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	<title>Enna Press &#187; Prefettura</title>
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	<description>Testata Giornalistica di sport e spettacolo di Radio Enna</description>
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		<title>Prefettura Enna. Incontri per prevenzione incendi boschivi</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 00:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa Prefettura, proseguendo le attività svolte nell’ambito della prevenzione del fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia avviate lo scorso anno, ha svolto una serie di incontri con le componenti istituzionali del Tavolo Tecnico istituito in seno alla Conferenza Permanente nel settore Territorio Ambiente, composto da rappresentanti delle Istituzioni con competenza in materia di protezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questa Prefettura, proseguendo le attività svolte nell’ambito della prevenzione del fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia avviate lo scorso anno, ha svolto una serie di incontri con le componenti istituzionali del Tavolo Tecnico istituito in seno alla Conferenza Permanente nel settore Territorio Ambiente, composto   da  rappresentanti delle Istituzioni con competenza in materia di protezione civile e   da rappresentanti  degli Ordini Professionali e delle Associazioni di Categoria degli agricoltori e degli  allevatori.<span id="more-46650"></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Tavolo Tecnico ha programmato quest’anno  alcune iniziative, con particolare riguardo all’attività di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La presentazione   si terrà  il prossimo 21 maggio, alle ore  10,30,  presso il Salone di rappresentanza di questa Prefettura  nel corso della quale verranno illustrate tra l’altro la brochure informativa indirizzata agli operatori del settore agricolo e zootecnico e le attività della campagna antincendio poste in essere nella stagione decorsa dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e dal Corpo Regionale Forestale, nonché le attività del Servizio Regionale di protezione civile.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comando Provinciale Carabinieri. Arresto ad Agira</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 19:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[È ciò che è successo ad Agira. Ieri 15 maggio 2012 i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare un uomo di circa 40 anni che da tempo perseguitava una donna del luogo. Una signora si presentava qualche tempo addietro dai Carabinieri di Agira, in evidente stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È ciò che è successo ad Agira. Ieri 15 maggio 2012 i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare un uomo di circa 40 anni che da tempo perseguitava una donna del luogo.<span id="more-46520"></span> Una signora si presentava qualche tempo addietro dai Carabinieri di Agira, in evidente stato di agitazione, i militari dopo averla calmata e rassicurata, ascoltavano la sua agghiacciante storia,  un uomo da mesi la perseguitava, dapprima solo con telefonate moleste, poi dopo che le stesse erano divenute anche minacciose, aveva iniziato a seguirla. I pedinamenti e gli appostamenti sempre più insistenti, le minacce anche pubbliche, hanno ingenerato nella vittima un perenne stato di ansia e paura divenuta poi vera e propria ossessione, tanto da indurla a cambiare radicalmente tipo di vita, non usciva da casa, si faceva portare a casa, dove aveva fatto installare misure di sicurezza passive,  la spesa da amici, l’angoscia l’aveva  addirittura portata a pensare seriamente di vendere casa ed andare ad abitare altrove. Immediata è stata la risposta  della magistratura di Nicosia e dell’Arma, quest’ultima ha posto subito in essere mirati servizi volti a garantire l&#8217;incolumità della donna &#8220;preda&#8221; dello stolker ed ha intrapreso una celere ed incisiva attività investigativa i cui risultati sono stati riferiti all’Autorità Giudiziaria che ha sua volta ha immediatamente emesso nei confronti dell’uomo le misure cautelari dell&#8217;obbligo della firma e del divieto di avvicinamento alla donna. L’ossessione dell’uomo però nonostante le prescrizioni imposte lo ha portato a continuare a perseguitare la sua vittima. Magistratura ed Arma  non sono stati però a guardare, hanno prontamente messo in moto la macchina della giustizia ed in brevissimo tempo la prima ha emesso nei confronti dello stalker ordinanza di custodia cautelare che la seconda ha eseguito nella giornata di ieri. L’uomo dopo le formalità di rito è stato posto agli arresti domiciliari. L’impegno e la celerità con cui sono state condotte le indagini e poste in essere le misure preventive, hanno permesso non solo di assicurare alla giustizia un colpevole, ma soprattutto hanno impedito che la vittima dovesse continuare a sopportare persecuzioni ridandole la “vita” che gli era stata rubata. </span></span></span></span></p>
