Oggi; 500 anni della nascita di Santa Teresa D’avila

Sabato 28 marzo 2015, ricorre l’anniversario della nascita di Santa Teresa D’Avila, infatti, cinquecento anni fa nasceva il 28 marzo 1515 ad Avila. Per sottolineare l’importanza della Santa, incontriamo il pittore Francesco Guadagnuolo, che con il suo lavoro artistico ha dedicato diverse mostre a questa singolare Donna.

Abbiamo intervistato il Maestro Guadagnuolo presso la storica libreria Leoniana adiacente al Vaticano dove espone una mostra su S. Teresa di Gesù, la celebra così: «Ho ritratto più volte Santa Teresa realizzando opere pittoriche e scultoree come: “La Giovinezza”: che vuole essere l’inizio del suo percorso come una summa del cammino mistico della Santa. “L’orazione di quiete”: ovvero la condizione di pace con se stessa. La preghiera è vita e si estende di pari passo con lo sviluppo della vita cristiana: inizia con la preghiera vocale, procede per l’interiorizzazione tramite la meditazione e il raccoglimento, fino ad arrivare all’unione d’amore con Cristo e con la Santissima Trinità. “L’orazione di unione”: un altro tema caro alla Santa è l’unione tra il Signore e la creatura, fino a sperimentare la verità delle parole di Paolo: «Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me» (GaI 2,20). Per Teresa il mistero della passione è costantemente scopo dell’intima preghiera. “L’umiltà di Santa Teresa”: per la Santa l’umiltà era considerata come amore alla verità. “La grave malattia”: dice Teresa «Gli svenimenti aumentarono e mi si aggiunse un mal di cuore così violento che tutti coloro che mi sostenevano ne rimanevano spaventati…», le cure iniziarono subito nella casa paterna, dove si trasferì per un periodo, ma i disturbi non si attenuarono. La monaca, stremata dai dolori, sembrava essere morta, rinvenne, svilita da atroci sofferenze, fece ritorno al Monastero e si stabilì all’infermeria, non essendo ancora in grado di riprendere la vita monacale. Trascorsero all’incirca tre anni perché il suo stato di salute migliorasse. Tanti furono gli sforzi per spiegare questa terribile malattia. “La Meditazione”: o orazione di raccoglimento. Si tratta del “ritiro” dell’anima, la Santa rileva quanto è necessaria la preghiera. Pregare, dice, «significa frequentare con amicizia, poiché frequentiamo a tu per tu Colui che sappiamo che ci ama». “L’Orazione mentale”: per la Santa l’orazione mentale non è solo un grado di preghiera, ma un’espressione intima: quello del legame privato con Dio. Per Teresa l’orazione vocale è quella dei «semplici fedeli» e l’orazione mentale o contemplativa è per «coloro ai quali è data una grazia particolare». Per Teresa l’orazione mentale eleva veramente la suddetta «preghiera», allo stesso tempo essa racchiude i principi della più alta contemplazione. “L’Estasi di Santa Teresa”: da tutte queste esperienze si completa l’unione, di cui l’estasi non può che essere il compimento, perché vissuta da Teresa in maniera sovra-naturale. Ella si sente in sintonia specialmente con la sposa del Cantico dei Cantici e con l’apostolo Paolo, oltre che con il Cristo della Passione e con il Gesù Eucaristico, modello assoluto di “sposalizio spirituale” con Dio. “L’albero fiorito”: mentre la loro Madre moriva, le suore dei vari monasteri raccontarono i miracoli che accaddero dappertutto. Le Suore di Alba di Tormes raccontarono che c’era un alberello rinsecchito davanti alla finestra della cella in cui Teresa moriva: non aveva mai dato né fiori né frutti, dopo quella notte, all’alba, l’alberello era tutto coperto di fiori. “L’ombra della luce”: con queste parole la Santa accoglie Gesù: «O Signore mio, e mio Sposo, è giunta l’ora che ho tanto desiderato. È tempo ormai che ci vediamo. È tempo che io venga, è l’ora giunta… ». Teresa aveva amato Gesù come uno Sposo e ancora di più Gesù aveva amato Teresa».

Tutte queste opere su Santa Teresa D’Avila di Guadagnuolo si possono visitare presso la storica Libreria Leoniana, di Via dei Corridori, 28, accanto al Braccio destro del colonnato berniniano dal 28 marzo al 30 giugno 2015 (tutti i giorni feriali dalle ore 8,00 alle ore 18,30, tranne il giovedì: dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle 15,00 alle ore 18,30).

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