Ordine medici Palermo VIOLENZA NEGLI OSPEDALI: LUNEDI’ PRESENTAZIONE PROTOCOLLO IN CONFERENZA STAMPA

IOLENZA NEGLI OSPEDALI: LUNEDI’ PRESENTAZIONE PROTOCOLLO IN CONFERENZA STAMPA

PALERMO 20 ottobre 2017 – A Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici di Palermo, lunedì 23 ottobre alle 11, il presidente dell’Omceo Toti Amato, il presidente dell'”Associazione Scientifica Hospital & Clinical Risk Managers”Alberto Firenze e il presidente del Collegio infermieri Ipasvi-Palermo Franco Gargano, presenteranno alla stampa il “Protocollo di rilevazione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e sindrome da Burnout correlata”. Obiettivo: arginare i continui atti di violenza subiti dai camici bianchi e da tutti i professionisti della sanità negli ospedali e nelle strutture territoriali, in particolare nelle aree di emergenza, di continuità assistenziale e di prima accoglienza.
L’intesa dà il via ad un progetto realizzato in partnership tra l’ente capofila l'”Associazione Scientifica Hospital & Clinical Risk Managers”, l’Omceo e l’Asp di Palermo e le strutture ospedaliere del capoluogo, l’Arnas Civico, l’ospedale Buccheri La Ferla, gli Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, l’Ismett e il Policlinico universitario Paolo Giaccone.
Nel corso della conferenza stampa, saranno illustrate le linee programmatiche del progetto, dalle misure strutturali a quelle organizzative in grado di ridurre il rischio di comportamenti aggressivi e di atti di violenza, alle modalità di acquisizione di conoscenze e competenze da parte di tutti i professionisti della sanità e del management, per valutare, prevenire e gestire gli episodi di violenza.
Alla luce degli ultimi episodi violenti registrati, l’iniziativa nasce dall’analisi dei dati allarmanti sui gravi disagi che vivono quotidianamente medici e operatori nell’esercizio della loro professione, confermati da una Raccomandazione ministeriale in cui si legge che “comportamento violento avviene spesso secondo una progressione che, partendo dall’uso di espressioni verbali aggressive, arriva fino a gesti estremi quali l’omicidio. La conoscenza di tale progressione può consentire al personale di comprendere quanto accade ed interrompere il corso degli eventi”.

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