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		<title>Prefettura. Concerto di beneficenza per la Croce Rossa</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di martedì 8 maggio scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa Italiana, i Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo hanno ospitato una manifestazione benefica organizzata dal Comitato Femminile di Enna. L’iniziativa è stata sostenuta dal Prefetto Dr.ssa Clara Minerva che ha accolto con entusiasmo la proposta affinché l’importante appuntamento benefico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Nel pomeriggio di martedì 8 maggio scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa Italiana, i Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo hanno ospitato una manifestazione benefica organizzata dal Comitato Femminile di Enna. L’iniziativa è stata sostenuta dal Prefetto Dr.ssa Clara Minerva che ha accolto con entusiasmo la proposta affinché l’importante appuntamento benefico  potesse svolgersi in Prefettura. <span id="more-46285"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Una bella occasione &#8211; ha precisato il Prefetto &#8211; che consente di sottolineare, ancora una volta, l’importante opera svolta dalle volontarie del Comitato Femminile della Croce Rossa di Enna  e il necessario sostegno e riconoscimento che va alle stesse da parte di tutta la collettività,  rivolgendo un ringraziamento ai presenti e a quanti con grande sensibilità e generosità  hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa . </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">La serata è proseguita con l’esposizione di  una relazione da parte della Dr.ssa Paola Parisi, Commissario del predetto Comitato Femminile, sull’attività svolta,  in favore di chi ha più bisogno e necessità di sostegno e di aiuto ed è  proseguita con un concerto di musica classica gratuitamente offerto da vari artisti. </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;">Una serata all’insegna della solidarietà, i cui fondi raccolti saranno destinati  all’acquisto di un defibrillatore nell’ambito della campagna “Trenta ore per la vita” e per il funzionamento di quelli già in dotazione della stessa Croce Rossa ennese.</span></p>
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		<title>Comando provinciale Carabinieri. Arresto a Catenanuova</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 14:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 07 maggio 2012 il comando Stazione Carabinieri di Catenanuova, ha eseguito un ordine di Carcerazione per espiazione di pena detentiva, emesso dalla Procura della Repubblica di Enna Ufficio esecuzioni penali, nei confronti di SALAMONE Natalino cl.’69 di Catenanuova. L’uomo, pluripregiudicato, per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui furto aggravato, tentata rapina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 07 maggio 2012 il comando Stazione Carabinieri di Catenanuova, ha eseguito  un ordine di Carcerazione per espiazione di pena detentiva, emesso dalla Procura della Repubblica di Enna Ufficio esecuzioni penali, nei confronti di  SALAMONE Natalino cl.’69 di Catenanuova.<span id="more-46137"></span></p>
<p>L’uomo, pluripregiudicato, per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui furto aggravato, tentata rapina, ricettazione ed evasione, è stato condannato dal  Tribunale di Enna a scontare una pena residua di sei mesi, poiché non ha ottemperato a quanto previsto dall’art.3bis della legge 31 maggio 1965 n. 575, ossia l’omesso versamento della cauzione relativa alla misura di prevenzione . All’arrestato è stato concesso, dal Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta di scontare la pena attraverso la misura alternativa della detenzione domiciliare.</p>
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		<title>Agira. Intitolata una piazza al Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 18:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella giornata di ieri 5 maggio, in Agira, è stata intitolata una Piazza al Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, Medaglia d’Oro al Valor Civile. L’evento, fortemente voluto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, Ten. Col. Baldassare Daidone, e promosso dal Sindaco della città Ing. Gaetano Giunta è stato celebrato con una cerimonia militare, alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Nella giornata di ieri 5 maggio, in Agira, è stata intitolata una Piazza al Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, Medaglia d’Oro al Valor Civile. L’evento, fortemente voluto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, Ten. Col. Baldassare Daidone, e promosso dal Sindaco della città Ing. Gaetano Giunta è stato celebrato con una cerimonia militare, alla presenza di S.E. Clara Minerva, Prefetto di Enna, di S.E. Mons. Salvatore