Nuoto, la società EnnaNuoto Murgano in Grecia per il progetto Erasmus-Sport Nautilus

Si è svolto in Grecia, a Katerini, ai piedi del Monte Olimpo, il 2 ° workshop di Nautilius. Si tratta di un progetto di durata biennale (2018-2020) finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus+ Sport. L’Associazione EnnaNuoto Murgano coordina il partenariato. La Grecia è presente con due enti: l’associazione sportiva Asterias Sports Club e il provveditorato agli studi di Pieria. Il Sig. Ioannis Kaztaridis, dirigente di questo ufficio, ha accolto con entusiasmo i partner del progetto insieme al suo team di docenti distaccati con funzioni specifiche sulla promozione del nuoto. Questi partner greci hanno infatti elaborato un protocollo che è stato validato dal ministero dell’istruzione della Grecia e che prevede la pratica del nuoto per tutti i bambini di 8-10 anni. Il tema specifico del seminario è stato il ruolo della scuola nella promozione del nuoto come mezzo che concorre all’inclusione sociale degli studenti disabili. Ogni partner ha presentato la sua esperienza in merito.
Il primo giorno del workshop si è svolto in piscina, a cura del club Asterias; oltre ad una normale lezione di acquaticità rivolta ad una scolaresca, sono state osservate le tecniche adattate alla funzionalità in acqua per una ragazza diversamente abile. Erano presenti, oltre agli istruttori, anche gli insegnanti e i dirigenti scolastici della zona, per cui è stato possibile confrontarsi sull’organizzazione dei servizi scolastici offerti agli alunni diversabili.
Il secondo giorno del workshop si è svolto presso l’ufficio della direzione dell’istruzione di Pieria. Tutti i presenti hanno ascoltato con interesse le attività che l’Ennanuoto Murgano svolge con le scuole. In particolare è stato proiettato un video che ha documentato le fasi di un progetto portato avanti con l’istituto comprensivo E. De Amicis di Enna lo scorso anno scolastico.
L’ obiettivo generale del progetto è infatti lo scambio di buone pratiche, il confronto di idee e metodi, la comparazione tra le diverse realtà geografiche che risentono anche del contesto socio-economico e della carenza di infrastrutture adeguate. E’ opinione comune, nonostante le diversità di approccio, che il nuoto sia uno sport funzionale al miglioramento delle condizioni psico-fisiche del soggetto diversabile, nonché mezzo di inclusione sociale. Questo sarà il tema del secondo seminario che si terrà a Enna, nel mese di novembre.

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