Ospedale Umberto I Enna; “Visite indesiderate” di Zanzare

Zanzare all’Umberto I. Avvistate nelle zone verdi antistanti l’ospedale di contrada Ferrante da diversi giorni ormai hanno fatto capolinea anche all’interno dei reparti dando il tormento a pazienti e operatori sanitari. I primi avvistamenti nel grande ingresso, ma sembra che anche loro abbiano usufruito degli ascensori salendo ai piani alti. A soffrire di più il fastidioso fenomeno che sta interessando più zone in città per via delle temperature alte e delle costanti piogge degli scori giorni che hanno generato acquitrini, sono i bimbi ricoverati nel reparto di Pediatria. A questo punto poco importa di chi o cosa sia la colpa adesso il problema va risolto e subito. Una madre ci mostra il volto gonfio e arrossato della sua piccina ricoverata in pediatria per febbri che vanno e vengono. «Non è accettabile – dice – che i malati e soprattutto i piccoli oltre al malessere che li ha fatti finire in ospedale debbano soffrire anche per i noti fastidi che provocano i morsi di zanzare». In difficoltà anche i medici che per lenire il prurito e l’infiammazione cutanea devono somministrare a piccoli pazienti cortisone e antistaminici. Le lamentele raccolte sono tante e diverse le denunce raccolte, come racconta Telesforo Lanzone da noi interpellato, dal Tribunale per i diritti del malato che da anni fa da interfaccia tra il paziente-utente e la direzione: «Le zanzare si aggirano in tutti i reparti molte sono state avvistate durante i prelievi di sangue, chiediamo pertanto che le istituzioni competenti intervengano». Un signore alza la manica della camicia per mostrare le punture ricevute appunto durante il prelievo «ero immobile non potevo spostarmi con lago inserito in vena”, commenta infastidito.  Il neo direttore del presidio Rosario Cunsolo, raggiunto telefonicamente, ha assicurato: «Ho già dato disposizione alla ditta preposta e all’ufficio tecnico per risolvere il problema. C’è in atto una ricognizione per individuare il luogo dove le zanzare si riproducono e si moltiplicano. Individuata la causa, potrebbe essere anche una fonte d’acqua sotterranea, si procederà all’immediata rimozione e alla disinfestazione». Il dirigente, che si è insediato solo il due novembre, si è scusato con l’utenza, pazienti e familiari per il disservizio e ha comunicato la volontà di programmare già da adesso un ciclo di disinfestazioni per evitare che la sgradevole situazione non si presenti un’altra volta. Pochi giorni ancora e dovrebbe concludersi la “disavventura” sperando che nei mesi avvenire sia effettuata anche un’attenta bonifica nelle zone esterne all’ospedale.

Fonte Giornale di Sicilia

Angela Montalto

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