Muratore, Vescovo di Nicosia, del Procuratore Capo di Nicosia dott. Fabio Scavone e del Comandante dei Carabinieri della Legione Sicilia Generale di Divisione Riccardo Amato oltre che delle altre autorità locali e provinciali. <span id="more-45851"></span>L’intitolazione è avvenuta nel giorno in del 32° anniversario della morte del Capitano Basile barbaramente ucciso per mano della mafia il 4 maggio 1980 a Monreale quando, rientrando in caserma con la moglie e la figlia di due anni, venne fatto segno di numerosi colpi d’arma da fuoco sparati da tre feroci assassini. Così come ricordato dal Ten. Col. Daidone nel suo discorso commemorativo “</span></span><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>il Capitano Basile pagò con la vita il suo essere al di sopra di ogni sospetto mettendo in difficoltà chi, invece, praticava il compromesso. Per aver sacrificato la sua giovane vita agli ideali della giustizia e della dedizione al dovere, venne insignito dell’alta onorificenza alla memoria con decreto del Ministro dell’Interno a soli 10 giorni dalla tragica scomparsa”</em></span></span><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Alla cerimonia hanno partecipato anche gli studenti della classe 5^ elementare dell’Istituto Scolastico “G. Sinopoli” di Agira che hanno letto alcuni toccanti pensieri dedicandoli alla memoria dell’ufficiale della Benemerita a cui è stato intitolato il sito.</span></span></p>
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		<title>Polizia Stradale Enna. Operazione Santa Barbara</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 17:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta il Comando della Polizia Stradale della Provincia di Enna, nella mattina di oggi, ha attuato il dispositivo speciale di controllo sull’autostrada A/19, deviando totalmente il flusso autostradale dentro una area di parcheggio, dove sono stati effettuati accurati controlli di Polizia sulle autovetture, sui mezzi pesanti, sugli autobus e sugli occupanti in transito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta il Comando della Polizia Stradale della Provincia di Enna, nella mattina di oggi, ha attuato il dispositivo speciale di controllo sull’autostrada A/19, deviando totalmente il flusso autostradale dentro una area di parcheggio, dove sono stati effettuati accurati controlli di Polizia sulle autovetture, sui mezzi pesanti, sugli autobus e sugli occupanti in transito. <span id="more-45843"></span>In tale attività è stato impegnato tutto il personale della Sezione della Polizia Stradale di Enna, della squadra di Polizia Giudiziaria, unitamente a pattuglie del Distaccamento di Nicosia. Hanno partecipato all’operazione tre pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato della Sicilia Orientale, nonché personale del Nucleo Cinofili della Polizia di Stato della Questura di Catania, con al seguito i cani addestrati per il ritrovamento di sostanze stupefacenti. Tale attività coordinata direttamente dal Vice Questore Aggiunto Fabio D’Amore, Dirigente della Sezione Polstrada di Enna, è mirata alla repressione delle violazioni al Codice della Strada e dei reati in genere. Sono stati effettuati controlli sui conducenti attraverso l’uso dell’etilometro, nonché sulle autovetture e sui mezzi pesanti. Particolare attenzione è stata posta nel controllo di autobus che, visto il periodo primaverile alle porte, cominciano a circolare in modo più consistente trasportando vacanzieri e scolaresche in gite didattiche. In tale occasione si è provveduto ad effettuare a tappeto un controllo ed una verifica attenta sui pneumatici dei veicoli. Attraverso strumenti di precisione, si è verificata la corrispondenza dello spessore del battistrada a quanto previsto dalle vigenti normative. Tale attività è particolarmente importante ai fini della sicurezza stradale, infatti durante il controllo si è anche provveduto a sensibilizzare tutti i conducenti sull’importanza della manutenzione dei pneumatici ai fini della propria incolumità. Nella circostanza sono stati controllati <strong>99</strong> veicoli e <strong>128</strong> persone, anche con l’utilizzo degli strumenti per verificare il tasso alcol emico. Sono state contestate <strong>35</strong> violazioni al Codice della Strada sia ad autovetture che a mezzi pesanti e sono stati decurtati <strong>32</strong> punti. Inoltre, <strong>3 </strong>patenti e <strong>4 </strong>carte di circolazione sono state ritirate a vario titolo. Sono stati effettuati anche <strong>1 </strong>sequestro<strong> </strong>e<strong> 4 </strong>fermi amministrativi di veicoli. Nella circostanza un ragazzo, M.A. di anni 18 residente a Caltanissetta, quale passeggero di un’autovettura, è stato trovato in possesso di circa 2,50 grammi di sostanza stupefacente. Per tale motivo è stato segnalato all’Autorità Amministrativa competente quale detentore di sostanza stupefacente per uso personale. Nello stesso veicolo vi era anche una ragazza minorenne di nazionalità rumena sulla quale esisteva provvedimento di rintraccio per allontanamento arbitrario da una comunità alloggio per minori di Caltanissetta. Al termine delle formalità di rito la stessa veniva riaccompagnata presso la suddetta struttura ed affidata al responsabile della stessa. Anche in questa occasione positivo è stato il bilancio di tale operazione sull’autostrada A/19, sia sul piano della prevenzione, sia sul piano della repressione della violazione alle norme sulla sicurezza stradale, in particolare nella lotta alle irregolarità nel trasporto professionale ed alla assunzione di droga ed alcol da parte dei conducenti.</p>
