sto riorganizzando la segreteria per renderla più funzionale». Basterà?

Angela Montalto

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