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		<title>Comando Provinciale Carabinieri. Ad Agira domani intitolazione di una piazza al Capitano Emanuele Basile</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 18:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella giornata di domani 4 maggio, ad Agira, verrà intitolata una Piazza al Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, Medaglia d’Oro al Valor Civile. L’evento, fortemente voluto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, Ten. Col. Baldassare Daidone, e promosso dal Sindaco della città Ing. Gaetano Giunta sarà celebrato con una cerimonia militare, alla presenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: small;">Nella giornata di domani 4 maggio, ad Agira, verrà intitolata una Piazza al Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, Medaglia d’Oro al Valor Civile. <span id="more-45717"></span>L’evento, fortemente voluto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Enna, Ten. Col. Baldassare Daidone, e promosso dal Sindaco della città Ing. Gaetano Giunta sarà celebrato con una cerimonia militare, alla presenza di S.E. Clara Minerva, Prefetto di Enna, di S.E. Mons. Salvatore Muratore, Vescovo di Nicosia, e del Comandante dei Carabinieri della Legione Sicilia Generale di Divisione Riccardo Amato. L’intitolazione avviene il giorno in cui ricorre il 32° anniversario della morte del Capitano Basile barbaramente ucciso per mano della mafia il 4 maggio 1980 a Monreale quando, rientrando in caserma con la moglie e la figlia di due anni, venne fatto segno di numerosi colpi d’arma da fuoco sparati da tre feroci assassini. Per aver sacrificato la sua giovane vita agli ideali della giustizia e della dedizione al dovere, a soli 10 giorni dalla tragica scomparsa, il Capitano Basile venne insignito dell’alta onorificenza alla memoria con decreto del Ministro dell’Interno.</span></span></p>
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		<title>Polizia Stradale Enna. Il bilancio dell&#8217;attività per il ponte del Primo Maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 18:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada e per garantire la sicurezza della circolazione per il ponte del primo maggio, la Sezione della Polizia Stradale di Enna, diretta dal Vice Questore Aggiunto Dott. Fabio D’Amore, unitamente ai dipendenti Distaccamenti di Nicosia e Catenanuova, ha assicurato la presenza sul territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada e per garantire la sicurezza della circolazione per il ponte del primo maggio, la Sezione della Polizia Stradale di Enna, diretta dal Vice Questore Aggiunto Dott. Fabio D’Amore, unitamente ai dipendenti Distaccamenti di Nicosia e Catenanuova, ha assicurato la presenza sul territorio della provincia di Enna, complessivamente, di ventuno pattuglie.<span id="more-45659"></span> L’attività di controllo si è attuata, in particolare, lungo il tratto autostradale della A19 di competenza e nelle località di maggiore traffico, come lo svincolo di Dittaino, per la presenza del centro commerciale, sulla strada statale 117 bis, in particolare nei pressi del Parco Ronza, meta preferita nel giorno del primo maggio e presso le più importanti località di interesse per i vacanzieri. Inoltre, la Polizia Stradale ha assicurato la sua presenza anche sulla S.S. 288 anche durante la notte tra lunedì 30 e martedì 1 maggio, al fine di garantire la sicurezza dei pellegrini che, come consuetudine, si incamminano a piedi verso la chiesa di Aidone, in occasione della festività di S.Filippo. Nei giorni tra domenica e martedì, sono stati <strong>controllati 127 conducenti</strong>, utilizzando per tutti le apparecchiature in dotazione per la verifica del tasso alcolemico. Sono state levate ben <strong>61 infrazioni al Codice della Strada</strong> e decurtati <strong>58 punti</strong>, mentre sono state <strong>ritirate 4 patenti di guida e 4 carte di circolazione</strong>. Le infrazioni riguardano, principalmente, la circolazione di vetture prive di assicurazione per responsabilità civile verso terzi ed il mancato uso delle cinture di sicurezza. Inoltre, si è provveduto al <strong>sequestro di 3 veicoli, </strong>due perché i conducenti circolavano privi di documenti assicurativi ed uno perché autovettura provento di furto. Nella circostanza, il proprietario, residente a Catania, trovato nei pressi dello svincolo di Motta S. Anastasia a bordo del veicolo oggetto di furto, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione. Infine, non sono stati rilevati un incidenti stradali, mentre due sono stati i soccorsi effettuati dalla Polstrada nei confronti di utenti della strada in difficoltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Questura di Enna. Omicidio Vanessa Scialfa Sottoposto a fermo Francesco Mario Lo Presti</title>
		<link>http://ennapress.it/questura-di-enna-omicidio-vanessa-scialfa-sottoposto-a-fermo-francesco-mario-lo-presti.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 14:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesco Mario LO PRESTI, classe 1978, ennese disoccupato, nella notte del 27 aprile 2012 è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, da parte degli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti, e coordinato dal Comm. Capo dott. Claudio Pucci, poiché indagato in ordine: &#160; al delitto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francesco Mario LO PRESTI, </strong>classe 1978, ennese disoccupato, nella notte del 27 aprile 2012 è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, da parte degli uomini della Squadra Mobile di Enna, diretti dal Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Cuciti, e coordinato dal Comm. Capo dott. Claudio Pucci, poiché indagato in ordine:<span id="more-45377"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>al delitto 	previsto e punito dall’art. 61 n. 1, 575 c.p., 577 n. 4, perché 	strangolandola con un cavo di connessione audio – video di un 	lettore DVD e, quindi soffocandola con un fazzoletto imbevuto di 	candeggina, cagionava la morte di SCIALFA Vanessa, classe 1991, 	ennese;</strong></li>
</ul>
<p><strong>con l’aggravante dell’aver agito per motivi futili;</strong></p>
<ul>
<li><strong>al delitto 	previsto e punito dall’art. 61 n. 2, 412 c.p., perché, 	abbandonandolo lungo una scarpata contigua alla sede stradale, 	occultava il cadavere di SCIALFA Vanessa, dopo averlo avvolto in un 	lenzuolo di colore grigio;</strong></li>
</ul>
<p><strong>con l’aggravante di avere commesso il reato al fine di occultare il reato di cui al punto precedente.</strong></p>
<p><strong>Commesso in Enna in data 24.04.2012.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Già dal pomeriggio dello scorso 24 aprile, i genitori della giovane Vanessa avevano denunciato ai Carabinieri di Enna la scomparsa della figlia, apparentemente allontanatasi volontariamente dall’abitazione ove viveva con il LO PRESTI, a seguito di una lite per futili motivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Della ragazza non si avevano notizie da due giorni, nonostante le ricerche effettuate anche tramite elicotteri, fino a quando, nella mattina di ieri 26 aprile 2012, personale della Squadra Mobile della Questura di Enna veniva contattato dal padre del LO PRESTI, preoccupato per i manifestati intenti suicidiari del figlio Francesco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi, dopo la scomparsa di Vanessa, era già stato sentito come persona informata sui fatti dai Carabinieri di Enna, riferendo falsamente che la convivente si era allontanata da casa a seguito di un banale litigio, facendo perdere la proprie tracce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Acquisita la segnalazione da parte del genitore dell’indagato, gli investigatori della Squadra Mobile riuscivano a contattare e rintracciare Francesco LO PRESTI nei pressi del Palazzo di Giustizia di Enna, constatando che questi si trovava effettivamente in stato di palese confusione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Indotto a parlare, dopo estenuante opera di convincimento, il sospettato cominciava a fare timide dichiarazioni asserendo di avere “fatto una fesseria” e che per tale ragione voleva essere condotto a Catania, nella via dei Gesuiti all’altezza del civico n. 23, presso un luogo in cui si era in precedenza incontrato con Vanessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Temendo che il LO PRESTI avesse potuto porre in essere atti di violenza ai danni della SCIALFA, gli uomini della Squadra Mobile cercavano di calmarlo per acquisire quante più notizie possibili, al fine di potere rintracciare la scomparsa; pertanto, cercavano di rassicurare l’uomo, dicendogli che la giovane era riuscita a fare rientro a casa e che le sue condizioni non erano preoccupanti come lui credeva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A tali affermazioni il LO PRESTI ribatteva asserendo con forte convincimento che Vanessa non sarebbe più potuta tornare a casa, scoppiando poi in lacrime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avuta la certezza che la ragazza fosse stata oggetto di violenze, il personale operante intavolava una complessa discussione con l’indagato, al fine di rassicurarlo il più possibile, per potere acquisire notizie su dove si potesse trovare la donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo estenuante trattativa, il LO PRESTI si decideva a fare delle prime ammissioni, riferendo informalmente di avere ucciso la convivente a seguito di un violento litigio scoppiato per motivi passionali e di avere abbandonato il cadavere lungo una scarpata adiacente la strada statale che da Enna conduce a Caltanissetta, nei pressi della miniera di Pasquasia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal Dirigente dr. Giovanni CUCITI e dal Commissario Capo dr. Claudio PUCCI, unitamente al LO PRESTI si recavano lungo la citata S.S. 122, dove, a seguito di una battuta di ricerche, alle ore 15.00 circa, all’altezza del km. 84,700 rinvenivano, nascosta dalla vegetazione, una sagoma umana, raccolta in posizione fetale all’interno di un lenzuolo grigio chiaro, fermato da una serie di nodi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pertanto, si allertava il Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Francesco Augusto RIO, titolare dell’inchiesta, che giungeva sul posto, unitamente al medico legale, Medico Principale della Polizia di Stato d.ssa Letizia GALTIERI, la quale, in loco effettuava i primi accertamenti, unitamente al personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, intervenuto per i rilievi del caso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Accertato che si trattava del cadavere di una giovane la cui descrizione corrispondeva alla persona scomparsa, si procedeva a trasportare la salma presso l’obitorio del cimitero comunale dove il medico legale effettuava l’ispezione cadaverica e, successivamente, i genitori della SCIALFA identificavano il cadavere della figlia Vanessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto, presso gli uffici della Squadra Mobile, il LO PRESTI veniva interrogato dagli investigatori e dal Sostituto Procuratore della Repubblica, ammettendo formalmente le proprie responsabilità in ordine all’omicidio. Lo stesso, infatti, confermava di avere avuto una lite per motivi passionali con la convivente nel primo pomeriggio del 24 aprile u.s..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tale lite era degenerata, tanto che la donna aveva deciso di prelevare alcuni effetti personali per poi allontanarsi dal domicilio. Mentre la giovane stava raccogliendo degli indumenti, il LO PRESTI, che aveva poco prima assunto della cocaina, colto da un raptus, utilizzando i cavi di connessione del lettore DVD al televisore, la sorprendeva alle spalle e, dopo averle annodato i cavi attorno al collo, la sollevava di peso, scaraventandola sul letto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Successivamente continuava a serrare il nodo, fino a che la vittima non esalava l’ultimo respiro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopodiché, riponeva il cadavere all’interno del lenzuolo grigio chiaro e, dopo averlo assicurato con dei nodi, lo caricava, nel pomeriggio del 24.04 stesso, nel bagagliaio della propria vettura, dirigendosi verso la statale 122, per abbandonare il corpo nel luogo in cui è stato poi trovato dagli investigatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il LO PRESTI aveva nel frattempo eliminato le tracce dell’efferato delitto, riferendo ai familiari di Vanessa di non sapere dove la stessa fosse, impegnandosi, fittiziamente, nella sua ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Acquisiti tutti gli elementi di riscontro necessari, l’indagato veniva posto in stato di fermo per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere e ristretto presso la locale casa circondariale a disposizione della A. G. procedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comando Provinciale Carabinieri. Attività svolta nei giorni antecedenti il 25 Aprile</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 14:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prefettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornate intense, per l’Arma nei giorni che hanno preceduto il 25 aprile. Lo straordinario impegno dei Carabinieri della Compagnia di Enna, collaborati da unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Nicolosi (CT) e da un elicottero dell’Arma decollato dall’aeroporto di Fontanarossa e appartenente al Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, è stato premiato con l’arresto in flagranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Giornate intense, per l’Arma nei giorni che hanno preceduto il 25 aprile.  Lo straordinario impegno dei Carabinieri della Compagnia di Enna, collaborati da unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Nicolosi (CT) e da un elicottero dell’Arma decollato dall’aeroporto di Fontanarossa e appartenente al Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, è stato premiato con l’arresto in flagranza di reato di 3 persone, la denuncia in stato di libertà di altre 7 e la segnalazione alla Prefettura di Enna di 2 assuntori di stupefacenti. Le attività si sono concentrate maggiormente nei comuni di Agira ed Assoro ed hanno permesso di: <span id="more-45212"></span></span></span></p>
<ol>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Trarre in 	arresto</strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">:</span></span></li>
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<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>SCANNELLA 			Filippo, </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> classe 			‘81, residente agira (en), coniugato, muratore, per </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“detenzione 			illegale di armi clandestine”</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">. 			Predetto, nel corso di una perquisizione domiciliare, operata con 			ausilio di un’unità cinofili specializzata nella ricerca di 			armi ed esplosivi, veniva trovato in possesso di una pistola 			beretta cal.6,35, con matricola alterata, e nr. 54 cartucce marca 			fiocchi medesimo calibro. La pistola è stata rinvenuta con 			caricatore inserito, pronta quindi ad essere usata, sotto uno dei 			cuscini del divano. Le armi e le munizioni sono state sequestrate 			e verranno inviate al laboratorio di balistica del Reparto 			Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Messina, per 			appurare se la pistola sia stata utilizzata in precedenza. Al 			termine formalità di rito l’uomo veniva associato, dai militari 			operanti della Stazione di Agira, alla Casa Circondariale di 			Nicosia (en). </span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>ION Mirel, </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">rumeno 			cl.’85, residente a Catania celibe, disoccupato, censurato e </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>ION 			Elena, </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">rumena 			cl.’86, anche lei residente a Catania nubile, disoccupata, 			censurata.</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong> </strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">per </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“Raccolta 			e trasporto di rifiuti senza autorizzazione”. </strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I 			due</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">, 			privi delle idonee autorizzazioni, sono stati sorpresi dai 			militari della Stazione di Assoro mentre  trasportavano a bordo di 			in autocarro di del Mirel rottami ferrosi, precedentemente 			raccolti. L’automezzo ed il materiale sono stati sequestrati. Al 			termine delle formalità di rito i due venivano rimessi in 			libertà, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</span></span></li>
</ol>
</li>
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<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Deferire 	in stato libertà</strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span>
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<li>
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<li><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">S. </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>A.</em></span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">xi</span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">betano 			di 75 anni, per </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>“minacce 			aggravate”. </em></span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I</span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em> </em></span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">militari 			operanti, su disposizione della locale centrale operativa, che 			aveva ricevuto richiesta d’aiuto dalla moglie del deferito, 			intervenivano presso l’abitazione di quest’ultimo dove lo 			stesso aveva minacciato la moglie la figlia e altre due persone 			con un grosso coltello da cucina, che veniva sequestrato.</span></span></strong></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>C. </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>M.</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>, </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ennese 			del ‘63, per </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“evasione”.</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> La donna in atto sottoposta agli arresti domiciliari con permessi 			orari di uscita,  veniva sorpresa mentre tornava a casa in 			ritardo, rispetto all’orario di rientro previsto. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>C. </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>S.</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>, </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">catanese 			cl.’82, per “</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>porto 			di armi od oggetti atti ad offendere”. </strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’uomo </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nel 			corso di uno dei posti di controllo svolti veniva trovato in 			possesso di un coltello di genere vietato, sequestrato.</span></span></li>
<li><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">P. </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>M.</em></span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">leonfortese 			di 21 anni </span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">e</span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> F. </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>F</em></span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">., </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">sempre 			leonfortese</span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ma 			di 19 anni,</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> per </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“detenzione 			di stupefacenti a fini di spaccio”</strong></em></span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">. 			I due giovani, a bordo dell’auto di un amico, presente, ma 			estraneo ai fatti, non si fermavano all’alt di una pattuglia dei 			carabinieri, e nel corso della loro breve fuga gettavano alcuni 			oggetti dal finestrino. I militari operanti, prontamente si 			mettevano all’inseguimento, bloccavandoli dopo poche decine di 			metri e trovandoli in possesso di circa 400 euro, non 			giustificati. Successive ricerche permettevano di recuperare sul 			ciglio della strada uno spinello contenente “marijuana” e due 			involucri in cellophane contenenti la medesima sostanza. Lo 			stupefacente per un peso complessivo di gr. 3 veniva sequestrato.</span></span></strong></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>P. </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>D</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>., </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">lombardo 			di 31 anni, per </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“guida 			sotto l’effetto di alcol”.</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> L’uomo veniva colto in stato di alterazione psico-fisica alla 			guida di un’autovettura, con alcoolemia superiore al limite 			consentito.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>T.</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>G.</strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>, </strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ennese 			 cl.’36, per “</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>porto 			di armi od oggetti atti ad offendere” </strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">e </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“detenzione 			abusiva di armi”. </strong></em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La 			donna, veniva trovata in possesso di un coltello di genere 			vietato. La successiva perquisizione domiciliare permetteva 			rinvenire e sequestrare alcune armi e munizioni, già appartenute 			al defunto marito, ma mai denunciate. </span></span></li>
</ol>
</li>
</ol>
</li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Segnalare alla 	locale Prefettura quali assuntori di stupefacenti</strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span>
<ol>
<li>
<ol>
<li><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un 			agirino di 26 anni ed un assorino di 20 anni poiché venivano 			trovato in possesso complessivamente di una dose di “cocaina” 			, gr. 7 </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>(sei) </em></span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">di 			“marijuana” e 54 </span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>(cinquantaquattro) </em></span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">semi 			sempre di “marijuana”</span></span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></strong></li>
</ol>
</li>
</ol>
</li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Nel corso del 	servizio i Carabinieri hanno inoltre effettuato</strong></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span></li>
</ol>
<ol>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nr. 	52 identificazioni personali;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nr. 	23 controlli veicolari;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nr. 	11 perquisizioni personali-veicolari-domiciliari;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nr. 	12 controlli persone sottoposte misure prevenzione e sicurezza;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nr. 	03 sequestri di veicoli;</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nr. 	02 ritiri di patenti.</span></span></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Incondizionato plauso per l’attività svolta è già stato espresso ai Carabinieri operanti dall’intera scala gerarchica.</span></span></p>
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